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Sentenza

Corte di giustizia, Ordinanza C-439/24

Order of the Court of 8 November 2024. — VDS Czmyr Kowalik sp.k. v European Union Intellectual Property Office. — Appeal – Community design – Determination as to whether appeals should be allowed to proceed – Article 170b of the Rules of Procedure of the Court of Justice – Request failing to demonstrate that an issue is significant with respect to the unity, consistency or development of EU law – Refusal to allow the appeal to proceed. — Case C-439/24 P

Giurisprudenza europea62024CO0439

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte, in composizione deputata a decidere se un ricorso possa essere esaminato, ha rifiutato di autorizzare il ricorso proposto contro la sentenza del Tribunale in una controversia su un disegno o modello comunitario. Il ricorrente non ha dimostrato che i motivi dedotti sollevassero una questione significativa per l’unità, la coerenza o lo sviluppo del diritto UE, come richiesto dall’articolo 58a dello Statuto. La domanda è stata quindi respinta e il ricorrente è stato condannato alle proprie spese.

Ricorso per cassazione in materia di disegno o modello comunitario: mancata autorizzazione all’esame dell’impugnazione per assenza di una questione significativa ai fini dell’unità, coerenza o sviluppo del diritto UE

La questione giuridica

Se il ricorso proposto contro la sentenza del Tribunale, relativa a un procedimento di nullità di un disegno o modello comunitario, sollevi una questione significativa per l’unità, la coerenza o lo sviluppo del diritto dell’Unione ai sensi dell’articolo 58a dello Statuto della Corte e dell’articolo 170b del regolamento di procedura; in particolare, se le doglianze sulla valutazione dell’impressione generale, sul peso degli elementi estetici rispetto a quelli funzionali e sulla considerazione del grado di libertà del creatore siano sufficientemente argomentate per consentire l’esame dell’impugnazione.

Principio di diritto

Un ricorso avverso una decisione del Tribunale in materia di disegno o modello comunitario non è autorizzato a procedere se la domanda ex articolo 58a dello Statuto non dimostra, con precisione e dettaglio, che il ricorso solleva una questione realmente significativa per l’unità, la coerenza o lo sviluppo del diritto dell’Unione. Non basta invocare in modo generico un contrasto con la giurisprudenza o lamentare una diversa valutazione fattuale delle caratteristiche del prodotto; occorre indicare i punti contestati della sentenza impugnata, la regola di diritto asseritamente violata, la specifica divergenza giurisprudenziale e le ragioni concrete della rilevanza sistemica della questione. In mancanza di tale dimostrazione, l’impugnazione non è ammessa al procedimento.

Norme richiamate

  • Articolo 56 dello Statuto della Corte di giustizia dell’Unione europea
  • Articolo 58a dello Statuto della Corte di giustizia dell’Unione europea
  • Articolo 170a del regolamento di procedura della Corte di giustizia
  • Articolo 170b del regolamento di procedura della Corte di giustizia
  • Articolo 170b, paragrafo 4, del regolamento di procedura della Corte di giustizia
  • Articolo 137 del regolamento di procedura della Corte di giustizia
  • Articolo 184, paragrafo 1, del regolamento di procedura della Corte di giustizia
  • Regolamento (CE) n. 6/2002
  • Articolo 6, paragrafi 1 e 2, del regolamento (CE) n. 6/2002
  • Articolo 25, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 6/2002

Ricorso in materia di disegno o modello comunitario: mancata autorizzazione all’esame dell’impugnazione

La Corte di giustizia, nella formazione competente a stabilire se i ricorsi possano essere esaminati, è intervenuta su un ricorso avverso una sentenza del Tribunale relativa a un procedimento di nullità di un disegno o modello comunitario. La decisione riguarda esclusivamente l’ammissibilità dell’impugnazione ai sensi dell’articolo 58a dello Statuto e dell’articolo 170b del regolamento di procedura.

Parti e contesto processuale

Il ricorrente era VDS Czmyr Kowalik sp.k., mentre la controparte nel procedimento principale era M&T 1997, a.s.; l’EUIPO era il convenuto in primo grado. Il ricorso mirava a ottenere l’annullamento della sentenza del Tribunale del 10 aprile 2024, M&T 1997 v EUIPO – VDS Czmyr Kowalik (Door and window handles), che aveva annullato la decisione della terza commissione di ricorso dell’EUIPO del 29 agosto 2022 in una controversia di nullità.

