Cassazione Penale, Sentenza n. 23733/2024 del 13/06/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione del decreto che aveva dichiarato inammissibile, de plano, l'istanza di detenzione domiciliare speciale ex art.47-quinquies legge 26/07/1975 n.354 per mancata espiazione della porzione di pena prevista. La ricorrente, tramite difensore, ha censurato la decisione sostenendo che l'istanza indicava la qualita' di madre di prole di eta' inferiore a dieci anni e che, alla luce della sentenza Corte Costituzionale n.76/2017, la preclusione prevista per i reati ostativi non si applica piu' alle madri con figli minori di dieci anni, rendendo ammissibile l'istanza e imponendo la valutazione di merito
La decisione
La Corte ha ritenuto il ricorso fondato: il decreto impugnato e' stato annullato senza rinvio e gli atti sono stati trasmessi al Tribunale di Sorveglianza di Sassari per l'esame dell'istanza nel merito. La Corte ha osservato che l'istanza recava l'indicazione della qualita' di madre di prole di eta' inferiore a dieci anni e che la sentenza della Corte Costituzionale n.76/2017 ha eliminato la preclusione per le madri di figli minori di dieci anni rispetto ai reati ostativi; di conseguenza il provvedimento de plano e' risultato emesso al di fuori dei casi consentiti dalla legge e affetto da nullita' assoluta
Norme richiamate
Legge 26 luglio 1975, n.354 (ordinamento penitenziario) - art.47-quinquies
comma 1-bis (testo parzialmente citato nella sentenza: Salvo che nei confronti delle madri condannate per taluno dei delitti indicati nell'articolo 4-bis,)
prima prevedeva una limitazione all'accesso alla detenzione domiciliare speciale per le condannate per reati ostativi; la Corte Costituzionale, con sentenza n.76/2017, ha dichiarato incostituzionalita' della parte che escludeva le madri di prole minore di dieci anni, rendendo possibile la valutazione di merito per tali istanze
Codice di procedura penale - art.666 comma 2 e art.678
consentono al Presidente del Tribunale di sorveglianza di dichiarare inammissibile, con procedimento de plano, una richiesta che appaia manifestamente infondata per difetto delle condizioni di legge; tale potere e' pero' limitato ai casi espressamente previsti e non puo' essere utilizzato se sussistono elementi che rendono necessaria la valutazione di merito
Art.4-bis ordinamento penitenziario (reati ostativi)
individua i reati 'ostativi' che possono limitare l'accesso a benefici; dopo la sentenza n.76/2017 la preclusione non puo' essere invocata automaticamente con riferimento alle madri di prole minore di dieci anni
Corte Costituzionale, sentenza n.76 del 2017
ha dichiarato l'illegittimita' costituzionale della parte di norma che escludeva le madri con figli minori di dieci anni dall'accesso alla detenzione domiciliare speciale in caso di condanne per reati ostativi, aprendo la strada all'esame di merito per tali istanze
Cassazione, Sez.1, n.41754 del 16/09/2014 (Cherni)
principio giurisprudenziale secondo cui il decreto de plano emesso fuori dei casi espressamente stabiliti dalla legge e' nullo in senso assoluto e rilevabile d'ufficio, con conseguente annullamento senza rinvio
Massime di principio
- Il potere del Presidente del Tribunale di sorveglianza di dichiarare inammissibile de plano e' limitato: puo' essere usato solo quando la richiesta e' manifestamente infondata per difetto di condizioni di legge; in caso di dubbio va comunque valutato il merito
- Dopo la sentenza Corte Costituzionale n.76/2017, le madri di figli minori di 10 anni non sono automaticamente precluse dall'accesso alla detenzione domiciliare speciale anche se condannate per reati ostativi; occorre la valutazione di merito del Tribunale di sorveglianza
- Un decreto de plano adottato al di fuori dei casi previsti dalla legge e' affetto da nullita' assoluta rilevabile d'ufficio e puo' essere annullato in sede di legittimita' senza rinvio
- In casi simili e' essenziale che l'istanza contenga e documenti chiaramente gli elementi rilevanti (es. qualita' di madre e eta' del figlio) per impedire decisioni di rito che impediscano la valutazione di merito
- Il difensore, se ritiene erronea la declaratoria di inammissibilita' de plano, deve tempestivamente proporre impugnazione e richiamare eventuale giurisprudenza costituzionale o di legittimita' che possa incidere sull'ammissibilita' dell'istanza
- In presenza di nuovi orientamenti costituzionali o di merito che incidono su elementi ostativi, l'organo chiamato a decidere deve procedere all'esame sostanziale e non limitarsi a provvedimenti sommari
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