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Concentrazione

Provvedimento AGCM C12295 n. 28258 del 10/06/2020

ACEA-MEDITERRANEA-ALMA C.I.S./ALTO SANGRO DISTRIBUZIONE GAS-PESCARA DISTRIBUZIONE GAS

AGCMC12295

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Le operazioni riguardano l’acquisto da parte di Acea del 25,5% detenuto da ciascuna delle socie preesistenti, Mediterranea Energia e Alma CIS, in Pescara Distribuzione Gas e Alto Sangro Distribuzione Gas. L’Autorità ha qualificato le operazioni come due concentrazioni distinte ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. c), L. 287/1990, soggette a comunicazione preventiva ex art. 16, comma 1, nonostante la comunicazione tardiva. I mercati interessati sono la distribuzione del gas naturale e le future gare ATEM; non sono stati ravvisati effetti concorrenziali significativi. L’AGCM ha deliberato di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, L. 287/1990.

Acea acquisisce il controllo congiunto di Pescara Distribuzione Gas e Alto Sangro Distribuzione Gas insieme a Mediterranea Energia e Alma CIS; AGCM non avvia l’istruttoria.

Acea/Mediterranea Energia/Alma CIS – acquisizione del controllo congiunto di Pescara Distribuzione Gas e Alto Sangro Distribuzione Gas

Il provvedimento riguarda l’ingresso di Acea nel capitale di Pescara Distribuzione Gas e Alto Sangro Distribuzione Gas, precedentemente controllate congiuntamente da Mediterranea Energia e Alma CIS. L’AGCM ha esaminato la comunicazione pervenuta il 18 maggio 2020, anche alla luce della contestata violazione dell’obbligo di comunicazione preventiva, e ha concluso per il mancato avvio dell’istruttoria.

Parti e attività

Acea S.p.A. è una multiutility attiva nella produzione, distribuzione e commercializzazione di energia elettrica e calore, nella vendita di gas naturale, nella gestione del servizio idrico integrato, nei servizi ambientali e nell’illuminazione pubblica. Nel 2018 il gruppo ha realizzato un fatturato globale di 3,028 miliardi di euro, di cui [2-3] miliardi in Italia.

Mediterranea Energia Soc. Cons. a r.l., soggetta alla direzione e coordinamento di ConsCoop, opera nella distribuzione di gas metano, GPL e aria propanata. Alma C.I.S. S.r.l. svolge attività di realizzazione e gestione di impianti energetici e di reti infrastrutturali per la distribuzione del gas, oltre ad attività nel settore delle costruzioni e delle infrastrutture.

Pescara Distribuzione Gas S.r.l. è affidataria del servizio di distribuzione del gas nel comune di Pescara, incluso nell’ATEM Pescara. Alto Sangro Distribuzione Gas S.r.l. è titolare di 15 concessioni di distribuzione del gas naturale in 24 comuni della provincia dell’Aquila, ricompresi negli ATEM L’Aquila 1, L’Aquila 2 e L’Aquila 3, nonché, tramite la partecipazione in Notaresco Gas, nel comune di Notaresco, incluso nell’ATEM Teramo.

Operazioni e acquisizione del controllo

Acea ha acquistato il 25,5% del capitale sociale detenuto da Mediterranea Energia e il 25,5% detenuto da Alma CIS in ciascuna delle due società. A valle delle operazioni, la compagine sociale di entrambe è composta da Acea al 51%, Mediterranea Energia al 24,5% e Alma CIS al 24,5%.

L’operazione relativa a Pescara Distribuzione Gas era stata prevista da un contratto preliminare dell’11 ottobre 2018 ed è stata perfezionata il 18 marzo 2019. L’operazione relativa ad Alto Sangro Distribuzione Gas deriva da una proposta di acquisto del 10 marzo 2020, accettata nello stesso giorno; il relativo closing era subordinato alla pronuncia dell’Autorità.

L’AGCM ha ritenuto che entrambe le operazioni comportino l’acquisizione del controllo congiunto. Sebbene Acea disponga del 51% dei voti assembleari e del diritto di nominare tre amministratori su cinque, gli statuti prevedono che alcune decisioni di rilievo siano approvate all’unanimità dai consiglieri presenti, compresi quelli nominati dai soci di minoranza. Tra tali decisioni figurano la predisposizione del bilancio preventivo, la partecipazione alle gare d’ambito per l’affidamento del servizio di distribuzione del gas e le decisioni in materia di investimenti, anche di entità contenuta.

Qualificazione giuridica e carattere distinto delle operazioni

L’AGCM ha qualificato le operazioni come concentrazioni ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. c), della legge n. 287/1990, in quanto acquisizioni del controllo congiunto di due imprese.

