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Segnalazione e parere

Provvedimento AGCM AS2159 del 19/03/2026

PROVINCIA DI BRESCIA - RICOGNIZIONE SPL 2025

AGCMAS2159

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’AGCM segnala alla Provincia di Brescia e alla Comunità Montana di Valle Camonica alcune criticità emerse dalla Relazione SPL 2025 ex art. 30 d.lgs. 201/2022, relativa alla ricognizione 2024 dei servizi pubblici locali a rilevanza economica. L’Autorità rileva la persistenza di risultati insoddisfacenti nella qualità tecnica del servizio idrico integrato e richiama gli enti alla necessità di adottare tempestivamente misure correttive e di rafforzare la governance dell’ambito, in un quadro normativo che valorizza trasparenza, accountability e responsabilizzazione degli enti affidanti.

Segnalazione ex art. 21 l. 287/1990 alla Provincia di Brescia e alla Comunità Montana di Valle Camonica sulla ricognizione dei servizi pubblici locali 2025, con osservazioni critiche sulla gestione del servizio idrico integrato e sulla governance dell’ATO di Valle Camonica.

Provincia di Brescia – Ricognizione SPL 2025

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato interviene nei confronti della Provincia di Brescia e della Comunità Montana di Valle Camonica, ai sensi dell’art. 21 della legge n. 287/1990, sulla relazione adottata ex art. 30 del d.lgs. n. 201/2022 relativa alla ricognizione 2024 dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. L’atto si concentra soprattutto sulla gestione del servizio idrico integrato nel territorio della Valle Camonica e sulle carenze di governance dell’ambito.

Base giuridica e finalità dell’intervento

L’AGCM richiama la disciplina dell’art. 30 del d.lgs. n. 201/2022, che attribuisce alla ricognizione annuale una funzione di trasparenza sulle scelte gestionali e di accountability sui risultati, al fine di assicurare universalità, qualità e accessibilità dei servizi pubblici locali. L’Autorità sottolinea che tali principi sono stati ulteriormente rafforzati dalla legge n. 190/2025, che ha modificato l’articolo 30 per responsabilizzare maggiormente gli enti e prevedere misure correttive in caso di andamento gestionale insoddisfacente.

Precedenti osservazioni e continuità dell’azione di advocacy

Il provvedimento si colloca in continuità con precedenti interventi dell’Autorità sulla medesima area territoriale. Vengono richiamate la segnalazione AS19591 del 2024 e la successiva lettera monito del 31 marzo 2025, nelle quali erano già state evidenziate criticità sul servizio idrico integrato, tra cui costi superiori alle medie ARERA, performance negative degli indicatori di qualità tecnica e il mancato subentro di Acque Bresciane S.r.l. nelle pregresse gestioni.

Esiti della Relazione SPL 2025 sul servizio idrico integrato

L’analisi della relazione 2025 conferma, secondo l’Autorità, la persistenza di criticità già note. Con riferimento agli indicatori RQTI 2024, emergono risultati insoddisfacenti per alcuni gestori:

  • per Acque Bresciane S.r.l., l’indicatore M1 sulle perdite idriche è classificato con livello qualitativo "D", cioè insufficiente;
  • per A2A Ciclo Idrico S.p.a., la qualità dell’acqua (M3) è classificata "E", cioè scarsa;
  • per lo stesso gestore, la depurazione (M6) è classificata "D", cioè insufficiente.

L’Autorità usa questi dati per evidenziare che la gestione non mostra ancora una performance coerente con gli obiettivi di qualità che la disciplina dei servizi pubblici locali intende perseguire.

Rafforzamento normativo degli strumenti di controllo e correzione

L’AGCM richiama la nuova formulazione dell’art. 30 del d.lgs. n. 201/2022, come modificato dalla legge n. 190/2025 e ulteriormente dal d.l. n. 19/2026, che consente di qualificare come insoddisfacente una gestione quando almeno due indicatori di qualità risultano significativamente inferiori ai livelli minimi individuati ai sensi degli artt. 7 e 8 del decreto. In tali casi, se la responsabilità è del gestore, l’ente deve adottare un atto di indirizzo allegato alla ricognizione e imporre al gestore un piano entro tre mesi, contenente azioni correttive, cronoprogramma, misure di ripristino e miglioramento della qualità, efficientamento dei costi e copertura delle eventuali perdite. L’Autorità osserva che, in mancanza di miglioramenti misurabili nella futura relazione 2026, gli enti competenti saranno tenuti ad attivare questi strumenti.

Governance del SII in Valle Camonica e ruolo dell’EGATO

Sul piano della governance, l’AGCM richiama la relazione ARERA n. 26/2026/I/IDR, dalla quale emerge che per i Comuni della Valle Camonica si è in attesa dell’avvio delle decisioni degli enti interessati sulla possibile costituzione di un nuovo ATO coincidente con la Comunità Montana, secondo quanto previsto dalla legge regionale Lombardia n. 4/2023. L’Autorità registra una sostanziale inerzia rispetto alla concreta costituzione dell’EGATO, individuato nella Comunità Montana di Valle Camonica.

