Cassazione Penale, Sentenza n. 15115/2023 del 11/04/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente denunciava l'inosservanza di norme processuali per aver ricevuto il decreto di citazione per il giudizio di appello in luogo diverso dalla residenza anagrafica indicata. Sosteneva che la notifica era stata eseguita in via Prizzi n. 26 (con relata di assenza) mentre la sua residenza sarebbe in via Sandro Pertini n. 54; inoltre faceva presente elezioni di domicilio passate, periodi di detenzione e trasferimento in Spagna, con conseguente illegittimità della notifica.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso manifestamente infondato e inammissibile. Ha ritenuto che la notifica rilevante fosse quella rinnovata e che, dopo il tentativo infruttuoso in via Prizzi n. 26 (relata che attesta assenza), fosse stata correttamente effettuata presso lo studio del difensore di fiducia ai sensi di quanto indicato dalla Corte (con riferimento alle modalità previste dall'atto). La Corte ha osservato che le deduzioni del ricorrente sui fatti di residenza e sulla detenzione erano prive di documentazione e che la giurisprudenza di legittimità considera la notifica presso il difensore, seppur irrituale, idonea a far conoscere l'atto e sanata se la relativa nullità non è tempestivamente dedotta ai sensi dell'art. 182, comma 2, c.p.p. Il ricorso non ha dunque ottenuto accoglimento; il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a versare alla Cassa delle ammende la somma di euro tremila.
Norme richiamate
art. 385 cod. pen.
Norma richiamata quale fattispecie del reato per cui l'imputato era stato condannato dal Tribunale e confermato in appello; la Cassazione non entra nel merito del fatto, trattando il solo motivo processuale di notifica.
art. 161, comma 4, cod. proc. pen.
Richiamato dall'atto e dalla Corte come modalità alternativa di notifica: in caso di impossibilità di notificare all'indirizzo indicato, è previsto che si proceda presso il difensore di fiducia; nel caso concreto la Corte aveva indicato tale alternativa e la notifica è stata poi eseguita presso l'avvocato.
art. 182, comma 2, cod. proc. pen.
Richiama il principio per cui la nullità derivante da modalità di notifica deve essere dedotta tempestivamente dall'interessato; la Corte ha ritenuto che l'assenza di tempestiva doglianza equivalga alla sanatoria dell'irregolarità.
Giurisprudenza della Corte di Cassazione (Sez. U. n. 19602/2008, Sez. U. n. 58120/2017, Sez. 6 n. 8048/2019)
Precedenti richiamati per il principio consolidato secondo cui la notifica al difensore di fiducia, anche se sostitutiva rispetto al domicilio o alla residenza eletto, non comporta automaticamente nullità assoluta ma una nullità di grado intermedio che resta sanata se non tempestivamente fatta valere dall'interessato.
Massime di principio
- La notifica del decreto di citazione effettuata presso lo studio del difensore di fiducia è, di norma, idonea a garantire la conoscenza dell'atto e non determina automaticamente una nullità insanabile.
- Le irregolarità di notifica devono essere tempestivamente dedotte ai sensi dell'art. 182, comma 2, c.p.p.; la mancata sollevazione tempestiva comporta la sanatoria dell'irregolarità.
- Se il tentativo di notifica all'indirizzo anagrafico risulta infruttuoso (relata di assenza), è corretto procedere, ove previsto o indicato, alla notifica presso il difensore o secondo le alternative stabilite dall'originario atto.
- Le allegazioni di fatto (diversa residenza, detenzione, trasferimento all'estero) devono essere documentate nel ricorso; mere affermazioni senza prova documentale sono generalmente inidonee a ledere la validità delle notifiche.
- In casi simili valutare sempre (i) la relata di notifica e il suo contenuto, (ii) se la Corte ha previsto modalità alternative di notifica (es. difensore), e (iii) se la nullità è stata tempestivamente dedotta nel corso del processo.
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