Le parti avevano sostenuto che le operazioni costituissero un’unica concentrazione, inserita in un più ampio piano di ingresso di Acea nella distribuzione del gas nel Centro-sud d’Italia. L’Autorità ha tuttavia escluso tale ricostruzione, richiamando i criteri della Comunicazione consolidata della Commissione europea sulla competenza giurisdizionale ai sensi del Regolamento (CE) n. 139/2004.

In particolare, non sono emersi elementi sufficienti a dimostrare l’interdipendenza funzionale tra le due transazioni. Le operazioni:

  • non erano simultanee;
  • non erano collegate da un vincolo di condizionalità giuridica;
  • non erano collegate da un vincolo di condizionalità di fatto adeguatamente dimostrato.

Al momento della prima acquisizione, l’eventuale ingresso di Acea in Alto Sangro Distribuzione Gas era considerato soltanto come una possibile operazione futura, insieme ad altre ipotesi poi non realizzate. La prima operazione risultava quindi autonoma rispetto alla seconda. L’AGCM ha inoltre ritenuto non pertinente il richiamo delle parti all’art. 5, paragrafo 2, del Regolamento n. 139/2004, relativo a determinate operazioni sottosoglia realizzate tra le stesse imprese in un periodo di due anni.

Ambito normativo e soglie di fatturato

Le operazioni rientrano nell’ambito di applicazione della legge n. 287/1990 e non in quello del Regolamento UE n. 139/2004, non ricorrendo le condizioni previste dall’art. 1 di quest’ultimo.

Entrambe erano soggette all’obbligo di comunicazione preventiva previsto dall’art. 16, comma 1, L. 287/1990. Per la prima operazione, relativa a Pescara Distribuzione Gas, il fatturato complessivo realizzato in Italia dall’insieme delle imprese interessate nel 2017 superava 495 milioni di euro e il fatturato individuale nazionale di almeno due imprese superava 30 milioni di euro, soglie applicabili ratione temporis.

Per la seconda operazione, relativa ad Alto Sangro Distribuzione Gas, il fatturato complessivo nazionale realizzato nell’ultimo esercizio superava 504 milioni di euro e il fatturato individuale nazionale di almeno due imprese superava 31 milioni di euro.

La comunicazione è stata effettuata il 18 maggio 2020, mentre la prima operazione era già stata perfezionata il 18 marzo 2019. L’Autorità aveva pertanto contestato alle parti la violazione dell’obbligo di comunicazione preventiva ex art. 16, comma 1, pur decidendo, nel merito concorrenziale, di non avviare l’istruttoria prevista dall’art. 16, comma 4.

Mercati rilevanti

Le operazioni interessano la distribuzione del gas naturale, le future gare ATEM per l’affidamento delle concessioni di distribuzione e, a valle, la vendita di gas naturale, attività nella quale è presente Acea.

La distribuzione del gas naturale è svolta in regime di monopolio legale nell’ambito territoriale della singola concessione, normalmente coincidente con il territorio comunale. In tale ambito, le operazioni comportano essenzialmente una modifica del controllo degli attuali concessionari, Pescara Distribuzione Gas e Alto Sangro Distribuzione Gas.

Le future gare ATEM hanno dimensione geografica coincidente con il singolo Ambito Territoriale Minimo. Sono stati individuati i seguenti ambiti interessati:

  • L’Aquila 1;
  • L’Aquila 2;
  • L’Aquila 3;
  • Pescara;
  • Teramo.

La posizione degli operatori nelle future gare dipende, secondo la prassi dell’Autorità, anche dalla presenza come concessionari nei comuni inclusi negli ATEM posti a gara.

Effetti sulla vendita di gas

Sui mercati della vendita di gas le società acquisite non risultano operative. Acea è presente direttamente o indirettamente con quote ridotte a livello nazionale e serve prevalentemente aree territoriali diverse da quelle nelle quali operano le società oggetto di acquisizione.

Per tali ragioni, l’AGCM ha escluso che le operazioni siano idonee a produrre effetti concorrenziali di rilievo sui mercati della vendita di gas.

Effetti sulla distribuzione e sulle future gare ATEM

Con riguardo alla distribuzione del gas naturale, l’operazione determina una modifica del controllo degli attuali concessionari, ma non una sovrapposizione concorrenziale significativa in un mercato aperto, essendo ciascuna concessione caratterizzata da monopolio legale nel relativo territorio.

