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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 7868/2023 del 23/02/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione per nullità/irregolarità delle notifiche: l'imputato aveva eletto domicilio in Desio (via Paganini, 8) e nominato difensore di fiducia; successivamente l'avvocato si cancellò dall'albo e venne nominato un difensore d'ufficio senza che tale sostituzione venisse comunicata all'imputato, che quindi non sarebbe stato a conoscenza del procedimento. In particolare si censura la notifica del decreto di citazione diretta ex art. 161, comma 4, c.p.p. al difensore d'ufficio senza un nuovo tentativo di notifica presso il domicilio eletto (sostenendo che la mancanza del nome sul citofono non fosse un impedimento "definitivo"). Si censura inoltre la quantificazione della pena (pena base superiore al minimo di tre mesi) e il rigetto delle attenuanti generiche.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che la notifica all'ufficiale giudiziario presso il domicilio eletto fosse impossibile per una ragione "definitiva" (assenza del nominativo sul citofono e l'imputato sconosciuto alle persone presenti), rendendo valide le successive notifiche al difensore ai sensi dell'art. 161, comma 4, c.p.p., conformandosi al precedente richiamato (Sez.4, n. 3930 del 12-1-2021). Ha inoltre ritenuto congrua la motivazione sulla misura della pena, considerata alla luce di precedenti condanne analoghe e della mancanza di segni di ravvedimento. Conseguentemente il ricorso è stato dichiarato inammissibile; il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende. La condanna di merito è dunque confermata.

Norme richiamate

  • art. 186, commi 2, lett. c) e 2-bis, Codice della Strada

    Norma sostanziale relativa al reato contestato (guida in stato di alterazione). La sentenza impugnata conferma la condanna per tale fattispecie; la Corte di Cassazione non ha ritenuto necessario riesaminare il fatto sostanziale.

  • art. 415-bis, Codice di Procedura Penale

    Richiamato come norma procedurale di riferimento per l'avviso agli indagati; l'ufficiale giudiziario aveva tentato la notifica dell'avviso ex art. 415-bis presso il domicilio eletto senza esito positivo.

  • art. 161, comma 4, Codice di Procedura Penale

    Secondo la Corte, le notifiche eseguite direttamente al difensore sono valide quando la notifica presso il domicilio eletto sia impossibile per ragione "definitiva" (es. assenza del nominativo sul citofono). Pertanto la notifica del decreto di citazione al difensore d'ufficio è stata ritenuta regolare.

  • Sez. 4, n. 3930 del 12-1-2021, Rv. 280383 (giurisprudenza di riferimento)

    Precedente interpretativo usato per affermare che un esito negativo per motivo "definitivo" del tentativo di notifica al domicilio eletto legittima le successive notifiche al difensore senza ulteriori ripetizioni del tentativo di notifica domiciliare.

Massime di principio

  • La notifica al difensore (art. 161, comma 4, c.p.p.) è valida quando la notifica presso il domicilio eletto risulti impossibile per una ragione "definitiva" (es. assenza del nome sul citofono o destinatario sconosciuto alle persone presenti): in tale ipotesi non è necessaria una nuova ripetizione del tentativo presso il domicilio.
  • La mera omissione del nome sul citofono può essere considerata un impedimento "definitivo" alla notifica domiciliare se rende concretamente impossibile identificare il destinatario al domicilio eletto.
  • La cancellazione dall'albo del difensore di fiducia e la nomina di un difensore d'ufficio non comunicata all'imputato non necessariamente inficiano le notifiche se il procedimento mostra che l'imputato ha poi avuto conoscenza del processo (es. tramite intervento di nuovo difensore o presenza a udienze).
  • Le questioni relative alla dosimetria della pena e al riconoscimento delle attenuanti generiche sono difficilmente sindacabili in Cassazione se la motivazione di merito è logico-giuridicamente congrua e fonda la decisione su elementi concreti (pregresse condanne, assenza di segni di ravvedimento).
  • Per difendere efficacemente un'eccezione di nullità per vizi di notifica è importante dimostrare che l'impossibilità di notificare al domicilio eletto non fosse "definitiva" o che il difensore cui è stata notificata non fosse in alcun modo referente del destinatario (assenza di rapporto e impossibilità di conoscenza del procedimento).

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