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Sentenza

Sentenza del 06/02/2020 n. 103 - Comm. Trib. Reg. per il Molise

TRIBUTI LOCALI (Comunali, Provinciali, Regionali) - IMU - Immobile concesso in comodato d'uso gratuito - Parenti del concedente in linea retta entro il primo grado - Riduzione della base imponibile - Sussistenza - Condizioni - Fattispecie.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Recupero differenza IMU per l'anno 2012 su immobile concesso in comodato d'uso gratuito alla madre (parente in linea retta entro il primo grado). Il Comune contestava la mancata registrazione del contratto di comodato e chiedeva la tassazione (con maggiorazioni), mentre il ricorrente deduceva, alternativamente, la decadenza dell'ente impositore per notifica tardiva dell'avviso e la libera applicabilità dell'agevolazione per comodato ai parenti.

La decisione

L'appello del contribuente è stato accolto. La CTR ha rilevato che l'avviso di accertamento è stato spedito fuori dal termine di decadenza (spedizione accertata da Poste Italiane in data 05/01/2018, oltre il termine del 31/12/2017 per il periodo d'imposta 2012) e, inoltre, ha rilevato sul merito che per l'anno 2012 la norma che richiedeva la registrazione del contratto di comodato (lettera 0a) art.13) non era ancora vigente: fino a quella modifica (introdotta dalla legge 28 dicembre 2015, n. 208) i Comuni potevano riconoscere l'agevolazione anche senza la registrazione, secondo il proprio regolamento. Per tali ragioni l'avviso di accertamento è stato annullato e il Comune condannato alle spese del doppio grado.

Norme richiamate

  • art. 1, comma 161, legge n. 296/2006

    Gli enti locali, relativamente ai tributi di propria competenza, procedono alla rettifica... Gli avvisi di accertamento in rettifica e d'ufficio devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati.

    Termine di decadenza per la notifica degli avvisi di accertamento: rileva la data di spedizione dell'atto ai fini del rispetto del termine da parte dell'Amministrazione; notifica successiva al termine determina decadenza dell'ente impositore.

  • art. 13, d.l. 6 dicembre 2011, n. 201, conv. in legge 22 dicembre 2011, n. 214 (norma originaria)

    Per il periodo d'imposta considerato (2012) il comma 2 consentiva ai Comuni di considerare abitazione principale anche quelle concesse in comodato ai parenti in linea retta entro il primo grado senza richiedere la registrazione del contratto; l'agevolazione era quindi riconoscibile secondo il regolamento comunale.

  • art. 10, legge 28 dicembre 2015, n. 208

    Ha introdotto successivamente (lettera 0a al comma 13 dell'art.13) l'obbligo della registrazione del contratto di comodato quale condizione per la riduzione della base imponibile; tale modifica non opera retroattivamente per il 2012.

  • art. 59, comma 1, lett. e), d.lgs. n. 446/1997

    Riferimento storico alla facoltà comunale già prevista ai fini ICI di considerare abitazione principale quelle concesse in uso gratuito ai parenti; conferma continuità interpretativa per i regolamenti comunali precedenti l'IMU.

Massime di principio

  • Il termine di decadenza per la notifica degli avvisi di accertamento degli enti locali è perentorio: rileva la data di spedizione dell'atto (e non la ricezione), pertanto la prova della spedizione entro il termine è essenziale per l'ente.
  • Per imposte riferite ad anni precedenti a modifiche legislative successive, va applicata la disciplina in vigore per l'anno di imposta: una prescrizione o condizione introdotta dopo non può essere imposta retroattivamente.
  • Per gli immobili concessi in comodato ai parenti in linea retta entro il primo grado, l'IMU era ridotta (base imponibile ridotta al 50%) ma non totalmente esclusa; l'agevolazione può essere subordinata, solo se la norma applicabile per l'anno lo richiede, alla registrazione del contratto.
  • I Comuni possono disciplinare con regolamento l'applicazione delle agevolazioni IMU previste dalla normativa vigente per ciascun anno d'imposta: occorre verificare il regolamento comunale applicabile per l'anno di riferimento.
  • Per evitare contestazioni è prudente registrare il contratto di comodato e conservare prova certa dell'effettiva concessione e dell'uso come abitazione principale; analogamente il contribuente deve acquisire e conservare documentazione che attesti la data di domicilio/residenza dell'utilizzatore.
  • Le attestazioni postali presentate dall'agente di riscossione devono essere documentate da prove ufficiali (es. nota ufficiale di Poste Italiane). Documenti incompleti o incongruenti possono essere disattesi dal giudice.

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