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Ordinanza

Ordinanza n. 45/2026 - Catanzaro, Sezione 2

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, con il ricorso principale: - della deliberazione della Giunta del Comune di Crotone del 10 luglio 2025, n. 325, pubblicata all'Albo Pretorio del Comune di Crotone, avente ad oggetto "Piano Sviluppo e Coesione della Regione Calabria. Sezione speciale 2 del PSC. Realizzazione di N. 24 alloggi sociali. Approvazione Documento di indirizzo alla progettazione" e del Documento di Indirizzo alla Progettazione; con i primi motivi aggiunti: - della delibera della Giunta del Comune di Crotone del 3 dicembre 2025, n. 561, avente ad oggetto “Agenda Urbana Aree Urbane di Dimensioni Inferiori - Realizzazione di n. 24 alloggi sociali. CUP: F15E25000270002. Approvazione Progetto di Fattibilità Tecnico Economica”; del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE) relativo all’intervento di “Realizzazione di un fabbricato multipiano di edilizia residenziale pubblica in Crotone”, approvato con la predetta delibera, nonché degli atti ad essi presupposti ed in particolare della determina di affidamento del PFTE del 19 novembre 2025, n. 3304; della determina di affidamento della relazione geologica del 19 novembre 2025, n. 3311; della determina di affidamento delle indagini geologiche del 19 novembre 2025, n. 3312; della determina affidamento redazione VPIA del 21 novembre 2025, n. 3338, della determina di affidamento supporto al RUP verifica e validazione PFTE del 28 novembre 2025, n. 3419; della determina di affidamento supporto al RUP per profili BIM del 28 novembre 2025, n. 3450; del verbale di validazione del 3 dicembre 2025, Prot. Int. n. 0120905; - della determinazione dirigenziale del 4 dicembre 2025, n. 3504, avente ad oggetto AGENDA “Agenda Urbana Aree Urbane di Dimensioni Inferiori - Realizzazione di n. 24 alloggi sociali. CUP: F15E25000270002. Decisione a contrarre, ex art. 192 del D.lgs. n. 267/2000, tramite procedura aperta per l’affidamento mediante appalto integrato della progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori”, con la quale si è, tra l’altro, approvato il bando, il disciplinare di gara ed il capitolato speciale di appalto - del bando di gara del 4 dicembre 2025; - del disciplinare di gara del 4 dicembre 2025. con i secondi motivi aggiunti: - della determinazione dirigenziale del 23 dicembre 2025, n. 3830, avente ad oggetto “Nomina della Commissione Giudicatrice, ai sensi dell’art. 93 del d.lgs. n. 36/2023, per i lavori di Agenda Urbana – Realizzazione di n. 24 alloggi sociali (…) Affidamento della progettazione esecutiva e dei lavori sulla base del progetto di fattibilità tecnica ed economica (…)”; - della determina dirigenziale del 30 dicembre 2025, n. 3893, avente ad oggetto “Agenda Urbana Aree Urbane di Dimensioni Inferiori - Realizzazione di N. 24 alloggi sociali. CUP: F15E25000270002 - Decisione a contrarre, ex art. 192 del D.lgs. n. 267/2000, tramite procedura aperta per l’affidamento mediante appalto integrato della progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori. Approvazione dei verbali di gara ed aggiudicazione definitiva, ai sensi dell’art. 17, comma 5, del d.lgs. n. 36/2023. CUP: F15E25000270002”, nonché di ogni altro atto presupposto, connesso cosi come richiamati nelle predetta determina (con particolare attenzione ai verbali di gara n. 1 del 23 dicembre 2025, n. 2 del 27 dicembre 2025 e n. 3 del 29 dicembre 2025 ed alle determinazioni - il cui contenuto ad oggi si disconosce - con le quali la stazione appaltante per essa il RUP ha ritenuto di avallare le giustificazioni - in merito all’offerta economica, ritenuta anomala dalla stessa commissione di gara – all’uopo fornite dalla società aggiudicataria , per come riportato nel verbale di gara n. 3 del 29 dicembre 2025) o consequenziale, con particolare attenzione al contratto di appalto che nelle more verrà stipulato.

