Cassazione Penale, Sentenza n. 12213/2023 del 23/03/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione del decreto che aveva dichiarato inammissibili i ricorsi ex art. 318 c.p.p. proposti avverso il sequestro conservativo di C€ 1.500.000. La ricorrente contestava che il Tribunale avesse ritenuto la richiesta di riesame proponibile solo dopo l'esecuzione del sequestro (soggiungendo che il richiamo giurisprudenziale fatto dal Tribunale riguardava il sequestro preventivo e non il conservativo e che l'art. 318 comma 2 permette la proposizione anche prima dell'esecuzione), e denunciava vizio di violazione del contraddittorio poiché non le era stata data la possibilità di controdedurre né era stata esperita la procedura camerale partecipata.
La decisione
Il ricorso è stato rigettato. La Corte ha ritenuto infondato il motivo principale, affermando che anche per il sequestro conservativo è necessario un interesse concreto e attuale a proporre il riesame, che si realizza solo quando il vincolo sia stato effettivamente eseguito o la situazione soggettiva sia materialmente menomata. Ha quindi seguito l'orientamento maggioritario che dichiara inammissibile la richiesta di riesame formulata prima dell'esecuzione del sequestro. Quanto al profilo procedurale, la Corte ha ritenuto legittima la declaratoria di inammissibilità de plano e inaudita altera parte, stante l'impossibilità di instaurare il rapporto processuale in assenza di interesse all'impugnazione. La ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
art. 316 cod. proc. pen.
Citato tra le norme richiamate nel ricorso; non trattato specificamente nella motivazione come principio risolutivo.
art. 318 cod. proc. pen.
La Corte interpreta la norma nel senso che, pur prevedendo che la proposizione del riesame non sospende l'esecuzione, non derogando al principio generale dell'ammissibilità delle impugnazioni, è richiesto l'interesse concreto e attuale del ricorrente: quindi il riesame è inammissibile se proposto prima dell'effettiva esecuzione del sequestro conservativo.
art. 324 cod. proc. pen.
Richiamato nel ricorso in relazione alle modalità di impugnazione e al contraddittorio; la Corte non ha ritenuto violato il principio del contraddittorio alla luce dell'inammissibilità del ricorso.
art. 27 cod. proc. pen.
Richiamato nel ricorso (in relazione alla impossibilità di applicare orientamenti contrari); non oggetto di specifica disamina normativa nella motivazione.
art. 127 cod. proc. pen.
Invocato in ordine alla regolarità del contraddittorio e delle forme procedurali; la Corte ha ritenuto che la declaratoria di inammissibilità possa essere pronunciata de plano, quindi senza instaurazione del contraddittorio quando manchi l'interesse.
Massime di principio
- Per il sequestro conservativo è generalmente necessario un interesse concreto e attuale per proporre il riesame: la richiesta di riesame prima dell'effettiva esecuzione del vincolo è tendenzialmente inammissibile.
- L'art. 318 c.p.p. (comma 2) che prevede che il riesame non sospende l'esecuzione non impedisce al giudice di richiedere l'esecuzione effettiva quale presupposto dell'interesse a impugnare; l'argomentazione letterale va bilanciata con i principi generali sull'ammissibilità delle impugnazioni.
- Il giudice può dichiarare l'inammissibilità de plano e inaudita altera parte quando la mancanza di interesse rende impossibile instaurare il rapporto processuale; in tali ipotesi non è obbligatoria la procedura camerale partecipata o l'audizione per ogni questione preliminare.
- Distinguere tra misure cautelari personali e reali: la giurisprudenza riconosce una maggiore tutela procedurale (e diversi momenti impugnatori) per le misure che incidono sulla libertà personale rispetto a quelle reali; non sempre le regole si traslano automaticamente dall'una all'altra categoria.
- Se si intende impugnare un sequestro conservativo prima dell'esecuzione, è opportuno produrre elementi che dimostrino l'effettiva esecuzione o una situazione di menomazione attuale (ad es. atti esecutivi, notifiche, apposizione del vincolo) in modo da provare l'interesse concreto all'impugnazione.
- La proposizione prematura di impugnazioni priva di interesse concreto è rischiosa e può comportare l'inammissibilità e la condanna alle spese; valutare preventivamente l'esistenza del presupposto dell'interesse processuale prima di adire il riesame.
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