Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 46583/2024 del 18/12/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso avverso la sentenza del Tribunale di Genova che, nel giudizio di opposizione a decreto penale di condanna per il reato previsto dall'art. 186 comma 2 lett. b) d.lgs. 30 aprile 1992 n. 285 (guida in stato di ebbrezza, fatto del 7/11/2023), aveva dichiarato l'esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto e, contestualmente, aveva applicato la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente per otto mesi. Il ricorrente deduceva: (1) violazione di legge perché, secondo la giurisprudenza consolidata (Sezioni Unite, c. Tushaj), in caso di esclusione della punibilità per particolare tenuità la competenza a irrogare le sanzioni amministrative accessorie (sospensione della patente) è del Prefetto e non del giudice penale; (2) vizio di motivazione e violazione di legge in relazione alla determinazione della durata della sospensione, ritenuta superiore al minimo edittale senza adeguata motivazione e contraddittoria rispetto al riconoscimento della causa di non punibilità.

La decisione

Il ricorso è stato ritenuto fondato quanto al primo motivo, che è stato considerato assorbente. La Corte ha annullato senza rinvio la parte della sentenza impugnata relativa alla sanzione amministrativa accessoria (la statuizione sulla sospensione della patente) e ha disposto la trasmissione degli atti al Prefetto di Genova per i provvedimenti di competenza. Rimane ferma la declaratoria di non doversi procedere per la particolare tenuità del fatto; la statuizione relativa alla sospensione della patente è stata eliminata.

Norme richiamate

  • art. 186 comma 2 lett. b) d.lgs. 30 aprile 1992 n. 285

    Norma che disciplina il reato di guida in stato di ebbrezza; nel caso di specie il fatto contestato è stato dichiarato non punibile per particolare tenuità dal Tribunale

  • Sezioni Unite, sentenza Tushaj (Sez. U., n. 13681 del 25/02/2016, Rv. 266592)

    in tema di guida in stato di ebbrezza, alla esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto, consegue l'applicazione, demandata al Prefetto, delle sanzioni amministrative accessorie stabilite dalla legge

    Principio per cui le sanzioni amministrative accessorie sono autonome rispetto alla sfera penalistica: se non c'è pronuncia di condanna, tali sanzioni non devono essere irrogate dal giudice penale ma spettano all'amministrazione (Prefetto)

Massime di principio

  • Se il giudice penale esclude la punibilità per particolare tenuità e non pronuncia una condanna, non può irrogare sanzioni amministrative accessorie (es. sospensione patente); tali sanzioni sono di competenza del Prefetto
  • L'esclusione della punibilità non impedisce che la sanzione amministrativa accessoria venga adottata, ma la sua applicazione ricade sull'amministrazione e non sul giudice penale in assenza di condanna
  • Se il giudice ha comunque disposto una sanzione amministrativa accessoria in contrasto con il principio di autonomia, la decisione può essere annullata e gli atti trasmessi all'Autorità competente (Prefetto)
  • La quantificazione della durata di una sanzione amministrativa accessoria (quando di competenza amministrativa) non può essere decisa dal giudice penale in caso di esclusione della punibilità; eventuali irregolarità della motivazione su durata/entità sono assorbite dalla declaratoria di incompetenza del giudice su quell'aspetto
  • Nelle opposizioni a decreti penali o sentenze che riconoscono cause di non punibilità, occorre verificare separatamente l'eventuale responsabilità amministrativa e la relativa competenza procedimentale (Prefetto/Amministrazione)

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.