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Segnalazione e parere

Provvedimento AGCM AS2160 del 19/03/2026

VARI COMUNI – PROBLEMATICHE CONCORRENZIALI CONNESSE A REGOLAMENTI E BANDI PER AUTORIZZAZIONI NCC

AGCMAS2160

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’Autorità, ai sensi dell’art. 21 della l. 287/1990, si rivolge a numerosi Comuni, a diverse Regioni, ad alcune CCIAA e all’ANCI per segnalare criticità concorrenziali nelle norme regionali, nei regolamenti comunali e nei bandi relativi alle autorizzazioni NCC. Al centro vi sono requisiti di iscrizione al ruolo, condizioni di partecipazione ai concorsi, criteri premiali e vincoli operativi fondati su elementi territoriali. Secondo l’AGCM, tali previsioni ostacolano l’ingresso nel mercato, sono discriminatorie e non risultano giustificate né proporzionate rispetto alle esigenze dichiarate di qualità, conoscenza del territorio e tempestività del servizio. L’Autorità invita gli enti destinatari a modificare gli atti e a comunicare entro trenta giorni le iniziative adottate.

Segnalazione ex art. 21 l. 287/1990 rivolta a vari Comuni, Regioni e CCIAA sulle regole per le autorizzazioni NCC: l’AGCM contesta requisiti territoriali, premi e oneri operativi che limitano l’accesso al mercato e chiede modifiche per rimuovere le barriere concorrenziali.

Problematiche concorrenziali nei regolamenti e nei bandi NCC

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, ai sensi dell’art. 21 della legge n. 287/1990, segnala a numerosi Comuni, a diverse Regioni, ad alcune CCIAA e all’ANCI una serie di criticità concorrenziali connesse alla disciplina locale delle autorizzazioni per il noleggio con conducente (NCC). L’intervento riguarda requisiti territoriali, criteri premiali e vincoli operativi che, secondo l’AGCM, restringono ingiustificatamente l’accesso al mercato e la libertà di stabilimento.

Quadro normativo di riferimento

La segnalazione richiama la legge quadro n. 21/1992 sul trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea, alla quale gli enti locali devono conformarsi nel disciplinare l’iscrizione al ruolo dei conducenti, il rilascio delle autorizzazioni e l’operatività degli operatori NCC. L’Autorità evidenzia che l’iscrizione al ruolo presso le CCIAA, previo esame, costituisce requisito per il rilascio dell’autorizzazione comunale, ma che le ulteriori prescrizioni territoriali introdotte a livello regionale o locale devono comunque rispettare i principi di ragionevolezza e proporzionalità.

Requisiti territoriali per la partecipazione ai concorsi e per l’iscrizione al ruolo

L’AGCM contesta le disposizioni di alcune leggi regionali e di vari regolamenti e bandi che subordinano la partecipazione al concorso per l’autorizzazione NCC all’iscrizione nel ruolo provinciale della CCIAA competente territorialmente oppure alla residenza del richiedente nel Comune banditore, in un altro Comune della stessa provincia o della stessa regione.

Secondo l’Autorità, l’obbligatorietà di un ruolo formato per ciascuna provincia, se interpretata o applicata come condizione territoriale esclusiva, determina una compartimentazione del mercato e una riduzione dell’offerta non giustificata a danno dell’utenza. In coerenza con precedenti segnalazioni, l’AGCM ritiene sufficiente l’iscrizione al ruolo prevista dalla legge n. 21/1992, o in alternativa l’iscrizione a un elenco analogo di altro Stato membro dell’Unione europea.

Criteri premiali fondati sulla residenza, sulla sede o sulla rimessa

La segnalazione estende le proprie osservazioni ai criteri di punteggio aggiuntivo basati sulla residenza della persona fisica, sulla sede della persona giuridica o sulla disponibilità di una rimessa nel territorio comunale già al momento della domanda. Pur essendo formalmente qualificati come elementi premiali, tali criteri possono incidere in modo decisivo sull’esito della selezione e tradursi in una discriminazione indiretta nei confronti di chi non disponga del requisito territoriale.

L’Autorità osserva che criteri di questo tipo non sono idonei, di per sé, a dimostrare una maggiore professionalità o una migliore qualità del servizio, e che il loro peso nella procedura non può essere eccessivo né difficilmente compensabile da altri punteggi.

Profili di incompatibilità con concorrenza, Costituzione e diritto UE

L’AGCM ritiene che tali previsioni contrastino con i principi di tutela della concorrenza, con l’art. 41 della Costituzione e con l’art. 49 TFUE. La residenza o il domicilio come requisito di ammissione, o come criterio preferenziale, escludono aspiranti conducenti che potrebbero offrire un servizio di pari o superiore qualità pur non essendo localizzati nel territorio del Comune, della Provincia o della Regione interessati.

La segnalazione richiama la sentenza della Corte costituzionale n. 183/2024, che ha ribadito la necessità di un’apertura del mercato nel settore NCC, e la sentenza n. 264/2013, nella quale era stata già censurata una disciplina regionale fondata su requisiti di residenza e sede legale, ritenuti privi di giustificazione ragionevole e configuranti una barriera protezionistica.