L’intervento evidenzia che tale inerzia è problematica perché l’art. 149 del d.lgs. n. 152/2006 attribuisce agli EGATO funzioni essenziali, tra cui la predisposizione del piano d’ambito, comprensivo di ricognizione delle infrastrutture, programmazione degli interventi, scelta del modello gestionale e organizzativo e piano economico-finanziario. Nel contesto della Valle Camonica, ciò assume particolare rilievo anche per la frammentazione delle gestioni esistenti.

Unicità della gestione, economie di scala e nozione sostanziale di aggregazione

In continuità con i propri più recenti interventi di advocacy, l’Autorità richiama l’art. 149-bis del d.lgs. n. 152/2006, che persegue il superamento della frammentazione e la razionalizzazione del mercato del SII. L’unicità della gestione viene letta non solo come principio giuridico, ma anche economico-gestionale: la selezione del gestore deve avvenire con pubblicità, trasparenza, massima partecipazione e par condicio, così da individuare l’operatore più efficiente e generare concorrenza per il mercato.

L’AGCM precisa che l’aggregazione delle gestioni deve tradursi in integrazioni societarie credibili e idonee a produrre effettive economie di scala e di scopo, non potendo essere surrogata da meri artifici societari, come holding o società consortili, che razionalizzano il numero dei soggetti senza ridurre la frammentazione economico-gestionale.

Conclusioni e richieste agli enti

Alla luce delle criticità riscontrate, l’Autorità auspica che la Provincia di Brescia e la Comunità Montana di Valle Camonica si attivino tempestivamente affinché il servizio idrico sia erogato con elevati livelli di qualità e sicurezza e alle migliori condizioni economiche per gli utenti. Chiede inoltre agli enti di comunicare, entro trenta giorni dalla ricezione della segnalazione, le iniziative adottate per affrontare i problemi evidenziati. L’atto sarà pubblicato sul Bollettino dell’AGCM.

Punti principali

Destinatari, base giuridica e oggetto della segnalazione

La segnalazione è rivolta alla Provincia di Brescia e alla Comunità Montana di Valle Camonica ed è adottata ai sensi dell’art. 21 della legge n. 287/1990. L’oggetto è la Relazione SPL 2025 predisposta ai sensi dell’art. 30 del d.lgs. n. 201/2022 sulla ricognizione della situazione gestionale dei servizi pubblici locali di rilevanza economica per l’anno 2024.

Persistenza di criticità nella gestione del servizio idrico integrato

L’Autorità evidenzia che la nuova relazione conferma criticità già emerse in precedenti interventi, in particolare sul servizio idrico integrato. Richiama la precedente segnalazione AS19591 e la lettera monito del 31 marzo 2025, nelle quali erano già stati segnalati costi superiori alle medie ARERA, performance negative degli indicatori RQTI e il mancato subentro di Acque Bresciane S.r.l. nelle pregresse gestioni.

Esiti negativi degli indicatori di qualità tecnica

Dall’analisi degli indicatori RQTI 2024 risultano prestazioni insoddisfacenti di alcuni gestori. Per Acque Bresciane S.r.l. è segnalato un livello "D" insufficiente sulle perdite idriche (M1). Per A2A Ciclo Idrico S.p.a. la qualità dell’acqua è indicata come "E" scarsa (M3) e la depurazione come "D" insufficiente (M6).

Richiamo alla funzione dell’art. 30 d.lgs. 201/2022 e alle modifiche introdotte

L’AGCM sottolinea che l’art. 30 del d.lgs. n. 201/2022 impone trasparenza sulle scelte amministrative e accountability sui risultati delle gestioni, per garantire universalità, qualità e accessibilità dei servizi. Ricorda inoltre che la legge n. 190/2025 ha rafforzato tali presìdi, prevedendo maggiore responsabilizzazione degli enti e l’adozione di misure correttive in caso di andamento gestionale insoddisfacente; la novella è richiamata in continuità con le proposte formulate dall’Autorità e con le ulteriori modifiche introdotte dal d.l. n. 19/2026.

Criticità di governance nell’area della Valle Camonica

L’Autorità richiama la relazione ARERA n. 26/2026/I/IDR, che segnala l’attesa dell’avvio delle decisioni degli enti per la possibile costituzione di un nuovo Ambito Territoriale Ottimale coincidente con la Comunità Montana di Valle Camonica. A fronte di tale prospettiva, l’AGCM osserva una sostanziale inerzia nella costituzione dell’EGATO individuato nella Comunità Montana, evidenziando l’importanza delle funzioni di programmazione attribuite agli enti di governo dell’ambito dall’art. 149 del d.lgs. n. 152/2006.

Unicità della gestione, superamento della frammentazione e raccomandazioni

L’Autorità ribadisce che il principio dell’unicità della gestione del SII, di cui all’art. 149-bis del d.lgs. n. 152/2006, è finalizzato a superare la frammentazione e a realizzare economie di scala e di scopo, con effetti positivi su qualità del servizio, investimenti e tariffe. Sottolinea che l’aggregazione deve essere reale e non solo formale, non essendo sufficienti strumenti societari artificiosi che lascino immutata la frammentazione economico-gestionale. Invita quindi Provincia e Comunità Montana ad attivarsi tempestivamente per garantire livelli elevati di qualità, sicurezza e condizioni economiche migliori per gli utenti, chiedendo di comunicare entro 30 giorni le iniziative adottate.

Come è indicizzato

Materiesegnalazione al parlamento e al governoadvocacy concorrenzialeservizi pubblici localiservizio idrico integratoregolazione

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