Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 22167/2025 del 12/06/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

La Corte di appello di Palermo aveva confermato la condanna pronunciata dal Tribunale per detenzione, in concorso con altro soggetto poi deceduto, di sostanza stupefacente del tipo cannabis suddivisa in 13 involucri di alluminio, per complessive 74 dosi, riqualificando i fatti nell'ambito dell'art. 73, comma 5, d.P.R. 309/1990. L'imputato ha proposto ricorso per cassazione deducendo un unico motivo di nullità della sentenza per difetto di congrua motivazione sul giudizio di responsabilità e, in particolare, sulla finalità di spaccio: ha sostenuto di essere stato trovato con soli 3 grammi di cannabis destinati a uso personale, mentre la quantità di circa 15,50 grammi consegnata spontaneamente agli operanti dal coimputato non avrebbe potuto essergli attribuita. Ha inoltre contestato che gli elementi valorizzati dalla Corte territoriale, cioè l'occultamento della sostanza in una fessura del muro, il ruolo di "palo" dell'altro soggetto e l'allontanamento repentino alla vista della polizia, fossero sufficienti a escludere l'uso personale.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che la sentenza impugnata fosse già adeguatamente e logicamente motivata sulla responsabilità dell'imputato, valorizzando la suddivisione della droga in singole dosi, il tentativo di occultamento, l'allontanamento repentino e la complessiva disponibilità della sostanza in concorso, con imputazione a ciascun correo dell'intero quantitativo detenuto nell'ambito del medesimo fatto di reato ex art. 110 c.p. Conseguentemente ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 73, comma 5, d.P.R. 309/1990

    disposizione applicata per la riqualificazione della condotta di detenzione di cannabis in ipotesi di lieve entità; la Corte non ne discute il contenuto normativo, ma conferma la sua applicazione ai fatti accertati.

  • art. 110 c.p.

    nel concorso di persone il fatto di reato è unico e il quantitativo di sostanza detenuto in concorso è imputabile a ciascun correo, a prescindere dalla porzione materialmente posseduta dal singolo.

  • art. 616 c.p.p.

    alla declaratoria di inammissibilità consegue la condanna del ricorrente alle spese processuali e, in ragione della colpa non esclusa, al versamento di una somma in favore della Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • Nel giudizio di legittimità sono inammissibili le censure che mirano soltanto a proporre una diversa lettura del compendio probatorio rispetto a quella resa dai giudici di merito, quando la motivazione impugnata sia puntuale, esaustiva e logica.
  • In materia di detenzione di stupefacenti, la finalità di spaccio può essere desunta da plurimi elementi sintomatici del fatto, quali il frazionamento della sostanza in dosi, l'occultamento, il comportamento elusivo dell'agente e il contesto complessivo della condotta.
  • Nel concorso di persone, la detenzione della sostanza stupefacente può essere valutata unitariamente: a ciascun concorrente può essere riferito l'intero quantitativo oggetto dell'azione comune, non rilevando la sola quantità materialmente rinvenuta nella disponibilità individuale.
  • Quando il ricorso per cassazione è dichiarato inammissibile, il ricorrente è normalmente condannato alle spese processuali e al versamento alla Cassa delle ammende, salvo che la causa di inammissibilità non sia a lui non ascrivibile.

Come è indicizzato

MaterieSpaccioImpugnazioniContinuazione
RamiStupefacentiProcesso penaleParte generale
SottomaterieLieve entità
IstitutiConcorso di persone

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.