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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 31693/2024 del 10/12/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il notaio Clericò è stato sanzionato dalla Commissione Regionale di Disciplina (pena pecuniaria ai sensi dell'art. 28 della legge notarile) per avere autenticato una scrittura privata relativa a una locazione ultranovennale di un immobile a Terni contenente una clausola che attribuiva la competenza esclusiva del foro a Roma. La Corte d'Appello di Ancona ha respinto il reclamo avallando la sanzione ritenendo la clausola nulla ai sensi dell'art. 447-bis c.p.c. in combinato disposto con l'art. 21 c.p.c. Il ricorrente ha impugnato con cinque motivi in Cassazione (mancanza di motivazione, omesso esame di fatto decisivo e violazione di norme civili e processuali, qualificazione del contratto come atipico-misto, natura della nullità assoluta vs relativa, e rilevanza di eventuali rimedi privatistici).

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Sul primo motivo ha ritenuto infondato il vizio di motivazione: la Corte d'appello aveva fornito motivazione chiara e adeguata richiamando art. 21 e art. 447-bis c.p.c. e l'art. 28 della legge notarile, nonché giurisprudenza consolidata. Il secondo motivo è stato dichiarato inammissibile per la mescolanza di censure eterogenee e incompatibili. Il terzo motivo è inammissibile perché il ricorrente non ha prodotto il contratto né ha dimostrato che la questione di qualificazione fosse stata sollevata in sede di merito. Il quarto motivo è infondato: la clausola di deroga alla competenza territoriale in materia di locazioni è nulla in base all'art. 447-bis c.p.c. e la norma ha natura imperativa (art. 1418 c.c.). Il quinto motivo è infondato: la punibilità disciplinare si perfeziona con la redazione o l'autenticazione dell'atto nullo o contenente clausola nulla e i rimedi privatistici non estinguono l'illecito disciplinare. Non si è proceduto a pronuncia sulle spese per la tardiva costituzione dell'Archivio notarile. La Corte ha quindi rigettato il ricorso del notaio.

Norme richiamate

  • art. 28 legge notarile (l. 89/1913)

    art. 28 della l. 89 del 1913

    vietato al notaio ricevere o autenticare atti espressamente proibiti dalla legge; l'autenticazione di un atto nullo o contenente clausola nulla è sanzionabile disciplinarmente

  • art. 21 c.p.c.

    stabilisce la competenza territoriale per le cause in materia di locazione nel luogo in cui è posto l'immobile (locus rei sitae) ed ha natura cogente e inderogabile

  • art. 447-bis c.p.c.

    art. 447-bis cod. proc. civ.

    prevede espressamente la nullità delle clausole di deroga alla competenza nelle controversie in materia di locazione di immobili urbani; la nullità è assoluta

  • art. 360 c.p.c.

    disciplina i motivi di ricorso per cassazione; la Corte richiama la corretta utilizzazione delle diverse fattispecie (n.3, n.4, n.5) e vieta la mescolanza di profili incompatibili

  • art. 132 c.p.c.

    richiesto come riferimento nella censura sulla motivazione; la Corte precisa i limiti del sindacato di motivazione in Cassazione

  • art. 1418 c.c.

    sanziona con nullità gli atti contrari a norma imperativa; le norme inderogabili sulla competenza territoriale tutelano interessi generali

  • artt. 1419-1421 e 1362 c.c.

    artt. 1419, 1421, 1362 cod. civ.

    richiamati nel quadro di doglianze sulla qualificazione e interpretazione del contratto, ma la Corte ricorda che la qualificazione contrattuale deve essere adeguatamente documentata e prospettata

  • art. 38 e art. 138 legge notarile

    art. 38 e art. 138 legge notarile

    richiamati dalla difesa; la Corte conferma che le norme notarili si coordinano con il divieto di autenticare atti vietati e con le sanzioni disciplinari

  • art. 13, comma 1-quater d.P.R. 115/2002

    art. 13, comma 1-quater d.P.R. 115 del 2002

    norma procedurale richiamata per dare atto dei presupposti per un ulteriore versamento da parte del ricorrente

Massime di principio

  • In materia di locazione di immobili urbani le clausole che derogano la competenza territoriale sono nulle per disposizione di legge (art. 447-bis c.p.c. e art. 21 c.p.c.) e non possono essere sanate dall'accordo delle parti.
  • L'autenticazione da parte del notaio di un atto nullo o contenente clausola nulla può integrare responsabilità disciplinare ai sensi dell'art. 28 della legge notarile; i rimedi privatistici successivi non estinguono automaticamente l'illecito disciplinare.
  • In Cassazione il sindacato sulla motivazione è limitato: sono censurabili solo le anomalie gravi (assenza materiale, motivazione apparente, contraddizioni insanabili o incomprensibilità). Il mero vizio di insufficiente approfondimento non è sufficiente.
  • Nelle impugnazioni in Cassazione non è consentito mescolare profili eterogenei e incompatibili richiamati dagli art. 360, comma 1, nn. 3, 4 e 5 c.p.c.; le censure devono essere formulate chiaramente e coerentemente.
  • Chi contesta la qualificazione di un contratto in sede di legittimità deve produrre il contratto e dimostrare che la questione è stata adeguatamente sollevata in sede di merito; altrimenti la censura è inammissibile.
  • La tardiva costituzione della parte resistente può influire sulle statuizioni relative alle spese processuali; l'assenza o la costituzione tardiva può attenuare la pronuncia sulle spese a favore del ricorrente.

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