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Sentenza

Sentenza del 09/04/2021 n. 1849 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Registro, Ipotecarie e Catastali - Tribunale competente - Decreto trasferimento immobiliare - Soggetto imprenditore assegnatario - Impegno rivendita immobile - Cinque anni successivi - Rileva - Assoggettamento tassa fissa - Sussistenza requisiti - Rileva - Anno successivo trasferimento - Registro Imprese - Avvenuta cancellazione - Non rileva - Revoca agevolazione - Esclusione.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

il giudice ha ritenuto che l'agevolazione non fosse revocabile: per il mantenimento dell'agevolazione non è richiesto che la qualifica di imprenditore si mantenga fino al momento della rivendita. È pertanto irrilevante la cancellazione dal Registro Imprese avvenuta l'anno successivo all'assegnazione; l'agevolazione è stata confermata e la revoca esclusa

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

l'Amministrazione aveva revocato l'agevolazione fiscale che aveva consentito all'assegnatario-imprenditore di pagare l'imposta di registro in misura fissa (€600), ritenendo che la sopravvenuta cancellazione dal Registro Imprese nell'anno successivo all'assegnazione avesse fatto venir meno i requisiti per mantenere l'agevolazione prevista per l'imprenditore che si impegna a rivendere l'immobile entro cinque anni

Norme richiamate

  • d.l. 18/16, art. 16

    la disciplina prevista dall'art. 16 è stata interpretata nel senso che la facoltà di usufruire dell'agevolazione si riferisce alla qualifica di imprenditore all'atto dell'assegnazione e non impone il mantenimento della qualifica fino alla rivendita

  • c.c. art. 2697

    richiamato in relazione all'onere della prova: incombe sull'Amministrazione l'onere di dimostrare che i requisiti per l'agevolazione fossero mancanti o venuti meno in modo rilevante ai fini del diritto all'agevolazione

Massime di principio

  • Per agevolazioni riconosciute in ragione della qualifica soggettiva (es. 'imprenditore') conta la situazione soggettiva al momento rilevante indicato dalla norma (qui: all'atto di assegnazione), salvo che la norma imponga espressamente il mantenimento della qualifica fino a un momento successivo
  • La cancellazione dal Registro Imprese intervenuta dopo il fatto costitutivo dell'agevolazione non comporta automaticamente la revoca dell'agevolazione stessa, se la norma non prevede il requisito di permanenza fino alla cessione
  • L'Amministrazione che contesta l'agevolazione deve provare che i presupposti non sussistevano o siano venuti meno in modo rilevante ai fini dell'agevolazione (onere della prova ex art. 2697 c.c.)
  • In situazioni analoghe verificare sempre il testo letterale della norma agevolativa per stabilire il momento temporale in cui la qualifica soggettiva è richiesta (al momento dell'atto, al momento della rivendita, o in via continuativa)
  • Se l'impegno a rivendere entro un termine è condizione per l'agevolazione, l'eventuale inadempimento a tale impegno potrà invece rilevare; la semplice perdita della qualifica soggettiva non è di per sé sufficiente a revocare l'agevolazione se non prevista dalla norma

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