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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 25263/2022 del 01/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugna la sentenza per nullità nella parte in cui il Tribunale ha rigettato la richiesta di rinvio dell'udienza avanzata dal difensore per legittimo impedimento e ha quindi celebrato il processo nonostante l'impedimento reclamato.

La decisione

La Corte ha rigettato il ricorso ritenendolo infondato. Ha richiamato i requisiti previsti dall'art. 420-ter, comma 5, c.p.p. per ritenere valido il legittimo impedimento del difensore (comunicazione tempestiva, specifica indicazione delle ragioni che rendono essenziale la sua presenza, assenza di altro codifensore e impossibilità di ricorrere a un sostituto anche ai sensi dell'art. 102 c.p.p.). Nel caso concreto l'istanza è stata depositata lo stesso giorno dell'udienza e non risultano allegati elementi che attestino l'impossibilità di sostituzione nel presente giudizio; perciò è stato confermato il rigetto della richiesta di rinvio e respinto il ricorso, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 420-ter cod. proc. pen.

    Perché il legittimo impedimento del difensore produca rilievo è necessario che questo sia tempestivamente prospettato e che siano indicate specificamente le ragioni che rendono essenziale la sua presenza, l'assenza di altro codifensore e l'impossibilità di avvalersi di un sostituto.

  • art. 102 cod. proc. pen.

    Richiama la facoltà e le condizioni per la nomina di difensore d'ufficio e viene evocata per valutare l'effettiva impossibilità di ricorrere a un sostituto; la mancata allegazione di tale impossibilità nei fatti concreti giustifica il rigetto della richiesta di rinvio.

  • Giurisprudenza - Sez. 6, n. 20130 del 04/03/2015 (Rv. 263395)

    Precedente interpretativo che delinea i quattro requisiti (a-d) necessari per riconoscere il legittimo impedimento del difensore per l'art. 420-ter c.p.p.; richiamato per confermare l'iter valutativo seguito dalla Corte.

Massime di principio

  • Il legittimo impedimento del difensore è riconosciuto solo se prospettato tempestivamente e corredato di motivazioni specifiche che dimostrino la necessità della sua presenza nel diverso procedimento.
  • Occorre indicare l'assenza di altro codifensore che possa validamente difendere l'imputato e dimostrare l'impossibilità concreta di avvalersi di un sostituto anche ai sensi dell'art. 102 c.p.p.; la mera dichiarazione generica non è sufficiente.
  • Domande depositate il giorno dell'udienza sono soggette a scrutinio rigoroso e rischiano di essere ritenute intempestive se non accompagnate da elementi probatori sull'impossibilità di sostituzione.
  • In assenza della documentazione o della specifica allegazione sull'impossibilità di sostituzione, il giudice può legittimamente nominare un difensore d'ufficio e procedere al dibattimento; il rigetto del rinvio è difficilmente censurabile in sede di impugnazione.
  • Per aumentare le probabilità di accoglimento, il difensore deve, non appena conosciuta la contemporaneità degli impegni, depositare istanza motivata e, se possibile, prove o attestazioni che giustifichino l'impossibilità di sostituzione.

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