Giustizia amministrativa202501430

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Catanzaro, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Deliberazioni, determinazioni, atti di gara e aggiudicazione relativi alla realizzazione di 24 alloggi sociali nel Comune di Crotone, inclusi il PFTE, il bando, il disciplinare, la nomina della commissione e l’aggiudicazione

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorso principale e i motivi aggiunti contestano gli atti con cui il Comune di Crotone ha programmato e avviato la realizzazione di un fabbricato multipiano di edilizia residenziale pubblica destinato a 24 alloggi sociali, nonché gli atti della relativa procedura di appalto integrato e l’aggiudicazione. Dal testo emerge che la controversia richiede specifici accertamenti sulla destinazione urbanistica attuale e sull’effettiva consistenza delle aree catastalmente individuate al foglio 15, particelle 4062 e 4059. Sono inoltre contestati, tra gli altri, gli atti di gara e la valutazione dell’offerta economica dell’aggiudicataria, ritenuta anomala dalla commissione e successivamente giustificata secondo determinazioni il cui contenuto non era conosciuto dai ricorrenti.

La decisione

Il TAR non definisce il merito né concede o nega definitivamente la sospensione richiesta. Rilevata la necessità di una sollecita decisione, fissa, ai sensi dell’art. 55, comma 10, c.p.a., l’udienza pubblica del 6 maggio 2026. Dispone due verificazioni: un docente di urbanistica del Dipartimento di Architettura e Design dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria dovrà chiarire la destinazione urbanistica attuale delle aree; l’Ufficio Tecnico del Comune di Isola di Capo Rizzuto dovrà misurarne l’effettiva consistenza, previo sopralluogo da comunicare alle parti per consentirne la partecipazione. Entrambe le relazioni dovranno essere depositate entro il 10 marzo 2026. In via interinale, il giudice stabilisce che, qualora l’opera venga cantierizzata, dovrà essere lasciata libera un’area di 1.718 mq da destinare ad area di attesa della popolazione.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La disposizione è richiamata quale base della trattazione cautelare e della fissazione sollecita del merito.

  • art. 55, comma 10, c.p.a.

    trattazione della controversia all’udienza pubblica del 6 maggio 2026

    Consente al giudice, in sede cautelare, di fissare la sollecita definizione del giudizio nel merito quando ciò risulti preferibile rispetto alla decisione cautelare.

Massime di principio

  • Quando l’oggetto della controversia e la rilevanza degli interessi pubblici coinvolti rendono preferibile una rapida decisione definitiva, il giudice amministrativo può fissare direttamente la trattazione del merito ai sensi dell’art. 55, comma 10, c.p.a., senza definire in via conclusiva la domanda cautelare.
  • Se la decisione cautelare dipende da accertamenti tecnici sulla destinazione urbanistica o sulla consistenza materiale delle aree interessate, il giudice può disporre verificazioni affidate a soggetti tecnici terzi, fissando un termine per il deposito di relazioni documentate.
  • Il sopralluogo disposto nell’ambito di una verificazione deve essere previamente comunicato alle parti quando la loro partecipazione sia necessaria a garantire il contraddittorio e la completezza dell’accertamento.
  • Nelle more della decisione di merito, il giudice amministrativo può adottare una misura interinale volta a preservare specifiche esigenze di interesse pubblico, imponendo che una porzione dell’area oggetto dell’intervento resti libera per l’attesa della popolazione in caso di avvio del cantiere.

Come è indicizzato

MaterieDestinazioni d'uso e zone omogeneeEdilizia residenziale pubblicaIstruttoria processualeTutela cautelare
RamiUrbanistica e governo del territorioEdiliziaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnicaOnere della prova e principio dispositivo

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