Cassazione Penale, Sentenza n. 36562/2025 del 10/11/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnano la conferma di responsabilità per due capi (a e b) sostenendo: vizio di motivazione e travisamento delle dichiarazioni della persona offesa; errore nell'attribuzione di un colpo violento a un determinato imputato (contestazione di errore materiale); mancata valutazione della reale partecipazione di alcuni imputati (presenza passiva vs. concorso); mancata considerazione dello stato di alterazione/astinenza come elemento soggettivo esimente o attenuante; omissione di valutazione delle proposte risarcitorie/post factum come fatto rilevante successivo al reato (art. 62, n.6 c.p.); mancata concessione delle circostanze attenuanti generiche (art. 62-bis c.p.). Alcuni motivi richiedono riesame della motivazione della Corte d'appello, altri sono contestati come generici e reiterativi rispetto all'appello.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso di uno degli imputati (denominato nel testo) parzialmente fondato solo in relazione al capo b) della rubrica: ha annullato la sentenza impugnata nei confronti di quell'imputato limitatamente a quel capo e ha rinviato per nuovo giudizio ad altra sezione della Corte d'appello di Bari. Quanto al resto, i ricorsi sono stati dichiarati inammissibili per genericità e reiterazione dei motivi (con affermazione di responsabilità irrevocabile per il capo a)). Le censure sulla mancata concessione delle attenuanti (art. 62, n.6 e art. 62-bis) sono state ritenute non fondate o non sufficientemente specificate. I ricorrenti inammissibili sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro tremila in favore della cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
art. 628, comma terzo, n.1 cod. pen.
Norma richiamata nella rubricazione del reato (rapina con particolari aggravanti). Utilizzata per qualificare la gravità del fatto e giustificare la pena; la Corte ha ritenuto attendibili le dichiarazioni della persona offesa in relazione alla dinamica descritta.
art. 629 cod. pen.
Norma che disciplina la rapina e le relative aggravanti; richiamata nei motivi di ricorso e nella valutazione della responsabilità degli imputati.
art. 62, n.4 cod. pen.
Circostanza attenuante che i giudici di merito avevano concesso in sede d'appello in equivalenza con la recidiva e le aggravanti; la Cassazione non ha invece accolto i ricorsi che insistevano su altre attenuanti quando risultavano generiche.
art. 62, comma primo, n.6 cod. pen.
Circostanza attenuante per aver riparato il danno o posto in essere fatto rilevante successivo al reato: la Corte ha ritenuto la doglianza generica e priva della specificità richiesta (assenza di allegazione degli atti comprovanti la proposta risarcitoria), per cui non ha ritenuto fondata la censura.
art. 62-bis cod. pen.
Circostanze attenuanti generiche: la Corte ha confermato che, dopo la modifica normativa, non è sufficiente lo stato di incensuratezza; occorrono elementi positivi da valorizzare, che nel caso non erano stati specificati dai ricorrenti.
art. 616 cod. proc. pen.
Disposizione invocata per la condanna alle spese e all'ammenda (somma di euro tremila) a carico dei ricorrenti i cui ricorsi sono stati dichiarati inammissibili.
Massime di principio
- I motivi di cassazione che si limitano a reiterare censure di merito o presentano argomentazioni generiche e non autosufficienti sono inammissibili.
- La valutazione dell'attendibilità della persona offesa è questione di fatto riservata al giudice di merito: la Cassazione interviene solo in presenza di manifeste contraddizioni o illogicità nella motivazione.
- Se si contesta l'attribuzione di un atto violento a un determinato imputato è necessario che la difesa sollevi il punto in modo specifico e che la Corte d'appello lo affronti; se nella motivazione manca una valutazione specifica sulla posizione di un imputato, la Cassazione può annullare e rinviare per colmare la lacuna.
- Per ottenere il riconoscimento di attenuanti (art. 62 n.6 o art. 62-bis) occorre produrre e indicare elementi concreti e documenti (es. proposte risarcitorie, prove di riparazione del danno, elementi personali positivi), non basta l'enunciazione generica.
- Le contestazioni sull'elemento soggettivo (capacità di intendere e di volere per stati di alterazione/astinenza) richiedono documentazione sanitaria o probatoria specifica; mere affermazioni difensive senza prova non sono sufficienti in Cassazione.
- Quando si invoca un errore materiale o omissione motivazionale su punti determinanti per la posizione di singoli imputati, la Corte di legittimità esige che la censura sia precisa: in caso contrario il ricorso può essere dichiarato inammissibile o la decisione rimandata per nuovo esame.
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