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Sentenza

Sentenza del 30/01/2019 n. 381 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Registro, ipotecaria e catastale - Conferimento beni - Conferitaria soggetto interposto - Soggetti diversi dai conferenti - Elusione - Sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il giudice ha ritenuto legittimo l'avviso di liquidazione e la riqualificazione dell'operazione come elusiva. Poiché la conferitaria era un soggetto interposto e non si era verificato un effettivo mutamento della disponibilità dei beni a favore di soggetti diversi dai conferenti, l'imposta di registro è stata ritenuta dovuta in misura proporzionale anziché fissa. Il ricorso dei contribuenti è stato quindi respinto.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il conferimento di beni è stato realizzato mediante una società conferitaria ritenuta meramente interposta. Secondo la sentenza, l'operazione non ha prodotto un effettivo trasferimento dei beni nella disponibilità di soggetti diversi dai conferenti e, pertanto, è stata considerata elusiva. I ricorrenti contestavano la richiesta dell'imposta di registro in misura proporzionale, sostenendo l'applicazione dell'imposta in misura fissa.

Norme richiamate

  • Disciplina dell'imposta di registro

    La sentenza applica il principio secondo cui la tassazione dell'atto può dipendere dalla sua effettiva funzione economica e dagli effetti sostanziali prodotti, non soltanto dalla forma giuridica utilizzata.

  • Principio generale di divieto di elusione fiscale

    Un'operazione formalmente qualificata come conferimento può essere considerata elusiva quando la società conferitaria è meramente interposta e l'operazione non realizza un effettivo trasferimento dei beni nella disponibilità di soggetti diversi dai conferenti.

Massime di principio

  • Nel valutare un conferimento di beni, occorre considerare la sostanza economica dell'operazione e non soltanto la sua qualificazione formale.
  • La presenza di una società conferitaria priva di effettiva autonomia o funzione economica può indurre l'Amministrazione finanziaria a riqualificare l'operazione come elusiva.
  • Se, dopo il conferimento, i beni restano sostanzialmente nella disponibilità dei conferenti, può mancare un reale trasferimento economico e può essere contestata l'applicazione dell'imposta di registro in misura fissa.
  • Per evitare contestazioni, il conferimento dovrebbe essere supportato da una concreta funzione economica, da un effettivo mutamento della titolarità o disponibilità sostanziale dei beni e dall'autonomia operativa della conferitaria.
  • La sola osservanza delle forme societarie non esclude l'elusione quando la struttura negoziale è utilizzata per ottenere un trattamento fiscale più favorevole senza produrre effetti economici reali.

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