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Cassazione Penale, Ordinanza n. 00310/2026 del 07/01/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (giudice)

La controversia

Il ricorso straordinario è stato proposto nell'interesse di un imputato avverso l'ordinanza della Seconda Sezione della Corte di cassazione che aveva dichiarato inammissibile il precedente ricorso per cassazione contro la sentenza della Corte di appello di Palermo pronunciata ex art. 599-bis c.p.p. Il ricorrente ha dedotto la violazione degli artt. 606, comma 1, lett. c), 127, commi 1 e 5, 178 e 179 c.p.p., sostenendo che l'inammissibilità fosse stata dichiarata senza la notifica dell'avviso dell'udienza in Cassazione sia al difensore sia al ricorrente, con conseguente lesione del contraddittorio e nullità del procedimento.

La decisione

La Corte ha ritenuto che, trattandosi di ricorso avverso una sentenza resa ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p., la dichiarazione di inammissibilità poteva essere effettuata de plano ai sensi dell'art. 610, comma 5-bis, c.p.p., senza necessità di avvisi alle parti. Ha inoltre rilevato che le doglianze erano estranee all'errore di fatto, ambito proprio del ricorso straordinario ex art. 625-bis c.p.p. Ha quindi dichiarato inammissibile il ricorso e condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 625-bis c.p.p.

    delimita il ricorso straordinario all'errore di fatto; non consente di veicolare doglianze processuali estranee a tale ambito

  • art. 610, comma 5-bis, c.p.p.

    prevede la dichiarazione de plano dell'inammissibilità dei ricorsi avverso sentenze pronunciate ex art. 599-bis c.p.p., senza formalità di procedura e senza avvisi di fissazione dell'udienza

  • art. 599-bis c.p.p.

    individua la sentenza di appello resa nel concordato, rispetto alla quale opera il rito semplificato di cui all'art. 610, comma 5-bis, c.p.p.

  • art. 606, comma 1, lett. c), c.p.p.

    è invocato dal ricorrente come parametro di violazione di legge processuale

  • art. 127, commi 1 e 5, c.p.p.

    è richiamato dal ricorrente in tema di partecipazione al procedimento e avvisi alle parti

  • artt. 178 e 179 c.p.p.

    sono richiamati dal ricorrente come norme sulle nullità processuali

  • Corte cost. n. 186 del 2000

    richiamata per escludere che, in caso di inammissibilità imputabile al ricorrente, possa escludersi la condanna alla sanzione pecuniaria

  • Sez. 2, n. 40139 del 21/06/2018, Rv. 273920-01

    afferma la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 610, comma 5-bis, c.p.p. e la ragionevolezza del rito de plano

  • Sez. 5, n. 14380 del 01/02/2024, Rv. 286368-01

    richiamata per ribadire che il ricorso straordinario è trattabile de plano quando le doglianze non attengono all'errore di fatto

  • Sez. 6, n. 33847 del 17/09/2025

    citata in senso conforme sulla trattazione de plano del ricorso straordinario

Massime di principio

  • Il ricorso straordinario ex art. 625-bis c.p.p. è ammissibile solo per correggere l'errore di fatto; non può essere utilizzato per riproporre censure di violazione di legge o nullità processuali.
  • Quando la Corte di cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una sentenza resa ex art. 599-bis c.p.p., opera il rito de plano previsto dall'art. 610, comma 5-bis, c.p.p., senza necessità di notificare avvisi di udienza alle parti.
  • La semplificazione procedurale prevista per l'inammissibilità dei ricorsi avverso sentenze rese in concordato in appello è ritenuta ragionevole perché la decisione impugnata deriva da una concorde prospettazione delle parti ed è comunque esperibile il rimedio straordinario per errore di fatto.
  • La condanna alle spese processuali e alla somma in favore della Cassa delle ammende consegue alla declaratoria di inammissibilità quando non risulti che il ricorrente abbia proposto l'impugnazione senza colpa nella determinazione della causa di inammissibilità.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso penale
IstitutiInutilizzabilità della prova

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