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Sentenza

Sentenza n. 743/2026 - Catania, Sezione 4

per l’annullamento del bando del 23 ottobre 2025, con cui Sogesid S.p.A., in qualità di committente per conto del Commissario Straordinario Unico per la realizzazione degli interventi di collettamento, fognatura e depurazione delle acque reflue urbane, ha indetto la gara aperta per “l’affidamento dell’appalto dei lavori finalizzati agli interventi funzionali al superamento delle criticità del sistema fognario e depurativo del Comune di Augusta”;

Giustizia amministrativa202502492

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. IVSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: bando di gara del 23 ottobre 2025 per l’affidamento dei lavori finalizzati al superamento delle criticità del sistema fognario e depurativo del Comune di Augusta

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (stazione appaltante e amministrazioni coinvolte)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Le ricorrenti hanno impugnato il bando sostenendo che i lavori relativi al sistema fognario e depurativo di Augusta fossero già compresi nella concessione del servizio idrico integrato affidata alla costituenda società mista Aretusacque e al socio privato operativo Acea Siracusa. Hanno dedotto la violazione degli artt. 147, 149 e 149-bis del d.lgs. n. 152/2006, dell’art. 4-septies, comma 4, del d.l. n. 32/2019 e del D.P.C.M. 30 settembre 2022, nonché dei principi di non aggravamento ed economicità. Sono stati prospettati difetto di istruttoria e motivazione, errore nei presupposti, irragionevolezza, illogicità, ingiustizia manifesta, travisamento e sviamento. In particolare, le ricorrenti hanno sostenuto che il Commissario Straordinario Unico, operando in sostituzione dell’A.T.I. di Siracusa, avrebbe dovuto rispettare l’aggiudicazione già intervenuta in favore della società mista e affidare a quest’ultima i lavori, anziché indire una nuova gara. Sogesid ha eccepito l’irricevibilità per tardiva impugnazione, assumendo che il termine decorresse dalla delibera commissariale di approvazione del progetto e decisione di contrarre. L’A.T.I. ha inoltre eccepito il difetto di interesse, sostenendo che i lavori di Augusta non fossero compresi nella concessione affidata alle ricorrenti, sia per il loro valore eccedente le categorie e classifiche indicate nel capitolato, sia perché il Piano d’ambito li attribuiva al Commissario Straordinario come soggetto attuatore.

La decisione

Il TAR ha respinto l’eccezione di tardività, rilevando che la determina a contrarre è un atto endoprocedimentale privo, di regola, di autonoma efficacia lesiva e che l’interesse a ricorrere sorge con l’atto effettivamente lesivo. Ha tuttavia dichiarato il ricorso inammissibile per carenza di interesse. Interpretando l’art. 1.5 del capitolato della gara a doppio oggetto, il Collegio ha ritenuto che la concessione comprendesse soltanto i lavori strumentali alla gestione del servizio indicati nel Piano d’ambito e appartenenti alle categorie OG6, classifica VII, e OS22, classifica VI, entro i relativi limiti di valore, aumentati del quinto. Gli interventi di Augusta, del valore complessivo di € 55.146.646,00, non rientravano in tali limiti e non erano quindi inclusi nell’affidamento in favore delle ricorrenti. Il bando commissariale, relativo a lavori stimati in € 50.699.462,39, non incideva pertanto su alcun precedente affidamento delle società ricorrenti, la cui posizione giuridica non risultava lesa. Il TAR ha aggiunto, comunque, che il bando era legittimo nel merito. Il Commissario era stato nominato già con D.P.C.M. 5 giugno 2015 quale soggetto attuatore per la progettazione, l’affidamento e la realizzazione dei lavori nel Comune di Augusta, in ragione dell’assenza, alla data del 30 settembre 2014, di atti giuridicamente vincolanti e di progetti posti a base di gara. L’art. 4-septies, comma 4, del d.l. n. 32/2019 non era applicabile, poiché riguardava interventi per i quali il Commissario non avesse già ricevuto il ruolo di soggetto attuatore e non poteva incidere su una competenza commissariale già attribuita nel 2015. L’inserimento dell’intervento nella Tabella C del D.P.C.M. 30 settembre 2022 è stato interpretato come relativo al profilo finanziario e non incompatibile con la preesistente titolarità commissariale dell’attuazione. Il TAR ha distinto il caso da una precedente fattispecie nella quale il Commissario era subentrato in presenza di una convenzione valida ed efficace tra ente d’ambito e gestore unico. Ricorso inammissibile; spese compensate.

