Cassazione Penale, Sentenza n. 44986/2024 del 09/12/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza n.59/2024 del Tribunale del riesame di Catanzaro che aveva disposto il nuovo sequestro preventivo di un escavatore e di un autocarro precedentemente dissequestrati dal giudice monocratico. Il ricorrente deduce violazione e errata applicazione dell'art.321 c.p.p., sostenendo che il giudice del riesame non avrebbe indicato errori specifici nella motivazione del dissequestro e che i mezzi avevano solo un rapporto occasionale con il reato. La difesa ha inoltre richiamato lo status di imprenditore del ricorrente dal 2004, l'assenza di precedenti connessi all'attività e la detenzione attuale dell'imputato, argomentando l'impossibilità pratica di reiterazione del reato.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che l'ordinanza impugnata esponga in modo esauriente e congruo il fumus delicti e il periculum in mora, evidenziando la pertinenzialità funzionale dell'escavatore e dell'autocarro rispetto all'attività abusiva di coltivazione della cava e dell'impianto per l'estrazione degli inerti. La Corte ha affermato che il sequestro preventivo impeditivo può colpire cose anche indirettamente correlate al reato e di proprietà di terzi se la loro disponibilità può favorire la protrazione o l'aggravamento del reato. Ha ritenuto irrilevanti le considerazioni difensive sulla lunga attività imprenditoriale e sulla detenzione dell'imputato, in quanto egli potrebbe comunque avvalersi di terzi o compiere atti dispositivi efficaci. Conseguentemente il ricorso è stato dichiarato inammissibile; il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al pagamento di euro 3000 in favore della cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 321 cod. proc. pen.
La Corte interpreta la norma nel senso che la pertinenzialita' richiesta per il sequestro preventivo impeditivo e' ampia: comprende non solo le cose su cui o con le quali il reato e' stato commesso ma anche quelle indirettamente collegate, quando la loro libera disponibilita' sia idonea a costituire pericolo di aggravamento o protrazione delle conseguenze del reato.
artt. 81, 44 comma 1 lett. a) d.P.R. n. 380/2001; art. 181 in relazione all'art. 142 comma 1 lett. c) e g) d.lgs. n. 42/2004
Norme richiamate a titolo di contestazione penale (illecito edilizio e violazione della tutela paesaggistica). La Corte ne utilizza il contenuto fattuale per valutare il fumus delicti e la rilevanza del danno o rischio per l'assetto del territorio vincolato.
artt. 624, 625, 734 cod. pen.
Norme del codice penale relative al furto e al danneggiamento/appropriazione di materiali inerti contestati: la loro rilevanza e la sussistenza dell'aggravante consentono di valutare la gravita' del fatto e la pertinenzialita' degli strumenti impiegati.
art. 28 reg. esec. cod. proc. pen.
Norma richiamata per gli adempimenti di cancelleria conseguenti alla decisione; prevista mera esecuzione amministrativa dell'ordine della Corte.
Massime di principio
- Il sequestro preventivo impeditivo puo' riguardare anche beni non appartenenti all'autore del reato se la loro libera disponibilita' e' idonea a favorire la protrazione o l'aggravamento del reato; non e' richiesta una pertinenza strutturale come per la confisca.
- Perché la Cassazione ammetta il ricorso contro provvedimenti di sequestro è necessario dedurre violazioni di legge o vizi motivazionali radicali; argomentazioni generiche e dissenso non sono sufficienti.
- La detenzione attuale dell'imputato non esclude il pericolo di reiterazione quando è ragionevolmente possibile che egli disponga dei beni mediante terzi o atti dispositivi.
- La difesa deve confrontarsi puntualmente con i passi dell'ordinanza impugnata e spiegare specificamente dove la motivazione sarebbe carente o illogica; rilievi generici sull'anagrafica o sulla storia professionale non neutralizzano il periculum in mora documentato.
- Nelle ipotesi di reati ambientali/paesaggistici, la valutazione del periculum in mora puo' fondarsi sia sull'idoneita' astratta dell'intervento a incidere sull'assetto territoriale sia su accertamenti concreti che dimostrino la funzionalita' dei mezzi sequestrati rispetto all'attivita' illecita.
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