Provvedimento AGCM AS2153 del 05/03/2026
CITTA' METROPOLITANA DI GENOVA - RICOGNIZIONE SPL 2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’Autorità, ai sensi dell’art. 21 l. 287/1990, formula osservazioni alla Città Metropolitana di Genova sulla ricognizione ex art. 30 d.lgs. 201/2022 relativa al TPL urbano ed extra-urbano per il 2024. Pur prendendo atto di alcuni miglioramenti rispetto alle precedenti ricognizioni, l’AGCM evidenzia il peggioramento di alcuni indicatori di qualità, la contrazione dei ricavi tariffari e soprattutto la grave crisi economico-finanziaria della società in house AMT, con perdite rilevanti, forte indebitamento e avvio della composizione negoziata della crisi. L’Autorità ritiene che il mantenimento dell’affidamento in house richieda una robusta giustificazione economica e di qualità e auspica l’apertura al mercato, invitando l’ente a predisporre sin da subito gli atti necessari per una futura gara in vista della scadenza dei contratti.
Segnalazione ex art. 21 l. 287/1990 alla Città Metropolitana di Genova sulla ricognizione 2025 dei servizi pubblici locali: l’AGCM contesta le criticità del TPL urbano ed extra-urbano in house e invita a rivalutare il mantenimento dell’affidamento, orientandosi verso il mercato e la gara.
AS2153 - Città Metropolitana di Genova - ricognizione SPL 2025
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato formula osservazioni alla Città Metropolitana di Genova sulla ricognizione 2025 dei servizi pubblici locali ex art. 30 d.lgs. 201/2022, con specifico riguardo al trasporto pubblico locale urbano ed extra-urbano gestito in house da AMT S.p.A. La segnalazione, adottata ai sensi dell’art. 21 l. 287/1990, valorizza i profili di trasparenza, accountability e tutela concorrenziale nella scelta della forma di gestione del servizio.
Contesto fattuale e gestionale
La Città Metropolitana ha affidato ad AMT S.p.A. il TPL urbano con contratto decennale fino al 3 dicembre 2029 e il TPL extra-urbano con contratto decennale fino al 31 dicembre 2030. L’AGCM richiama le precedenti interlocuzioni con l’ente: una prima lettera del 22 febbraio 2024, a seguito della ricognizione pubblicata nel dicembre 2023, e una seconda del 26 marzo 2025, in cui erano stati registrati alcuni miglioramenti rispetto ai rilievi precedenti.
Novità emerse nella ricognizione 2025
Dalla nuova ricognizione emergono due elementi di rilievo. Il primo è la manovra tariffaria sperimentale introdotta nel 2024, che avrebbe determinato una contrazione del 15,4% dei ricavi tariffari pur in presenza di un aumento dei passeggeri trasportati. Il secondo, più grave, è l’emersione di una crisi economico-finanziaria della società in house, con segnali di forte tensione patrimoniale e finanziaria.
Qualità del servizio e andamento degli indicatori
L’Autorità osserva che, sul piano del rispetto degli obblighi contrattuali e della qualità del servizio, non emergono differenze sostanziali rispetto al passato, ma alcuni indicatori risultano in peggioramento. In particolare, vengono richiamati il calo dell’indice di puntualità dei bus, la sostanziale stabilità ma su livelli inferiori rispetto al 2022 dell’indice di disponibilità dei mezzi, l’aumento delle ore di servizio non erogato per carenza di personale e il calo dei punteggi dell’indagine di soddisfazione dell’utenza su tutti i parametri rilevati.
Crisi economico-finanziaria di AMT e impatto sulla finanza pubblica
Il progetto di bilancio 2024 evidenzia una perdita di esercizio di 56 milioni e un deficit patrimoniale di 37,5 milioni; il debito complessivo, secondo notizie di stampa richiamate nel testo, sarebbe di circa 280 milioni. La società ha inoltre presentato istanza di accesso alla composizione negoziata della crisi d’impresa e ha predisposto un piano industriale di risanamento 2025-2029 fondato su aumento di capitale, revisione dei contratti di servizio, revisione delle politiche tariffarie e ulteriori interventi di politica industriale. Per l’AGCM, in caso di mantenimento dell’affidamento in house, è altamente probabile la necessità di una forte iniezione di risorse pubbliche per ricapitalizzare la società, con effetti negativi per le finanze pubbliche e per la collettività locale.
