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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 36334/2023 del 31/08/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Alvarez era stato condannato in primo grado e in appello per il reato previsto dagli artt. 110, 624, 625 n.2 c.p. (furto, con aggravante). Ha proposto ricorso per cassazione denunciando: 1) la violazione di norme processuali per mancanza della condizione di procedibilità della querela (art. 606 comma 1 lett. c) c.p.p., in rapporto all'art. 529 c.p.p.), alla luce della riforma (c.d. riforma Cartabia) che ha modificato il regime di procedibilità del furto; 2) vizio di motivazione sulla responsabilità per il furto di energia elettrica; 3) vizio di motivazione sul riconoscimento della recidiva reiterata e aggravata. Il primo motivo, di carattere assorbente, sostiene che l'azione penale non poteva essere iniziata per assenza della querela dovuta al nuovo testo normativo.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto fondato il primo motivo. Ha richiamato la modifica introdotta dal d.lgs. 150/2022 (art. 2 comma 10 lett. i)) che ha cambiato il comma 30 dell'art. 624 c.p., stabilendo che "Il delitto è punibile a querela della persona offesa", salvo specifiche aggravanti che qui non ricorrevano. Dalla consultazione degli atti è emersa l'assenza della querela, condizione di procedibilità. Non sussistendo elementi per pronunciare un proscioglimento pieno ex art. 129 comma 2 c.p.p., la Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché l'azione penale non poteva essere iniziata per difetto della querela.

Norme richiamate

  • art. 110 cod. pen.

    Forma di concorso nel reato ritenuto applicabile in relazione alla partecipazione ai fatti di reato

  • art. 624 cod. pen. (commi richiamati)

    "Il delitto è punibile a querela della persona offesa"

    A seguito della modifica apportata dal d.lgs. 150/2022 (art. 2 comma 10 lett. i)), il delitto di furto è in via ordinaria procedibile a querela della persona offesa, salvo particolari circostanze aggravanti che, se presenti, rendono il reato procedibile d'ufficio

  • art. 625 n.2 cod. pen.

    Circostanza aggravante applicata in primo e secondo grado; nel caso di specie non è stata ritenuta sufficiente a escludere la procedibilità a querela prevista dalla riforma

  • d.lgs. 150/2022 (art. 2 comma 10 lett. i))

    Ha modificato il regime di procedibilità del reato di furto, rendendolo in linea generale punibile a querela della persona offesa, con eccezioni per specifiche aggravanti

  • art. 606 comma 1 lett. c) c.p.p.

    Fondamento per il motivo di ricorso in cassazione relativo a violazione di norme processuali (mancanza di condizione di procedibilità)

  • art. 529 c.p.p.

    Norma richiamata in relazione alla questione processuale della condizione di procedibilità e alla giusta impugnazione della sentenza

  • art. 129 comma 2 c.p.p.

    Previsione che consente il proscioglimento pieno in presenza di certe emergenze; la Corte ha ritenuto che tali condizioni non ricorressero e quindi ha disposto l'annullamento senza rinvio

Massime di principio

  • Dopo la riforma Cartabia (d.lgs. 150/2022) il reato di furto è, in linea generale, procedibile a querela della persona offesa: verificare sempre la presenza della querela prima di avviare l'azione penale per furto, anche se contestata una aggravante
  • Se la querela è assente e non ricorrono le specifiche aggravanti che rendono il reato procedibile d'ufficio, l'azione penale è improcedibile e la sentenza che ha proceduto deve essere annullata; il giudice di legittimità può annullare senza rinvio quando il difetto è insanabile e l'azione non poteva essere iniziata
  • Nel processo penale il primo motivo di ricorso di carattere processuale può essere assorbente: se sul profilo di procedibilità viene accolto il ricorso non si procede all'esame del merito (es. responsabilità per furto di energia o recidiva)
  • Per i difensori: in casi simili agire tempestivamente per ottenere, se possibile, la querela integrativa o dimostrare l'esistenza di una delle aggravanti che rendono il reato procedibile d'ufficio; in mancanza, proporre eccezione di difetto di procedibilità sin dal primo grado o in appello
  • Per i pubblici ministeri e giudici: valutare con attenzione gli effetti della riforma sulle fattispecie di furto e sulle aggravanti che possono o meno escludere la procedibilità a querela, documentando adeguatamente la sussistenza della querela o delle aggravanti

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