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Ordinanza

Ordinanza n. 2023/2026 - Roma, Sezione 5B

per l'annullamento DEL DECRETO DEL 8/6/2020 NOTIFICATO IL 3/10/2020 CON IL QUALE IL MINISTRO DELL'INTERNO HA DECRETATO IL RESPINGIMENTO DELLA DOMANDA DI CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA K/10/-OMISSIS-.

Giustizia amministrativa202011001

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto ministeriale di reiterato rigetto della domanda di concessione della cittadinanza italiana per possibili pericoli per la sicurezza della Repubblica

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto del Ministro dell'Interno dell'8 giugno 2020, notificato il 3 ottobre 2020, con cui è stata respinta, per la seconda volta, la domanda di concessione della cittadinanza italiana. Il rigetto è motivato dall'emersione, nel corso dell'istruttoria, di elementi ritenuti non idonei a escludere possibili pericoli per la sicurezza della Repubblica. Ai fini della decisione, il Collegio ha ritenuto necessario acquisire la documentazione istruttoria posta a fondamento del provvedimento, eventualmente mediante stralci e omissis o con altre cautele, per tutelare le fonti informative e non pregiudicare l'attività di intelligence.

La decisione

Il TAR non ha definito il merito del ricorso e ha disposto incombenti istruttori ai sensi degli artt. 65, 66 e 67 c.p.a. Ha ordinato al Ministero dell'Interno di depositare entro il 24 aprile 2026 la documentazione istruttoria posta a fondamento del rigetto oppure una relazione recante le specifiche ragioni che renderebbero ragionevole non trasmettere gli atti. Il deposito dovrà avvenire in doppia busta, con indicazione riservata dell'udienza camerale istruttoria del 29 aprile 2026. L'esame della documentazione sarà consentito esclusivamente al Collegio e al difensore in udienza, senza estrazione di copia, per consentire l'attività difensiva nel rispetto della tutela delle fonti e delle esigenze di intelligence. La trattazione è stata rinviata alla camera di consiglio istruttoria del 29 aprile 2026. È stato inoltre disposto l'oscuramento delle generalità della parte.

Norme richiamate

  • artt. 65, 66 e 67 c.p.a.

    Disposizioni poste a fondamento della richiesta di acquisizione istruttoria della documentazione amministrativa rilevante ai fini della decisione.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Fondamento dell'oscuramento delle generalità della parte per la tutela dei diritti o della dignità dell'interessato.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, unitamente all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a sostegno della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando il rigetto della domanda di concessione della cittadinanza è fondato su elementi riferiti a possibili pericoli per la sicurezza della Repubblica, il giudice amministrativo può acquisire la documentazione istruttoria posta a base del provvedimento, adottando cautele idonee a tutelare le fonti informative e a non pregiudicare l'attività di intelligence.
  • Qualora l'amministrazione ritenga di non poter trasmettere gli atti istruttori per ragioni di sicurezza o riservatezza, deve fornire al giudice una relazione dalla quale risultino le specifiche ragioni che rendono ragionevole tale omissione.
  • La documentazione istruttoria acquisita con cautele di riservatezza può essere esaminata, secondo le modalità stabilite dal giudice, dal Collegio e dal difensore in udienza, anche senza possibilità di estrarne copia, così da assicurare l'espletamento dell'attività difensiva bilanciandolo con la protezione delle fonti informative.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanzaIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivoTutela cautelare

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