Cassazione Penale, Sentenza n. 35909/2025 del 04/11/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugnava la sentenza della Corte d'appello di Bologna contestando la valutazione sulla connessione tra reati (art. 12, lett. c), c.p.p.). La difesa sosteneva l'esistenza di una connessione teleologica tra il reato associativo contestato in Parma e i reati fiscali contestati in Modena (indebita compensazione ex art. 10-quater, comma 2, d.lvo 74/2000), alla base della rivendicata "vis attractiva" che avrebbe dovuto spostare la competenza territoriale. Lamentava violazione e falsa applicazione dell'art. 12 lett. c) c.p.p. e invocava l'annullamento della sentenza impugnata.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso come infondato/inammissibile. Ha confermato che la semplice contestazione di reati fine nell'ambito di un'associazione non determina automaticamente la connessione teleologica idonea a spostare la competenza territoriale: occorre che i reati fine fossero concepiti in modo chiaro e definito al momento della costituzione dell'associazione o che l'autore del reato medio avesse presente la finalizzazione della sua condotta alla commissione o occultamento di altro reato. È stato rilevato altresì che la presenza di un concorrente (Pagliani) non coinvolto nell'associazione rende impossibile ritenere la connessione "ab imis". Pertanto il ricorso è stato respinto e il ricorrente condannato alle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
art. 12, lett. c), cod. proc. pen.
La Corte interpreta la lett. c) come richiedente, per lo spostamento della competenza territoriale per connessione, la sussistenza di una connessione qualificata: o finalità di occultamento (es. rimozione delle tracce) o la prova che i reati "fine" fossero chiaramente concepiti al momento della costituzione dell'associazione o che l'autore del reato "mezzo" avesse la coscienza e volontà della finalizzazione alla commissione/occultamento di altro reato.
art. 606, comma 1, lett. c), cod. proc. pen.
Norma invocata come motivo di cassazione (violazione di legge). La Corte ritiene il motivo insussistente perché la connessione teleologica non è stata dimostrata nei termini richiesti.
art. 616, cod. proc. pen.
Norma applicata per l'imposizione delle spese del procedimento al ricorrente in caso di rigetto/inammissibilità del ricorso.
art. 10-quater, comma 2, d.lvo n. 74/2000
Richiamata come norma sostanziale relativa al reato di indebita compensazione contestato; la decisione si concentra però sulla questione processuale della connessione e della competenza territoriale, non sulla qualificazione materiale del reato.
Massime di principio
- La connessione teleologica ai sensi dell'art. 12, lett. c) c.p.p. non si presume: è necessario dimostrare che i reati "fine" fossero chiaramente concepiti al momento della costituzione dell'associazione o che l'autore del reato "mezzo" avesse coscienza della finalità di commettere/occultare altro reato.
- La mera coesistenza di reati commessi tramite la stessa società o nella stessa sede operativa non basta a stabilire la connessione teleologica idonea a spostare la competenza territoriale.
- La presenza di imputati nei reati "mezzo" che non risultano coinvolti nel reato associativo indebolisce significativamente la tesi della connessione teleologica tra procedimenti.
- Per sostenere una richiesta di "vis attractiva" occorre fornire elementi fattuali specifici (piani, determinazioni temporali, ruoli chiari, provata finalizzazione) e non argomentazioni generiche basate su contiguità aziendale o temporale.
- Chi propone motivi di cassazione per vizi di diritto in tema di connessione corre il rischio di inammissibilità e di condanna alle spese se non porta un quadro probatorio e giuridico sufficientemente circostanziato.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 4 nov 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 35895/2025 del 04/11/2025
- Sentenza penale · 4 nov 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 35897/2025 del 04/11/2025
- Sentenza penale · 4 nov 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 35899/2025 del 04/11/2025
- Sentenza penale · 4 nov 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 35900/2025 del 04/11/2025
- Sentenza penale · 4 nov 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 35901/2025 del 04/11/2025
- Sentenza penale · 4 nov 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 35910/2025 del 04/11/2025
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →