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Sentenza

Sentenza n. 1171/2026 - Lecce, Sezione 3

per l'accertamento del diritto della ricorrente alla revisione prezzi, maturato a far data dal settembre 2018, nell'ambito del contratto stipulato tramite Ordinativo Principale di Fornitura del 19 dicembre 2013, prot. 6919/C14 (CIG 55276129B7), nonché dei successivi Atti Aggiuntivi all'Ordinativo Principale di Fornitura (prot. 3515/C14 del 23.07.2014; prot., 5946/C14 del 26.11.2014; prot. 4094/C14 del 05.06/2015 (CIG 6239998140); prot. 6498/C14 del 12.10.2015 (CIG 6239998140); prot. 4917/C14 del 16.06.2016 (CIG Z9A1A515F7); prot. 6603/C14 del 17.09.2016 (CIG ZF11B4EA29); prot. 2859/C14 del 15.05.2017 (CIG ZE31E8C3E5); prot. 4417/4.1.t del 23.08.2017 (CIG Z891FB0124); prot. 6350/4.1.b del 14.11.2017 (CIG ZBA20C1E56); prot. 1560/4.1.t del 10.04.2018 (CIG 55276129B7); prot. 2401/2019 del 29.04.2019 (CIG 789009478A); prot. 5783/2019 del 23.10.2019; prot. 614/2020 del 03.02.2020) emessi dall'Istituto Comprensivo di Scorrano (LE) nell'ambito della convenzione Consip sottoscritta da Dussmann «per l'affidamento dei servizi di pulizia ed altri servizi tesi al mantenimento del decoro e della funzionalità degli immobili per gli istituti scolastici di ogni ordine e grado e per i centri di formazione della Pubblica Amministrazione» (CIG 44111145003) e, ove occorrer possa, per l'annullamento del diniego all'istanza di revisione prezzi formulata dalla Dussmann Service s.r.l.; nonché per la condanna al pagamento in favore della ricorrente: - dell'importo complessivo di € 3.843,00 oltre IVA dovuto a titolo di revisione prezzi per il periodo dall'ottobre 2018 al 30 settembre 2020, - degli interessi moratori decorrenti dal dì del dovuto al saldo.

Giustizia amministrativa202301246

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Lecce, Sez. IIISentenzaAzione di accertamento

Atto impugnato: diniego dell'istanza di revisione dei prezzi relativa a un appalto di servizi di pulizia e mancato pagamento dei compensi revisionali

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (impresa appaltatrice)

Prevale il privato

La controversia

L'impresa ha chiesto l'accertamento del diritto alla revisione dei prezzi, maturato a partire dal settembre 2018, nell'ambito del contratto di servizi stipulato mediante ordinativo principale di fornitura e successivi atti aggiuntivi emessi da un istituto scolastico nell'ambito di una convenzione Consip. È stato chiesto, ove necessario, l'annullamento del diniego opposto all'istanza di revisione, nonché la condanna al pagamento di euro 3.843,00 oltre IVA per il periodo indicato in ricorso e degli interessi moratori. La ricorrente ha dedotto la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo; il diritto alla revisione sulla base dell'art. 115 del d.lgs. n. 163/2006, dell'art. 10, comma 5, della Convenzione Consip e dell'art. 9.4 del capitolato tecnico; l'assenza di prescrizione quinquennale; la correttezza della quantificazione richiesta; e la spettanza degli interessi moratori ai sensi dell'art. 4, comma 1, del d.lgs. n. 231/2002.

La decisione

Il TAR ha ritenuto sussistente la giurisdizione esclusiva amministrativa, affermando che essa comprende sia l'an sia il quantum delle pretese relative alla revisione dei prezzi nei contratti pubblici di servizi a esecuzione continuata o periodica. Nel merito ha accolto parzialmente il ricorso. L'art. 115 del d.lgs. n. 163/2006 imponeva l'inserimento di una clausola di revisione periodica nei contratti di servizi o forniture a esecuzione continuata o periodica; tale disciplina, richiamata dalla Convenzione Consip e integrata dalla lex specialis, prevedeva l'aggiornamento annuale dei canoni, dopo dodici mesi dall'ordinativo principale, nella misura del 100% della variazione dell'indice ISTAT FOI al netto dei tabacchi. Il diritto alla revisione è stato quindi riconosciuto a partire dal secondo anno di attività, per il periodo indicato in motivazione, settembre 2018-29 febbraio 2020. La domanda relativa agli interessi moratori è stata accolta solo quanto alla decorrenza: gli interessi ex d.lgs. n. 231/2002 spettano dalla pubblicazione della sentenza fino al soddisfacimento, non dalla scadenza dei corrispettivi, poiché prima della determinazione sulla spettanza del compenso revisionale e della relativa scadenza non era ancora esigibile il credito revisionale. Le spese sono state integralmente compensate per la reciproca soccombenza parziale e la complessità della controversia.

