Sentenza del 10/05/2016 n. 1824 - Comm. Trib. Reg. per la Sicilia
testo
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società contestava la legittimità della differenziazione tariffaria prevista dal Comune ai fini della T.A.R.S.U. tra strutture alberghiere e abitazioni. Sosteneva che, almeno per alcune aree dell'albergo, quali camere da letto, hall e relative pertinenze, la capacità di produzione dei rifiuti fosse assimilabile a quella delle abitazioni e chiedeva quindi l'applicazione delle relative tariffe, più favorevoli.
La decisione
La Commissione tributaria provinciale aveva accolto il ricorso della società e rideterminato il tributo. Il Comune ha proposto appello, che è stato accolto dalla Commissione tributaria regionale della Sicilia. In riforma della sentenza di primo grado, il giudice ha ritenuto legittima la previsione di tariffe T.A.R.S.U. diverse per le strutture alberghiere rispetto alle abitazioni, ha rigettato il ricorso originario della società e ha compensato le spese di giudizio, in considerazione del precedente orientamento giurisprudenziale difforme.
Norme richiamate
Disciplina legislativa della T.A.R.S.U.
La disciplina consente ai Comuni di prevedere tariffe differenziate in base alla diversa tipologia di utenza e alla presumibile capacità di produzione dei rifiuti. La differenziazione tra strutture alberghiere e abitazioni non è stata ritenuta illegittima in via generale.
Cassazione civile, sentenza n. 913 del 2016
La delibera comunale in materia di T.A.R.S.U. che preveda per le strutture alberghiere tariffe diverse da quelle riguardanti le abitazioni è conforme alla disciplina legislativa di settore.
La giurisprudenza di legittimità ha confermato che alberghi e abitazioni possono costituire categorie tariffarie autonome, senza che sia necessaria una parificazione automatica delle relative tariffe.
Massime di principio
- In materia di T.A.R.S.U., il Comune può stabilire tariffe diverse per alberghi e abitazioni quando le categorie presentano una diversa capacità presunta di produzione dei rifiuti.
- La mera assimilabilità funzionale di alcune aree dell'albergo alle abitazioni, come camere e hall, non comporta automaticamente l'applicazione della tariffa prevista per le utenze domestiche.
- Le contestazioni contro la tariffa comunale devono dimostrare l'illegittimità concreta della classificazione o l'irragionevolezza della misura, non soltanto la differenza tra le attività considerate.
- Quando esiste un contrasto giurisprudenziale precedente, il giudice può compensare le spese anche se una delle parti risulta integralmente vittoriosa.
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