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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 32168/2025 del 29/09/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnano la sentenza d'appello che aveva dichiarato estinti per prescrizione i reati relativi a opere edilizie realizzate senza permesso e alla lottizzazione di un'area di circa 112.000 m2 (trasformazione da agricola a turistico-alberghiera). Contestano in particolare: 1) che la prescrizione fosse già intervenuta prima della pronuncia di primo grado; 2) l'illegittimità della confisca disposta dal tribunale; 3) la sproporzione della confisca rispetto alle opere effettivamente realizzate e al piano di demolizione concordato; 4) l'insussistenza della lottizzazione abusiva (e solo semplici abusi edilizi); 5) che l'attività di ristorazione fosse compatibile con zona agricola e che mancassero elementi per la destinazione alberghiera.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i primi due motivi perché questioni nuove non dedotte in appello; ha rigettato nel merito gli altri motivi ritenendoli infondati. Ha confermato che la confisca prevista dall'art. 44, lett. c) d.P.R. 380/2001 può essere disposta anche se il reato è estinto per prescrizione, purché la sussistenza del fatto sia stata accertata nel contraddittorio prima della maturazione della causa estintiva o sia comunque stata accertata con modalità rispettose del principio del contraddittorio. Ha ritenuto sussistente la lottizzazione abusiva e proporzionata la confisca alla luce della trasformazione urbanistica effettivamente realizzata e dell'insufficienza del ripristino parziale. Di conseguenza il ricorso è stato respinto e la pronuncia impugnata confermata.

Norme richiamate

  • d.P.R. n. 380 del 2001, art. 44, lett. c)

    art. 44, comma 2, d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380

    La confisca urbanistica può essere disposta anche in presenza di causa estintiva del reato (es. prescrizione) purché la sussistenza del fatto sia stata accertata nel contraddittorio e con pieno accertamento degli elementi oggettivi e soggettivi

  • Codice penale, art. 110

    Disciplina il concorso di persone nel reato; usato per qualificare la responsabilità penale comune degli imputati

  • D.lgs. n. 42 del 2004, art. 181

    art. 181 d.lgs. n. 42/2004

    Norma paesaggistica rilevante agli abusi edilizi in zone tutelate; il reato paesaggistico può concorrere nella valutazione complessiva dell'abuso

  • Codice di procedura penale, art. 129

    Obbligo per il giudice di dichiarare immediatamente la causa di estinzione (es. prescrizione); tuttavia la giurisprudenza ammette che il processo possa proseguire per adottare misure sanzionatorie (es. confisca) solo se la sussistenza del fatto risulti già accertata in contraddittorio o se la prosecuzione sia espressamente consentita dalla norma

  • Codice di procedura penale, art. 606

    art. 606, comma 1, lett. b) ed e)

    Elenca i motivi di ricorso per cassazione (violazione di legge e vizio di motivazione); la Corte ricorda che questioni non dedotte in sede d'appello sono inammissibili in cassazione

  • Giurisprudenza delle Sezioni Unite (Perroni, Sez. U n. 13539/2020)

    Sez. U, n. 13539 del 30/01/2020 (Perroni)

    Conferma che la confisca immobiliare per lottizzazione abusiva è compatibile anche con l'intervenuta prescrizione se la responsabilità è stata pienamente accertata nel contraddittorio; chiarisce i limiti dell'art. 129 cod. proc. pen.

  • Corte EDU, G.I.E.M. S.r.l. c. Italia

    Grande Camera, 28/06/2018, G.I.E.M. c. Italia

    Stabilisce criteri di proporzionalità e procedure (contraddittorio, possibilità di misure meno afflittive) per valutare la legittimità della confisca di beni in materia urbanistica ai sensi del Protocollo 1 CEDU

Massime di principio

  • Per proporre in Cassazione questioni di fatto o di diritto occorre che siano state dedotte già in appello: questioni nuove sono generalmente inammissibili
  • La confisca urbanistica prevista dall'art. 44 d.P.R. 380/2001 può essere disposta anche se il reato è estinto per prescrizione, purché la sussistenza del fatto sia stata accertata nel contraddittorio e con pieno accertamento degli elementi oggettivi e soggettivi
  • L'art. 129 cod. proc. pen. impone la declaratoria immediata delle cause di estinzione, ma la prosecuzione del processo ai fini dell'adozione di provvedimenti ablatorî è possibile solo nei limiti e alle condizioni affermate dalla giurisprudenza (Sez. U.)
  • La proporzionalità della confisca va valutata secondo i parametri CEDU (possibilità di misure meno afflittive, natura e ampiezza della trasformazione urbanistica, grado di responsabilità, effettivo ripristino dello stato dei luoghi); ripristini parziali difficilmente escludono la confisca
  • Il rilascio successivo di titoli abilitativi non sanifica automaticamente una lottizzazione abusiva: serve un atto amministrativo specifico che riconosca la conformità dell'intervento alla pianificazione
  • La prescrizione si calcola rispetto agli atti interruttivi (es. decreto di citazione a giudizio) e alla effettiva acquisizione di prove; tuttavia la valutazione sull'adeguatezza delle prove alla data della prescrizione è questione di merito e deve essere stata previamente dibattuta per poter essere riesaminata in Cassazione

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