Richiamo all’art. 17, comma 5, d.lgs. 201/2022 e alla nuova disciplina dell’art. 30
L’Autorità ricorda che l’ente affidante, ai sensi dell’art. 17, comma 5, d.lgs. 201/2022, deve dare conto delle ragioni economiche e qualitative che giustificano il mantenimento dell’affidamento alla società in house, anche in relazione ai risultati conseguiti nella gestione. Viene inoltre evidenziato che la disciplina dell’art. 30 d.lgs. 201/2022, rafforzata dalle modifiche introdotte dalla legge annuale per il mercato e la concorrenza 2025, impone maggiore responsabilizzazione dell’ente e prevede, in caso di andamento insoddisfacente imputabile al gestore, un atto di indirizzo con piano di misure correttive, cronoprogramma e interventi per ripristinare la qualità del servizio, efficientare i costi e ripianare le perdite.
Indicazioni pro-concorrenziali e invito alla gara
Alla luce delle inefficienze gestionali e dell’onere potenziale per la finanza pubblica, l’AGCM auspica che la Città Metropolitana si orienti verso il mercato per individuare un operatore in grado di erogare il servizio a condizioni adeguate. In vista della prima scadenza contrattuale del dicembre 2029, invita l’ente ad avviare sin da subito le attività prodromiche all’indizione di una gara per il prossimo affidamento dei servizi di TPL urbano ed extra-urbano, così da giungere a un affidamento conforme alla normativa e improntato a principi pro-concorrenziali.
Ulteriori adempimenti e conclusione
L’AGCM richiama infine la necessità di predisporre l’apposita relazione prevista dall’art. 14 d.lgs. 201/2022 sugli esiti della valutazione della forma di gestione che sarà scelta per il nuovo affidamento. L’amministrazione è invitata a comunicare entro trenta giorni le iniziative assunte per far fronte alle criticità segnalate.
Punti principali
Oggetto della segnalazione e quadro normativo
L’AGCM interviene sulla ricognizione 2025 adottata dalla Città Metropolitana di Genova ai sensi dell’art. 30 d.lgs. 201/2022, relativa alla gestione del TPL urbano ed extra-urbano. La segnalazione è resa ai sensi dell’art. 21 l. 287/1990 e si colloca nel quadro della disciplina sui servizi pubblici locali di rilevanza economica e sugli affidamenti in house.
Criticità emerse nella gestione del TPL
Dall’esame della ricognizione emergono due elementi di particolare rilievo: da un lato, l’introduzione di una manovra tariffaria sperimentale che nel 2024 ha ridotto del 15,4% i ricavi tariffari nonostante l’aumento dei passeggeri; dall’altro, la crisi economico-finanziaria di AMT, con perdita di esercizio di 56 milioni, deficit patrimoniale di 37,5 milioni e debiti stimati intorno a 280 milioni. L’Autorità segnala anche un peggioramento di alcuni indicatori di qualità e della soddisfazione dell’utenza rispetto al 2023.
Valutazioni su affidamento in house e finanze pubbliche
Secondo l’AGCM, il permanere dell’affidamento in house, in presenza di una situazione debitoria così grave, renderebbe altamente probabile la necessità di forti apporti di capitale pubblico da parte dei soci, con impatto negativo sulle finanze pubbliche e sulla collettività locale. Per questo l’ente deve motivare in modo rigoroso l’eventuale mantenimento dell’affidamento, come richiesto dall’art. 17, comma 5, d.lgs. 201/2022.
Rilievi sul rafforzamento della disciplina di trasparenza e sugli esiti della ricognizione
L’Autorità richiama la funzione di trasparenza e accountability dell’art. 30 d.lgs. 201/2022, sottolineando che la disciplina è stata rafforzata dalle modifiche introdotte dalla legge annuale per il mercato e la concorrenza 2025. Viene evidenziato che la nuova formulazione dell’art. 30 prevede, in caso di andamento gestionale insoddisfacente imputabile al gestore, l’adozione di un atto di indirizzo con cui imporre un piano di misure correttive e ripianamento delle perdite.
Raccomandazione pro-concorrenziale per il futuro affidamento
Alla luce delle inefficienze gestionali e dei danni alla collettività, l’AGCM auspica che la Città Metropolitana scelga di rivolgersi al mercato per selezionare un operatore capace di erogare il servizio a condizioni adeguate. In vista della prima scadenza contrattuale a dicembre 2029, invita quindi ad avviare subito le attività prodromiche alla gara per il nuovo affidamento dei servizi di TPL, nel rispetto della normativa vigente e dei principi pro-concorrenziali.
Ulteriori adempimenti richiesti all’ente
L’Autorità ricorda anche la necessità di predisporre la relazione prevista dall’art. 14 d.lgs. 201/2022 sugli esiti della valutazione della forma di gestione scelta per il nuovo affidamento. Chiede infine all’amministrazione di comunicare entro trenta giorni le iniziative adottate per affrontare le criticità rilevate.
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