Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza del 12/02/2020 n. 5 - Comm. Trib. Prov. Asti

Avviso di liquidazione - Imposta di registro su cessione di azienda - Avviamento - Ambito e criterio discrezionale presuntivo

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Disputa sul valore dell'avviamento ai fini della liquidazione dell'imposta di registro per la cessione di un'azienda. L'Amministrazione aveva utilizzato criteri di determinazione dell'avviamento; il contribuente contestava l'ammontare, fornendo elementi relativi alla natura non specializzata dell'attività, alla sua ubicazione periferica, alla presenza di diversi supermercati concorrenti e a una clientela residuale/locale che riducevano il reale valore dell'avviamento. Inoltre è stata sollevata la questione procedurale relativa all'eventuale applicazione del termine dilatorio di 60 giorni previsto dall'art. 12 del D.Lgs. n. 212/2000.

La decisione

Il giudice ha riconosciuto che il valore dell'avviamento è determinabile anche in base a elementi economici concreti (zona, caratteristiche dell'attività, clientela, concorrenza) e che i valori minimi indicati dall'art. 2 comma 4 del d.P.R. n. 460/1996 hanno funzione di riferimento minimo: solo proposte valorizzative supportate da elementi probatori concreti possono avvicinarsi alla reale consistenza economica. Tenuto conto della mancanza di specializzazione, della collocazione periferica e della concorrenza, il coefficiente moltiplicatore è stato ridotto a 2, riconoscendo l'operare di un criterio discrezionale presuntivo nella procedura matematica di determinazione dell'avviamento. Sul profilo procedurale, essendo le operazioni di accertamento svolte in ufficio, è stato escluso che fosse applicabile il termine dilatorio di 60 giorni per la notifica degli atti ex art. 12 D.Lgs. n. 212/2000. In sintesi, l'avviso è stato ridimensionato in favore del contribuente e la pretesa dell'Amministrazione è stata attenuata/respinta in relazione al maggior valore dell'avviamento.

Norme richiamate

  • d.P.R. n. 460 del 1996, art. 2, comma 4

    La norma stabilisce valori minimi per la determinazione dell'avviamento; tali valori vanno intesi come riferimenti minimi e non come valori assoluti, e la determinazione concreta richiede elementi probatori che avvicinino la stima alla realtà economica dell'azienda ceduta.

  • D.Lgs. n. 212/2000, art. 12

    Il termine dilatorio di 60 giorni per la notifica degli atti non opera quando le operazioni di accertamento sono svolte in ufficio; pertanto, in tali casi la notifica non è sospesa dal termine dilatorio previsto dall'art.12.

Massime di principio

  • Il valore dell'avviamento non è determinato automaticamente dai parametri minimi legislativi: quei parametri rappresentano riferimenti e possono essere adeguati in presenza di elementi concreti che dimostrino un valore diverso.
  • I coefficienti moltiplicatori usati per stimare l'avviamento costituiscono criteri presuntivi e discrezionali: il giudice può modificarli se emergono elementi fattuali (ubicazione, clientela, concorrenza, specializzazione) che giustificano una riduzione o aumento.
  • Chi contesta un avviso di liquidazione su avviamento deve fornire prove concrete (dati economici, caratteristiche della clientela, analisi della concorrenza, comparables di zona, bilanci, fatturati) per avvicinare la stima alla reale consistenza economica.
  • Verificare sempre il tipo di accesso/accertamento svolto: il termine dilatorio di 60 giorni ex art.12 D.Lgs.212/2000 non si applica se le operazioni sono svolte in ufficio; la sua applicabilità dipende dalle modalità dell'accertamento.
  • Nelle contestazioni, puntare sia sul merito della valutazione (elementi economici oggettivi) sia sulle questioni procedurali (correttezza e termini della notifica) per massimizzare le possibilità di riduzione dell'accertamento.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.