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Ordinanza

Ordinanza n. 43/2026 - Bologna, Sezione 1

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, per l'accertamento del silenzio inadempimento e la conclusione del processo amministrativo e l'accesso agli atti.

Giustizia amministrativa202600131

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna - Bologna, Sez. IOrdinanza cautelareAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio-inadempimento della Questura di Bologna sulla domanda di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di studio

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha proposto ricorso ai sensi dell'art. 117 c.p.a. contro il silenzio dell'Amministrazione sulla domanda di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di studio, chiedendo anche la sospensione e l'accesso agli atti. In via cautelare, l'Amministrazione ha riferito, tramite l'Avvocatura dello Stato, che la Questura avrebbe rinnovato il permesso di soggiorno il 20 febbraio 2026. Il Tribunale ha rilevato che tale dichiarazione non era accompagnata da documentazione idonea a dimostrare l'effettivo rilascio del titolo; tuttavia, la fissazione della data del 6 marzo 2026 per il ritiro del permesso rendeva possibile verificare in concreto l'esito del procedimento prima della decisione sull'istanza relativa al silenzio.

La decisione

Il TAR non ha dichiarato cessata la materia del contendere, poiché mancava la dimostrazione documentale dell'effettivo rinnovo del permesso. Ha però ritenuto che la riferita attività amministrativa fosse sufficiente a soddisfare l'interesse cautelare della ricorrente e, ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., ha fissato l'udienza del 25 marzo 2026 per la decisione sull'istanza relativa al silenzio. Ha inoltre preso atto della convocazione della ricorrente per il ritiro del titolo il 6 marzo 2026 e ha sollecitato la comunicazione dell'esito della convocazione prima dell'udienza. Le spese della fase cautelare sono state integralmente compensate.

Norme richiamate

  • art. 117 c.p.a.

    Il ricorso avverso il silenzio dell'amministrazione è trattato secondo il rito disciplinato dalla disposizione.

  • art. 55, comma 10, c.p.a.

    La disposizione consente, nella fase cautelare, di fissare l'udienza di merito o comunque l'udienza per la decisione sulla domanda, quando ciò soddisfa l'interesse cautelare, senza definire immediatamente il giudizio.

Massime di principio

  • Nel giudizio avverso il silenzio dell'amministrazione, la mera dichiarazione dell'amministrazione di avere adottato o rilasciato il provvedimento richiesto non è sufficiente, da sola, a determinare la cessazione della materia del contendere in assenza di adeguata dimostrazione documentale.
  • Nel giudizio cautelare, quando l'amministrazione riferisce di avere adottato il provvedimento richiesto e tale circostanza appare potenzialmente satisfattiva dell'interesse cautelare, il giudice può fissare una prossima udienza ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., riservando la verifica dell'effettivo adempimento e la decisione sulla domanda relativa al silenzio.
  • La fissazione di una data per il ritiro del titolo amministrativo consente al giudice di acquisire la verifica concreta dell'avvenuto rilascio prima della decisione sul ricorso avverso il silenzio, ma non equivale di per sé alla prova dell'adozione e dell'effettiva disponibilità del titolo.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoGiudizio di ottemperanza
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneTutela cautelareSopravvenuta carenza di interesse

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