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Segnalazione e parere

Provvedimento AGCM AS2158 del 19/03/2026

REGIONE CALABRIA - RICOGNIZIONE SPL 2025

AGCMAS2158

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’AGCM, ai sensi dell’art. 21 della legge n. 287/1990, segnala alla Regione Calabria e all’Autorità Regionale dei Trasporti della Calabria le criticità derivanti dal ritardo nell’espletamento delle procedure per i nuovi affidamenti dei servizi di TPL su gomma e del servizio ferroviario sulla rete regionale isolata gestita da Ferrovie della Calabria S.p.A. L’Autorità osserva che le attività preliminari risultano ancora a uno stadio iniziale e che, alla scadenza delle proroghe in corso fissata al 31 dicembre 2026, vi è un’elevata probabilità di nuove proroghe d’urgenza, ritenute illegittime perché non più giustificabili alla luce della disciplina europea e delle circostanze concrete. L’AGCM richiama gli obblighi istruttori e motivazionali del d.lgs. n. 201/2022, invita le amministrazioni ad agire con urgenza per arrivare ai nuovi affidamenti entro il 2026 e sollecita la comunicazione delle iniziative adottate entro trenta giorni.

Segnalazione allaper Regione Calabria e all’ART-Cal: criticità dei ritardi nei nuovi affidamenti del TPL su gomma e del trasporto ferroviario regionale sulla rete isolata, con rilievo di illegittimità di ulteriori proroghe e invito ad accelerare le procedure.

Regione Calabria - ricognizione 2025 sui servizi pubblici locali: criticità nei nuovi affidamenti del TPL e del trasporto ferroviario regionale

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, ai sensi dell’art. 21 della legge n. 287/1990, formula osservazioni alla Regione Calabria e all’Autorità Regionale dei Trasporti della Calabria (ART-Cal) sulla relazione ex art. 30 del d.lgs. n. 201/2022 e sul documento di analisi dell’assetto delle società partecipate ex art. 20 del d.lgs. n. 175/2016. L’attenzione è concentrata sui ritardi nella predisposizione dei nuovi affidamenti dei servizi di trasporto pubblico locale su gomma e del servizio ferroviario regionale sulla rete isolata Cosenza-Catanzaro Lido, attualmente entrambi in proroga fino al 31 dicembre 2026.

Quadro generale dell’intervento

L’Autorità rileva che, alla data della segnalazione, le attività propedeutiche ai nuovi affidamenti risultano ancora a uno stadio iniziale. Per il TPL su gomma, la Regione deve ancora completare l’aggiornamento della programmazione regionale e approvare il nuovo documento di pianificazione, necessario per determinare servizi, fabbisogno economico, valore dei contratti e PEF. Per il ferroviario regionale, permangono passaggi essenziali analoghi, oltre alla necessità di definire in modo più affidabile l’impatto degli interventi infrastrutturali sulle condizioni contrattuali.

Servizi di TPL su gomma: ritardi e proroghe non più giustificabili

La ricognizione 2025 dà conto delle attività in corso per arrivare alla nuova gara dei sei affidamenti del TPL su gomma nel bacino regionale, oggi gestiti da sei società consortili in proroga. L’AGCM osserva però che la consultazione di mercato prevista dalla delibera ART n. 154/2019 è solo uno degli step necessari e che mancano ancora atti decisivi, tra cui la pianificazione aggiornata da parte della Regione e la relazione di affidamento ex art. 14 del d.lgs. n. 201/2022.

Secondo l’Autorità, i tempi residui rendono altamente probabile il mancato completamento della procedura entro il 31 dicembre 2026. Ne deriverebbe il ricorso a nuove proroghe d’emergenza, considerate pregiudizievoli per la concorrenza e, soprattutto, non più legittime. L’AGCM richiama infatti il parere motivato già reso nel 2023 e ribadisce che non vi sarebbe più spazio per ulteriori proroghe urgenti ai sensi dell’art. 5, par. 5, del regolamento (CE) n. 1370/2007, essendo già stato superato il limite massimo complessivo di due anni e mancando circostanze eccezionali tali da giustificarle.

Trasporto ferroviario regionale sulla rete isolata: proroga seriale e ritardo nell’affidamento

Per il servizio ferroviario sulla rete regionale isolata, affidato a Ferrovie della Calabria S.p.A. e comprensivo della gestione dell’infrastruttura, la situazione è ritenuta analoga. L’affidamento è in proroga dal 2019, con una catena di provvedimenti successivi, l’ultimo dei quali porta la scadenza al 31 dicembre 2026. L’AGCM osserva che il nuovo affidamento diretto non è stato ancora perfezionato, pur essendo già stata avviata da tempo la programmazione per il rinnovo e pur risultando necessari ulteriori passaggi: valutazioni sul PEF, riscontro alle integrazioni richieste dall’ART, aggiornamento delle stime sugli effetti degli investimenti infrastrutturali.

L’Autorità evidenzia anche profili sostanziali di criticità: la domanda di traffico nel 2023 risulta ancora significativamente inferiore al periodo pre-pandemico; l’uso dei bus sostitutivi è diventato prevalente e crescente; il Piano di revisione segnala una gestione finanziaria problematica. In tale contesto, la protrazione della proroga viene considerata indicativa di un ritardo incompatibile con la disciplina vigente e suscettibile di sfociare in un’ulteriore proroga d’urgenza illegittima.