Quadro normativo rilevante

La Corte richiama:

  • l’articolo 56 dello Statuto della Corte di giustizia;
  • l’articolo 58a dello Statuto, che subordina l’esame del ricorso alla previa decisione della Corte di ammetterlo quando riguarda una decisione del Tribunale su una commissione di ricorso indipendente dell’EUIPO;
  • gli articoli 170a e 170b del regolamento di procedura, che disciplinano la domanda di autorizzazione;
  • l’articolo 137 del regolamento di procedura e l’articolo 184, paragrafo 1, per le spese;
  • il regolamento (CE) n. 6/2002, in particolare gli articoli 6, paragrafi 1 e 2, e 25, paragrafo 1, lettera b).

Motivi del ricorso e domanda di autorizzazione

Il ricorrente sosteneva che i due motivi di impugnazione sollevassero questioni significative per l’unità, la coerenza o lo sviluppo del diritto UE.

  • Con il primo motivo contestava l’applicazione dell’articolo 25, paragrafo 1, lettera b), in combinato con l’articolo 6, paragrafo 1, lettera b), del regolamento n. 6/2002, lamentando che il Tribunale avesse valutato in modo errato l’impressione generale prodotta dal disegno sull’utente informato.
  • Sosteneva in particolare che il Tribunale avesse attribuito peso prevalente agli aspetti funzionali del prodotto, percepibili nell’uso meccanico, trascurando la funzione estetica e le caratteristiche visive del design.
  • Con il secondo motivo invocava la violazione dell’articolo 25, paragrafo 1, lettera b), in combinato con l’articolo 6, paragrafo 2, del regolamento n. 6/2002, affermando che il Tribunale non aveva considerato l’ampio grado di libertà del creatore e non aveva attribuito alle caratteristiche meno visibili la capacità di conferire carattere individuale al design.

Ragionamento della Corte

La Corte ricorda innanzitutto che spetta al ricorrente dimostrare la significatività della questione proposta per l’unità, la coerenza o lo sviluppo del diritto dell’Unione. La domanda di autorizzazione deve contenere tutti gli elementi necessari a consentire una decisione immediata e deve indicare con precisione:

  • i motivi del ricorso;
  • la specifica questione di diritto posta da ciascun motivo;
  • la ragione per cui tale questione è significativa;
  • la norma o la giurisprudenza asseritamente violata;
  • la natura dell’errore di diritto;
  • il nesso tra l’errore e l’esito della decisione impugnata.

Quanto al primo motivo, la Corte osserva che l’argomentazione del ricorrente mirava in realtà a rimettere in discussione la valutazione fattuale del Tribunale circa le caratteristiche d’aspetto del prodotto. Una simile contestazione non è sufficiente a dimostrare una questione significativa ai sensi dell’articolo 58a.

La Corte rileva inoltre che il semplice fatto che una questione di diritto non sia ancora stata esaminata non basta a renderla automaticamente significativa: occorre spiegare concretamente la rilevanza della questione per lo sviluppo del diritto dell’Unione. Nel caso di specie, il ricorrente si limitava ad affermare in modo generico che vi sarebbe una mancanza di chiarezza e coerenza.

Quanto al secondo motivo, la Corte afferma che il richiamo a una presunta inosservanza della propria giurisprudenza non basta da solo. La domanda avrebbe dovuto indicare i passaggi contestati della sentenza impugnata e chiarire la somiglianza tra la situazione decisa dal Tribunale e quelle contemplate nella giurisprudenza invocata. Tali elementi mancavano.

Decisione e spese

La Corte conclude che la domanda non è idonea a dimostrare che il ricorso sollevi una questione significativa per l’unità, la coerenza o lo sviluppo del diritto dell’Unione. Di conseguenza, il ricorso non è stato autorizzato a procedere.

Quanto alle spese, poiché l’ordinanza è stata adottata prima della notifica alle altre parti e quindi prima che queste potessero sostenere costi, VDS Czmyr Kowalik sp.k. è stata condannata a sopportare le proprie spese.

Principio affermato

Perché un ricorso contro una sentenza del Tribunale in materia EUIPO possa essere ammesso al procedimento, la domanda ex articolo 58a deve dimostrare in modo preciso e specifico che i motivi dedotti sollevano una questione di diritto significativa per l’unità, la coerenza o lo sviluppo del diritto dell’Unione; non è sufficiente riproporre censure di merito, contestare la valutazione fattuale del Tribunale o invocare genericamente un contrasto giurisprudenziale.

Come è indicizzato

Materiedisegni e modelli comunitariproprietà intellettualericorso per cassazioneammissibilità dell’impugnazionevalutazione dell’impressione generale

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