Norme richiamate

  • art. 39 c.p.a.

    Richiamato insieme all’art. 100 c.p.c. per individuare l’interesse a ricorrere e la lesività dell’atto impugnato.

  • art. 100 c.p.c.

    Richiamato quale fondamento della necessità di un interesse concreto e attuale a ricorrere.

  • art. 1.5 del capitolato d’oneri della gara per la società mista

    Oggetto della concessione è il servizio idrico integrato, [...] le altre attività idriche [...] nonché i lavori strumentali alla gestione del servizio, indicati nel Piano d’ambito e s.m.i. e appartenenti alla categoria OG6, Classifica VII ed OS22 Classifica VI per progettazione e lavori dal 2024 al 2053.

    La clausola delimita l’oggetto dell’affidamento ai lavori strumentali alla gestione del servizio appartenenti alle categorie e classifiche indicate, entro i relativi limiti di valore; non ricomprende automaticamente ogni intervento inserito nel Piano d’ambito.

  • art. 141, comma 2, d.lgs. n. 152/2006

    Individua il servizio idrico integrato richiamato quale oggetto della concessione.

  • artt. 147, 149 e 149-bis d.lgs. n. 152/2006

    Invocati dalle ricorrenti a sostegno della dedotta inclusione dei lavori nella concessione del servizio idrico integrato; il ricorso è stato dichiarato inammissibile senza accogliere tale prospettazione.

  • art. 4-septies, comma 4, d.l. n. 32/2019

    Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri [...] sono individuati gli interventi, tra quelli per cui non risulti già intervenuta l’aggiudicazione provvisoria dei lavori, per i quali il Commissario unico assume il compito di soggetto attuatore.

    La disposizione riguarda gli interventi per i quali il ruolo di soggetto attuatore non era già stato attribuito al Commissario; non si applica a un intervento per il quale la competenza commissariale era stata conferita già nel 2015.

  • art. 8 l. n. 131/2003

    Richiamato quale base della procedura di esercizio del potere sostitutivo del Governo che ha preceduto la nomina del Commissario.

  • art. 7, comma 7, d.l. n. 133/2014, convertito dalla l. n. 164/2014

    Richiamato quale fondamento della nomina del Commissario Straordinario quale soggetto attuatore degli interventi nel Comune di Augusta.

  • D.P.C.M. 5 giugno 2015

    Ha conferito al Commissario Straordinario il ruolo di soggetto attuatore per la progettazione, l’affidamento e la realizzazione dei lavori nel Comune di Augusta.

  • D.P.C.M. 30 settembre 2022

    La classificazione dell’intervento nella Tabella C è stata ritenuta riferita alle risorse finanziarie e compatibile con la preesistente attribuzione al Commissario del ruolo di soggetto attuatore.

Massime di principio

  • La determina a contrarre, in quanto atto normalmente endoprocedimentale privo di autonoma efficacia lesiva, non determina di regola la decorrenza del termine per impugnare la gara; il termine decorre dall’atto concretamente lesivo, salvo che la determina produca una lesione immediata e attuale.
  • L’inserimento di un intervento nel Piano d’ambito non comporta automaticamente la sua inclusione nell’affidamento del servizio idrico integrato quando la lex specialis delimiti l’oggetto della concessione mediante specifiche categorie SOA, classifiche e limiti di valore.
  • L’interesse a impugnare un bando presuppone che l’atto incida concretamente sulla posizione giuridica del ricorrente; manca tale interesse quando i lavori messi a gara non erano compresi in un precedente affidamento vantato dal ricorrente.
  • La previsione dell’art. 4-septies, comma 4, del d.l. n. 32/2019 opera per gli interventi per i quali il Commissario Unico non aveva ancora ricevuto il ruolo di soggetto attuatore e non si applica quando tale ruolo sia stato conferito con un precedente atto già efficace.
  • L’inserimento di un intervento in un elenco relativo all’assegnazione di risorse finanziarie non esclude, di per sé, che il Commissario Straordinario avesse già assunto la funzione di soggetto attuatore in forza di un precedente provvedimento.

Come è indicizzato

MaterieProcedura di garaGiurisdizione e ripartoLegittimazione e interesse a ricorrere
RamiContratti pubbliciServizi pubbliciProcesso amministrativo
SottomaterieBando e lex specialis
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrereDecadenza e tardivitàPrincipio di legalità e tipicitàDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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