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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 19733/2024 del 17/05/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del 26/09/2023 che aveva respinto l'istanza di applicazione della disciplina della continuazione fra più sentenze di condanna a carico del ricorrente. Il ricorrente deduceva che i reati, sebbene commessi in tempi e luoghi diversi, erano tutti parte di un unico disegno criminoso riconducibile a frode carosello, rilevando collegamenti documentali fra le società coinvolte (fatture emesse da Omnigame srl a favore di Tecnotec srl; fatture emesse da Game srl, Electronic srl, Vodatel srl anche a favore di International view) e contiguità dei periodi d'imposta, elementi che secondo il ricorrente deponevano per una programmazione unitaria delle volizioni criminali.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso in parte. Ha ritenuto infondato l'argomento principale che deduceva la continuazione esclusivamente sulla base della identità della tipologia dei reati (frode carosello), richiamando la giurisprudenza di legittimità che impone la valutazione complessiva di molteplici indicatori. Tuttavia la Cassazione ha constatato che il giudice dell'esecuzione non ha valutato adeguatamente altri elementi rilevanti (rapporti fatturazione fra le società, contiguità dei periodi d'imposta e altri indizi documentali) che avrebbero potuto influire sulla decisione. Per tale ragione l'ordinanza impugnata è stata annullata e la causa rinviata alla Corte d'Appello di Trieste per nuovo giudizio. Sul punto è stato disposto il rinvio a diversa composizione, in osservanza della pronuncia della Corte Costituzionale n.183/2013.

Norme richiamate

  • d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74 (artt. 5, 10, 10-ter)

    Sono le disposizioni penali in materia di reati tributari (fra cui la frode carosello). La Corte osserva che l'identità della fattispecie è un indice della possibile continuazione, ma non è sufficiente da sola; occorre confrontarla con altri elementi fattuali e contestuali.

  • legge fallimentare (artt. 216 e 223)

    Norme richiamate in relazione alle condanne per reati fallimentari. Anche la coincidenza di titoli di reato fallimentari va valutata unitamente agli altri indicatori per stabilire la sussistenza della continuazione.

  • codice di procedura penale (art. 671)

    Disciplina dell'istanza in sede esecutiva per l'applicazione della continuazione; la Corte ricorda che in sede esecutiva, come in cognizione, è necessaria una valutazione approfondita dei concreti indicatori della unitarietà del disegno criminoso.

  • Corte Costituzionale, sentenza n. 183 del 3 luglio 2013

    Ha dichiarato l'illegittimità costituzionale di disposizioni che consentivano la partecipazione al giudizio di rinvio del giudice che aveva già deciso l'istanza in sede esecutiva; perciò la Cassazione ha disposto il rinvio ad altra composizione.

  • Sez. U, Corte di Cassazione, Sentenza n. 28659 del 18/05/2017 (Gargiulo)

    Giurisprudenza di riferimento che elenca i criteri per il riconoscimento della continuazione: omogeneità delle violazioni e del bene protetto, contiguità spazio-temporale, causalità, modalità della condotta, sistematicità, abitudini programmate di vita e la prova che i reati successivi fossero programmati, almeno nelle linee essenziali, al momento del primo reato.

Massime di principio

  • L'identità della tipologia di reato è solo uno degli indici per la continuazione: non può essere considerata sufficiente di per sé.
  • Per riconoscere la continuazione occorre una valutazione complessiva e concreta di molteplici indicatori (omogeneità del bene giuridico, contiguità spazio-temporale, modalità operative, rapporti documentali e sistematicità).
  • Documenti che mostrano legami operativi fra soggetti (es. fatture emesse fra società coinvolte) e contiguità dei periodi d'imposta sono elementi rilevanti e devono essere espressamente valutati dal giudice dell'esecuzione.
  • Se il giudice dell'esecuzione omette di considerare elementi significativi l'ordinanza è annullabile e il reclamo può fondatamente ottenere il rinvio per un nuovo esame.
  • In caso di annullamento è necessario rispettare il principio dettato dalla Corte Costituzionale: il giudizio di rinvio deve svolgersi con diversa composizione per evitare che partecipi il medesimo giudice che ha pronunciato l'ordinanza impugnata.

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