Norme richiamate

  • art. 133, comma 1, lett. e), n. 2, c.p.a.

    Sono devolute alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo le controversie (...) relative alla clausola di revisione del prezzo e al relativo provvedimento applicativo nei contratti ad esecuzione continuata o periodica, nell'ipotesi di cui all'articolo 115 del decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163

    La giurisdizione esclusiva amministrativa comprende le controversie relative alla revisione dei prezzi nei contratti pubblici di servizi a esecuzione continuata o periodica, sia quanto all'an sia quanto al quantum della pretesa.

  • art. 115 d.lgs. n. 163/2006

    Tutti i contratti ad esecuzione periodica o continuata relativi a servizi o forniture debbono recare una clausola di revisione periodica del prezzo.

    La disposizione introduce una disciplina speciale e imperativa della revisione prezzi, prevalente sulla disciplina civilistica e idonea a integrare automaticamente il contratto; eventuali clausole difformi sono nulle nella parte incompatibile.

  • art. 10, comma 5, della Convenzione Consip

    I corrispettivi dovuti al Fornitore sono oggetto di revisione ai sensi dell’art. 115 del D.Lgs. n. 163/2006 (...) con le modalità indicate al par. 9.4 del Capitolato Tecnico.

    La convenzione recepisce la disciplina legale della revisione e rinvia alle modalità stabilite dal capitolato tecnico.

  • art. 9.4 del Capitolato tecnico

    Annualmente verrà applicato l’aggiornamento del canone in misura pari al 100% della variazione accertata dall’Istat dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI nella versione che esclude il calcolo dei tabacchi), verificatasi nell’anno precedente.

    Per le attività a canone, l’aggiornamento decorre dopo dodici mesi dalla stipula dell’ordinativo principale ed è pari al 100% della variazione annuale dell’indice ISTAT FOI al netto dei tabacchi.

  • artt. 1339 e 1419 c.c.

    Le clausole imperative sulla revisione prezzi si inseriscono automaticamente nel contratto e prevalgono sulle pattuizioni incompatibili, la cui nullità non travolge l'intero contratto.

  • art. 4, comma 1, d.lgs. n. 231/2002

    Gli interessi moratori sulle somme riconosciute a titolo revisionale decorrono, nel caso deciso, dalla pubblicazione della sentenza e non dalla precedente scadenza dei corrispettivi, in assenza di una previa determinazione sulla spettanza e sull'esigibilità del compenso.

Massime di principio

  • Nelle controversie relative alla clausola di revisione dei prezzi e al relativo provvedimento applicativo nei contratti pubblici di servizi o forniture a esecuzione continuata o periodica, la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo comprende tanto l'accertamento del diritto alla revisione quanto la quantificazione del compenso.
  • Nel regime dell'art. 115 del d.lgs. n. 163/2006, la clausola di revisione periodica dei prezzi nei contratti pubblici di servizi o forniture a esecuzione continuata o periodica ha natura imperativa e si inserisce automaticamente nel contratto; le pattuizioni incompatibili sono nulle nella parte difforme, senza travolgere il contratto nel suo complesso.
  • Quando la lex specialis prevede l'aggiornamento annuale dei canoni nella misura della variazione dell'indice ISTAT FOI al netto dei tabacchi, il diritto alla revisione sorge dopo dodici mesi dalla stipula dell'ordinativo principale, secondo le modalità stabilite dalla convenzione e dal capitolato.
  • Gli interessi moratori previsti dal d.lgs. n. 231/2002 sulle somme dovute a titolo di revisione prezzi non decorrono prima della determinazione sulla spettanza del compenso e della relativa esigibilità; nel caso esaminato decorrono dalla pubblicazione della sentenza fino al saldo.

Come è indicizzato

MaterieEsecuzione del contratto pubblicoGiurisdizione e riparto
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiRiparto di giurisdizionePrincipio di legalità e tipicità

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