Quanto alle future gare ATEM, Acea non svolgeva attività di distribuzione del gas naturale in alcuno dei comuni ricompresi negli ATEM L’Aquila 1, L’Aquila 2, L’Aquila 3, Pescara e Teramo, né in altri ATEM della stessa area geografica. L’acquisizione non modifica quindi una precedente presenza di Acea quale concessionaria locale e non determina effetti apprezzabili sulla posizione concorrenziale nelle future gare.

Patto di non concorrenza

L’operazione relativa a Pescara Distribuzione Gas comprende un patto di non concorrenza a favore della società acquisita. L’AGCM lo ha considerato direttamente connesso alla concentrazione, e quindi accessorio, soltanto nei limiti in cui è circoscritto ai servizi e ai territori nei quali l’impresa comune è chiamata a operare.

L’Autorità si è riservata di valutare, ove ne ricorrano i presupposti, la parte del patto eventualmente destinata a produrre effetti oltre l’ambito territoriale considerato direttamente connesso e necessario all’operazione.

Esito

Ai sensi dell’art. 6, comma 1, L. 287/1990, l’AGCM ha ritenuto che le operazioni non determinino la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza.

L’Autorità ha pertanto deliberato di non avviare l’istruttoria prevista dall’art. 16, comma 4, L. 287/1990. Il provvedimento non prevede misure strutturali o comportamentali; resta tuttavia la delimitazione dell’efficacia accessoria del patto di non concorrenza ai soli servizi e territori pertinenti all’attività di Pescara Distribuzione Gas.

Punti principali

Parti coinvolte

Acea S.p.A. è una multiutility attiva, tra l’altro, nel settore energetico e nella vendita di gas. Mediterranea Energia, controllata da ConsCoop, opera nella distribuzione di gas metano, GPL e aria propanata. Alma CIS opera nella realizzazione e gestione di impianti e reti per la distribuzione del gas. Le società interessate sono Pescara Distribuzione Gas, concessionaria nel comune di Pescara, e Alto Sangro Distribuzione Gas, titolare di concessioni in comuni della provincia dell’Aquila e, tramite Notaresco Gas, nel comune di Notaresco.

Struttura delle operazioni

Acea ha acquistato da Mediterranea Energia e Alma CIS il 25,5% del capitale di ciascuna società target. Le partecipazioni risultano quindi distribuite per il 51% ad Acea e per il 24,5% ciascuna a Mediterranea Energia e Alma CIS. Nonostante la maggioranza dei voti e la nomina di tre amministratori su cinque, alcune decisioni strategiche richiedono l’unanimità e attribuiscono ai soci di minoranza un’influenza determinante; ne deriva il controllo congiunto di Acea, Mediterranea Energia e Alma CIS.

Due concentrazioni distinte

L’AGCM ha respinto la tesi secondo cui le operazioni costituirebbero un’unica concentrazione. La cessione relativa a Pescara Distribuzione Gas è stata perfezionata il 18 marzo 2019, mentre quella relativa ad Alto Sangro Distribuzione Gas è successiva e subordinata alla pronuncia dell’Autorità. Non sono stati riscontrati né vincoli di condizionalità giuridica né una condizionalità di fatto sufficientemente dimostrata.

Soglie e obbligo di comunicazione

Entrambe le operazioni costituiscono concentrazioni ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. c), L. 287/1990 e rientrano nell’ambito nazionale, non ricorrendo le condizioni di applicazione del Regolamento UE n. 139/2004. Per la prima operazione erano superate le soglie allora applicabili di 495 milioni di euro per il fatturato complessivo nazionale e di 30 milioni per almeno due imprese; per la seconda risultavano superate le soglie di 504 milioni e 31 milioni di euro. L’AGCM ha contestato la violazione dell’obbligo di comunicazione preventiva ex art. 16, comma 1.

Valutazione concorrenziale ed esito

I mercati della distribuzione del gas naturale sono caratterizzati da monopolio legale nell’ambito territoriale della concessione. Le operazioni determinano principalmente una modifica del controllo degli attuali concessionari. Quanto alle future gare ATEM di L’Aquila 1, L’Aquila 2, L’Aquila 3, Pescara e Teramo, Acea non era presente come concessionaria nei comuni interessati né in altri ATEM della medesima area; pertanto non si verificano effetti rilevanti. Ai sensi dell’art. 6, comma 1, L. 287/1990, l’AGCM ha escluso la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante e ha deciso di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4.

Patto di non concorrenza

Il patto di non concorrenza collegato all’operazione Pescara Distribuzione Gas è stato considerato direttamente connesso e necessario solo nella misura in cui è limitato ai servizi e ai territori nei quali opera l’impresa comune. L’Autorità si è riservata di valutare il patto per l’eventuale parte eccedente tale ambito.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controllo congiuntomercato rilevantesettore energeticofase i

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