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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 7254/2023 del 21/02/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugnava la sentenza della Corte d'appello di Messina contestando: 1) l'improcedibilita dell'azione penale per mancata legittimazione alla querela da parte di soggetti indicati nelle delibere del CdA e nello statuto; 2) la tardivita della querela presentata il 04/09/2013 rispetto a una prima relazione ricevuta il 22/04/2013; 3) che le lesioni denunciate fossero anteriori alla stipula della polizza e quindi non riconducibili al sinistro; 4) la mancata motivazione sulla presunta compatibilita delle lesioni attestata dai medici escussi.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per manifesta infondatezza e aspecificita dei motivi. Ha ritenuto infondato il primo motivo, rilevando che l'art. 31 dello statuto attribuisce ai dirigenti il potere di presentare denunce/querele e che la procura speciale preventiva prevista dall'art. 37 disp. att. c.p.p. non richiede l'indicazione dei singoli reati. Ha altresi ritenuto tempestiva la querela poiche la societa ha avuto conoscenza certa del reato solo con la relazione finale del 25/06/2013. I restanti motivi attengono al merito e non sono utilizzabili in cassazione. Conseguentemente il ricorrente e condannato alle spese processuali, al versamento di euro 3000 alla Cassa delle Ammende e alla rifusione in favore di Allianz di euro 4000 oltre accessori.

Norme richiamate

  • art. 642 cod. pen.

    Norma penale richiamata quale titolo del reato contestato (truffa a danno dellassicurazione) oggetto del procedimento.

  • art. 31 statuto Allianz s.p.a.

    Attribuisce ai dirigenti della societa, con firma abbinata fra due di loro, il potere di presentare denunce e querele, giustificando la legittimazione della societa a proporre querela.

  • art. 37 disp. att. cod. proc. pen.

    Consente la procura speciale preventiva rilasciata dal legale rappresentante di un ente per la proposizione di querele senza necessità di indicare i singoli reati.

  • art. 606 cod. proc. pen.

    Definisce i limiti e i parametri dellimpugnazione per cassazione; la Corte ha valutato che i motivi non rispettassero tali parametri (manifesta infondatezza o aspecificita).

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Dispone le conseguenze per i ricorsi dichiarati inammissibili, applicate qui con condanna alle spese e ammenda equitativa.

  • Sez. 2, n. 22506 del 16/07/2020 (giurisprudenza)

    Precedente richiamato che conferma la possibilita di una procura preventiva senza elencazione dei reati; usato per sostenere la correttezza della legittimazione di Allianz.

  • Sez. 2, n. 37584 del 05/07/2019 (giurisprudenza)

    Principio giurisprudenziale sul decorso del termine per la querela: il termine decorre dalla conoscenza certa del fatto-reato, non dalla prima informazione o da semplici sospetti.

Massime di principio

  • La procura preventiva rilasciata dal legale rappresentante di un ente puo legittimare la proposizione di denunce o querele senza la specificazione dei singoli reati, se la procura e riferita a fatti lesivi degli interessi sociali.
  • Il termine per la presentazione della querela decorre dalla conoscenza certa del fatto-reato sulla base di elementi seri e concreti; relazioni investigative successive che chiariscono il quadro possono rendere tempestiva una querela presentata dopo una prima relazione cautelativa.
  • In Cassazione sono inammissibili le doglianze che chiedono una diversa valutazione del merito o della credibilita delle prove; la Corte verifica solamente vizi della motivazione quali la sua mancanza, manifesta illogicita o contraddittorieta.
  • Ricorsi per cassazione formulati in termini aspecifici o manifestamente infondati possono comportare condanne alle spese e lapplicazione di ammende a carico del ricorrente.

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