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Cassazione Civile, Ordinanza n. 24877/2023 del 21/08/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (creditore)

La controversia

La controversia nasce da un'opposizione agli atti esecutivi proposta nel corso di un'esecuzione immobiliare promossa contro il marito della ricorrente, avente a oggetto un immobile caduto in comunione legale tra i coniugi. L'opponente deduceva: la mancata notificazione nei suoi confronti dell'atto di pignoramento; l'improcedibilità della procedura per omesso e tardivo deposito della documentazione prevista dall'art. 567 c.p.c.; la carenza, nell'avviso ex art. 599 c.p.c., delle indicazioni richieste dall'art. 180 disp. att. c.p.c. Il Tribunale di Velletri respingeva l'opposizione. In Cassazione la ricorrente proponeva ricorso principale affidato a quattro motivi, mentre la creditrice procedente proponeva ricorso incidentale; tuttavia la Corte non esamina il merito delle censure perché rileva un vizio processuale del ricorso principale.

La decisione

La Corte dichiara improcedibile il ricorso principale perché depositato oltre il termine di venti giorni previsto dall'art. 369 c.p.c. e perché la copia/duplicato digitale della sentenza impugnata non consente di individuare numero e data di pubblicazione. Conseguentemente dichiara inefficace il ricorso incidentale, in quanto tardivo e privo del presupposto processuale rappresentato dall'ammissibilità/procedibilità dell'impugnazione principale. La ricorrente è condannata a rifondere le spese del giudizio di legittimità alle controricorrenti ed è disposto l'ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 369 c.p.c.

    il ricorso per cassazione deve essere depositato nel termine perentorio di venti giorni dalla notificazione; il deposito oltre tale termine comporta improcedibilità.

  • art. 567 c.p.c.

    richiamato solo come fondamento della doglianza dell'opponente circa il deposito della documentazione nell'esecuzione immobiliare.

  • art. 599 c.p.c.

    richiamato solo come base dell'avviso ai comproprietari nella procedura esecutiva.

  • art. 180 disp. att. c.p.c.

    richiamato solo per la censura relativa al contenuto dell'avviso ai terzi/comproprietari.

  • art. 334 c.p.c.

    la Corte esclude l'applicazione analogica alla fattispecie del ricorso incidentale tardivo quando il ricorso principale sia improcedibile.

  • art. 380-bis.1 c.p.c.

    richiamato per la trattazione in camera di consiglio e la riserva di deposito dell'ordinanza.

  • art. 13, comma 1-quater, D.P.R. n. 115 del 2002

    la Corte dà atto dei presupposti per il versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato in caso di soccombenza.

  • art. 13, comma 1-bis, D.P.R. n. 115 del 2002

    richiamato quale parametro per la misura dell'ulteriore contributo unificato dovuto.

Massime di principio

  • Il ricorso per cassazione è improcedibile quando il deposito avviene oltre il termine perentorio stabilito dall'art. 369 c.p.c., anche se la notificazione del ricorso è tempestiva.
  • La produzione della sentenza impugnata in formato digitale deve consentire l'immediata individuazione degli estremi essenziali del provvedimento, tra cui numero e data di pubblicazione; in difetto, può ravvisarsi un'ulteriore causa di improcedibilità.
  • Se il ricorso principale è dichiarato improcedibile, il ricorso incidentale tardivo diviene inefficace per mancanza del presupposto processuale che ne giustifica la proponibilità.
  • La disciplina del ricorso incidentale tardivo non viene applicata per analogia all'ipotesi di improcedibilità del ricorso principale, ma secondo una lettura sistematica che ne esclude la sopravvivenza autonoma.
  • La soccombenza in cassazione comporta la condanna alle spese e, ricorrendone i presupposti, l'obbligo di versare l'ulteriore importo a titolo di contributo unificato.

Come è indicizzato

MaterieEspropriazione forzataOpposizioni esecutiveImpugnazioni
RamiEsecuzioniProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaGiudicato

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