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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 36941/2023 del 07/09/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione della sentenza del Tribunale di Mantova che aveva: 1) dichiarato non doversi procedere per il furto dei beni del comune di Carbonara Po per difetto di querela; 2) condannato gli imputati per furto semplice in danno di Edi Boni. Il Procuratore Generale deduceva che le grondaie pluviali sottratte al cimitero comunale costituiscono beni di uffici o stabilimenti pubblici e pertanto il furto è aggravato ai sensi dell'art. 625 n. 7 cod. pen., rendendo l'azione penalmente procedibile d'ufficio; inoltre contestava la mancata applicazione dell'aggravante per l'esposizione alla pubblica fede rispetto ai serbatoi sottratti a Edi Boni.

La decisione

Il ricorso è stato ritenuto fondato quanto al furto ai danni del comune di Carbonara Po: la Corte ha rilevato che le grondaie si trovavano nel cimitero comunale e rientrano nella categoria dei beni di uffici o stabilimenti pubblici, sussistendo l'aggravante di cui all'art. 625 n. 7 cod. pen.; la sentenza impugnata è stata annullata limitatamente a quel capo e il processo è rinviato per nuovo giudizio al Tribunale di Mantova. Quanto al furto in danno di Edi Boni, il ricorso è stato dichiarato inammissibile perché il Procuratore Generale non ha fornito elementi specifici idonei a dimostrare la circostanza aggravante dell'esposizione alla pubblica fede; la sola indicazione che l'imbarcazione fosse ormeggiata presso un attracco fluviale comunale non è sufficiente.

Norme richiamate

  • art. 625 n. 7 cod. pen.

    La circostanza aggravante si applica se il bene sottratto appartiene a uffici o stabilimenti pubblici; nel caso in esame le grondaie nel cimitero comunale sono state ritenute ricomprese in tale categoria, rendendo il reato procedibile d'ufficio

  • art. 648 cod. pen.

    Richiamato come riferimento alla fattispecie originaria; nella sentenza di merito la qualificazione è stata ritenuta come furto semplice per la parte relativa a Edi Boni

  • art. 606 lett. b) cod. proc. pen.

    Norma che consente il gravame per violazione di legge nella motivazione della sentenza impugnata, invocata dal Procuratore Generale

  • art. 173, comma 1, disp. att. cod. proc. pen.

    Limiti di ammissibilità del motivo di ricorso; il PG ha agito nei limiti procedurali richiesti

  • d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150

    Richiamato dalla Corte in relazione alla procedibilità d'ufficio delle fattispecie aggravate contro beni pubblici, a conferma della tesi della procuratoria sul carattere pubblico dei beni sottratti

Massime di principio

  • Il furto di beni che si trovano in uffici o stabilimenti pubblici (es. strutture cimiteriali) può integrare l'aggravante di cui all'art. 625 n. 7 cod. pen., rendendo il reato procedibile d'ufficio; occorre verificare concretamente l'appartenenza del bene al patrimonio pubblico
  • Per l'aggravante dell'esposizione alla pubblica fede non è sufficiente indicare la mera collocazione in un luogo pubblico o in un attracco: è necessario dimostrare elementi concreti quali la natura dell'esposizione, l'assenza di sorveglianza effettiva, esigenze impellenti che impedissero la custodia del bene o una consuetudine oggettiva che giustifichi la non custodibilità
  • Il Procuratore della Repubblica deve fornire elementi fattuali specifici nelle impugnazioni che chiedono il riconoscimento di aggravanti di fatto valutativo; affermazioni generiche riproducenti il capo d'imputazione possono essere considerate insufficienti
  • Quando la corte di merito non valuta o motivi sulla sussistenza di circostanze aggravanti rilevanti per la procedibilità, il giudice d'appello può annullare e rinviare il giudizio per consentire un nuovo esame puntuale delle condizioni di fatto
  • La qualificazione del bene come 'pubblico' va accertata sulla base della collocazione e della destinazione d'uso effettiva (es. beni situati in cimiteri o altri immobili pubblici) e non su mere asserzioni formali

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