Richiami normativi: d.lgs. n. 201/2022 e regolamento (CE) n. 1370/2007

La segnalazione richiama gli obblighi istruttori e motivazionali del d.lgs. n. 201/2022, applicabili ai servizi in esame in virtù del nuovo comma 4-bis dell’art. 48 del d.l. n. 50/2017 introdotto dalla legge annuale per il mercato e la concorrenza 2025. In particolare, l’Autorità richiama:

  • la relazione sulla forma di gestione da predisporre ai sensi dell’art. 14;
  • la motivazione qualificata richiesta dall’art. 17 in caso di affidamento in house sopra soglia, con illustrazione delle ragioni del mancato ricorso al mercato e dei benefici per la collettività;
  • il ruolo dell’art. 30, quale presidio di trasparenza e accountability sui risultati gestionali.

Sul versante europeo, l’AGCM ribadisce che l’art. 5, par. 5, del regolamento (CE) n. 1370/2007 non consente un uso indefinito delle proroghe d’emergenza. Richiama anche la Comunicazione della Commissione europea del 2023 sugli orientamenti interpretativi, secondo cui ulteriori provvedimenti di emergenza dopo la scadenza del periodo di due anni sono possibili solo se l’aggiudicazione non sia stata materialmente possibile per circostanze eccezionali.

Considerazioni conclusive e richieste alle amministrazioni

L’AGCM ritiene urgente che Regione Calabria e ART-Cal completino le attività di propria competenza per giungere ai nuovi affidamenti entro la fine del 2026, in modo coerente con la normativa vigente e a tutela di qualità, efficienza e buon uso della finanza pubblica. L’Autorità sottolinea inoltre che, nella pianificazione dei nuovi servizi, dovrà essere considerato l’obbligo di scorporare dall’affidamento ferroviario e mettere a gara i servizi bus sostitutivi che integrano in via continuativa la modalità ferroviaria, ai sensi dell’art. 34-octies del d.l. n. 179/2012.

Resta infine espressamente richiamata la possibilità di intervento ex art. 21-bis della legge n. 287/1990 nel caso di successivi atti contrari alla concorrenza. Le amministrazioni destinatarie sono invitate a comunicare entro trenta giorni le iniziative adottate per rimuovere le criticità evidenziate.

Punti principali

Oggetto e destinatari della segnalazione

La segnalazione è rivolta alla Regione Calabria e all’Autorità Regionale dei Trasporti della Calabria (ART-Cal) e riguarda la ricognizione 2025 sui servizi pubblici locali, nonché il piano di revisione delle partecipate. L’AGCM interviene ai sensi dell’art. 21 della legge n. 287/1990, evidenziando profili concorrenziali connessi ai futuri affidamenti del TPL su gomma e del trasporto ferroviario regionale.

TPL su gomma: ritardo nelle procedure e rischio di proroghe illegittime

Per i sei affidamenti del TPL su gomma nel bacino regionale, l’Autorità rileva che le attività preparatorie alla nuova gara sono ancora iniziali: la Regione deve ancora approvare il nuovo documento di pianificazione, mentre ART-Cal ha solo avviato la consultazione di mercato prevista dalla delibera ART n. 154/2019. L’AGCM osserva che il tempo residuo non appare sufficiente per completare gara, aggiudicazione, contratto e avvio del servizio entro il 31 dicembre 2026, con il rischio di ulteriori proroghe d’emergenza che aggraverebbero il pregiudizio per la concorrenza. Richiama inoltre che non sussistono più i presupposti per una nuova proroga urgente ex art. 5, par. 5, regolamento (CE) n. 1370/2007, essendo già stato superato il limite complessivo massimo di due anni e mancando le condizioni eccezionali richieste.

Trasporto ferroviario sulla rete isolata: proroghe successive e stato di avanzamento insufficiente

Con riferimento al servizio ferroviario sulla rete regionale isolata Cosenza-Catanzaro Lido, affidato a Ferrovie della Calabria S.p.A. e prorogato fino al 31 dicembre 2026, l’AGCM evidenzia un analogo ritardo procedurale. L’affidamento è in proroga dall’inizio del 2019 e il nuovo affidamento diretto non risulta ancora completato, nonostante il tempo disponibile dalla scadenza originaria del 2018. Restano da finalizzare il nuovo quadro di programmazione, il PEF, il riscontro alle integrazioni richieste da ART e l’aggiornamento delle valutazioni sugli interventi infrastrutturali. L’Autorità ritiene probabile una nuova proroga illegittima e sottolinea gli esiti problematici della gestione, richiamando dati su domanda ancora inferiore al pre-pandemia, costi dei bus sostitutivi e criticità economico-finanziarie della società.

Richiami normativi e obblighi istruttori

L’AGCM richiama gli obblighi previsti dal d.lgs. n. 201/2022, applicabili sia al TPL su gomma sia al trasporto ferroviario regionale: in particolare la relazione sulla forma di gestione ex art. 14 e, per l’eventuale in house sopra soglia, la motivazione qualificata ex art. 17. Sottolinea il ruolo dell’art. 30 del medesimo decreto, quale strumento di trasparenza e accountability sulle gestioni, e menziona il rafforzamento introdotto dalla legge n. 190/2025, che impone maggiore responsabilizzazione e misure correttive in caso di esiti insoddisfacenti.

Indicazioni conclusive e sollecito finale

L’Autorità invita Regione Calabria e ART-Cal a svolgere con la massima urgenza le attività di competenza per arrivare ai nuovi affidamenti entro fine 2026, tenendo conto anche dell’obbligo di scorporare e mettere a gara i servizi bus sostitutivi che integrano continuativamente la modalità ferroviaria, ai sensi dell’art. 34-octies del d.l. n. 179/2012. Resta ferma la possibilità di attivare gli strumenti dell’art. 21-bis della legge n. 287/1990 in caso di ulteriori atti contrari alla concorrenza, e viene richiesto di comunicare entro trenta giorni le iniziative adottate.

Come è indicizzato

Materiesegnalazione al governo e alle amministrazionitrasporto pubblico localetrasporto ferroviario regionaleproroghe e affidamentiregolazione

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