Rimessa, operatività sul territorio e oneri aggiuntivi per i vettori extra-comunali

L’Autorità considera ingiustificata anche la previsione del possesso di una rimessa nel territorio comunale già al momento della presentazione della domanda, perché finisce per escludere aspiranti operatori prima ancora dell’eventuale rilascio dell’autorizzazione. Analogamente, segnala ulteriori restrizioni alla concorrenza nelle norme che impongono oneri aggiuntivi ai vettori NCC autorizzati da altri Comuni per l’accesso alle aree a traffico regolamentato, come ZTL e corsie preferenziali.

Secondo l’AGCM, le finalità di conoscenza della viabilità locale, reperibilità tempestiva ed effettiva erogazione del servizio possono essere perseguite con strumenti meno restrittivi, inclusi sistemi digitali di navigazione e piattaforme di intermediazione in grado di localizzare il vettore più vicino all’utente.

Conclusioni e richieste agli enti destinatari

L’Autorità invita gli enti destinatari a prendere in considerazione le osservazioni formulate e a modificare i propri atti per favorire un’apertura effettiva del mercato NCC, eliminando le barriere regolatorie irragionevoli e sproporzionate. Chiede inoltre di ricevere, entro trenta giorni dalla ricezione della segnalazione, comunicazione delle iniziative adottate per rimuovere le criticità concorrenziali evidenziate. La segnalazione sarà pubblicata nel Bollettino dell’Autorità.

Punti principali

Destinatari e base dell’intervento

La segnalazione è indirizzata a diversi Comuni, alle Regioni Lazio, Piemonte, Marche, Abruzzo e Lombardia, ad alcune CCIAA e all’ANCI, perché diffonda il contenuto ai propri associati. L’intervento è adottato ai sensi dell’art. 21 della l. 287/1990 e riguarda la disciplina locale del servizio NCC, che deve conformarsi alla legge quadro n. 21/1992.

Criticità dei requisiti territoriali per concorso e autorizzazione

L’AGCM contesta norme regionali, regolamenti comunali e bandi che impongono, come requisito di partecipazione, l’iscrizione al ruolo provinciale presso la CCIAA della provincia del Comune banditore oppure la residenza nel medesimo Comune, in un altro Comune della stessa provincia o della stessa regione. Secondo l’Autorità, tali requisiti creano barriere all’accesso, con effetti escludenti e discriminatori.

Criticità dei criteri premiali territoriali

Sono censurati anche i punteggi aggiuntivi attribuiti in base alla residenza o alla sede nel Comune banditore, in altro Comune della stessa provincia o regione, nonché in base alla disponibilità di una rimessa nel territorio comunale già al momento della domanda. L’Autorità ritiene che tali criteri, anche se formalmente premiali, possano alterare la selezione in modo non proporzionato e discriminatorio.

Incompatibilità con concorrenza, libertà di iniziativa economica e stabilimento

La segnalazione richiama il contrasto con i principi di apertura del mercato, con l’art. 41 Cost. e con l’art. 49 TFUE. L’AGCM osserva che la residenza o il domicilio come requisito di accesso, o come criterio preferenziale, penalizzano candidati capaci ma non localizzati nel territorio interessato e non sono giustificati da esigenze di professionalità o di tutela dell’utenza.

Osservazioni su rimessa, operatività e accesso alle ZTL

L’Autorità segnala che l’obbligo di disporre di una rimessa situata nel comune già al momento della domanda, così come gli oneri ulteriori per i vettori NCC autorizzati da altri Comuni per operare in ZTL e corsie preferenziali, costituiscono restrizioni non necessarie e discriminatorie. Tali esigenze di effettività del servizio e reperibilità possono essere soddisfatte con strumenti meno restrittivi, inclusi sistemi digitali e piattaforme di intermediazione.

Richiamo a precedenti e pronunce costituzionali

La segnalazione richiama precedenti interventi dell’Autorità e la giurisprudenza della Corte costituzionale, in particolare la sentenza n. 183/2024 e la n. 264/2013, che hanno censurato requisiti di residenza territoriale per l’accesso a ruoli o attività NCC. L’AGCM sottolinea che barriere regolatorie prive di adeguata giustificazione risultano incompatibili con il quadro costituzionale e unionale.

Conclusioni e richiesta di intervento

L’Autorità auspica che gli enti destinatari modifichino i propri atti per favorire un’effettiva apertura del mercato NCC, rimuovendo le barriere territoriali irragionevoli e sproporzionate. Chiede inoltre di essere informata, entro trenta giorni dalla ricezione della segnalazione, sulle iniziative adottate per eliminare le criticità concorrenziali evidenziate.

Come è indicizzato

Materiesegnalazione al parlamento e al governoadvocacy concorrenzialeservizi di noleggio con conducenteregolazione localerestrizioni concorrenziali

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