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Sentenza

Sentenza n. 2216/2026 - Napoli, Sezione 2

per l’esecuzione del giudicato derivante dal Decreto ex L. 89/2001 - Rep. 3152 / 2022 - emesso dalla Corte di Appello di Napoli, depositato in Cancelleria il 20.06.2022, all’esito del procedimento n. R.G. 1232 / 2022 VG.

Giustizia amministrativa202402723

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione del decreto ex l. 89/2001 della Corte di appello di Napoli, recante la liquidazione di somme dovute per equa riparazione

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha proposto giudizio di ottemperanza per ottenere l'esecuzione del decreto ex l. 89/2001, depositato il 20 giugno 2022, con il quale la Corte di appello di Napoli aveva liquidato somme a suo favore. Nel corso del giudizio, il TAR aveva sospeso la procedura esecutiva con ordinanza n. 2044 del 2025, in applicazione della disciplina sopravvenuta che consentiva il rinnovo della domanda di pagamento e sospendeva, per il periodo previsto dalla legge, le azioni esecutive e i giudizi di ottemperanza relativi ai crediti liquidati ai sensi della legge Pinto. Successivamente, il ricorrente ha comunicato l'avvenuta esecuzione del giudicato e ha dichiarato la cessazione della materia del contendere.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, rilevando che il credito portato dal decreto ex l. 89/2001 era stato integralmente pagato dall'Amministrazione e che, pertanto, non residuava interesse alla prosecuzione del giudizio di ottemperanza. Le spese di causa sono state compensate per giusti motivi, con contributo unificato a carico dell'Amministrazione. La sentenza è stata dichiarata eseguibile dall'autorità amministrativa.

Norme richiamate

  • l. 89/2001

    Disciplina il diritto all'equa riparazione per la durata irragionevole del processo e costituisce la base normativa del decreto della Corte di appello posto in esecuzione.

  • art. 5-sexies l. 89/2001

    per ottenere più celermente il pagamento dei propri crediti, i creditori di somme liquidate a norma della presente legge, fino al 31 dicembre 2021, possono rinnovare la domanda di pagamento utilizzando le modalità disciplinate dai commi 3 e 3-bis. [...] Decorsi venti giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, per i successivi due anni i creditori di cui al comma 1 non possono iniziare azioni esecutive o giudizi di ottemperanza e le azioni esecutive e i giudizi di ottemperanza in corso sono sospesi.

    La disposizione sopravvenuta ha determinato la sospensione delle azioni esecutive e dei giudizi di ottemperanza relativi ai crediti Pinto indicati dalla norma, consentendo ai creditori di rinnovare la domanda di pagamento.

  • art. 1, comma 817, l. 207/2024

    Ha modificato l'art. 5-sexies l. 89/2001 introducendo, tra l'altro, il comma 12-bis applicato nella precedente fase del giudizio.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    È richiamato quale fondamento processuale della declaratoria di cessazione della materia del contendere.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, il pagamento integrale delle somme dovute in esecuzione del titolo giudiziale determina la cessazione della materia del contendere, poiché viene meno l'interesse alla prosecuzione dell'azione esecutiva.
  • La disciplina sopravvenuta dell'art. 5-sexies, comma 12-bis, l. 89/2001, introdotta dall'art. 1, comma 817, l. 207/2024, consente ai creditori di somme liquidate ai sensi della legge Pinto entro il 31 dicembre 2021 di rinnovare la domanda di pagamento secondo le modalità previste dalla legge e sospende, nei termini stabiliti dalla disposizione, le azioni esecutive e i giudizi di ottemperanza in corso.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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