Cassazione Penale, Sentenza n. 10740/2023 del 14/03/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugna la conferma della condanna per associazione finalizzata al contrabbando internazionale di TLE (capo A) e per tre delitti scopo ex art. 291-bis (capi B, C, D). Tre motivi: (1) insufficiente e illogica motivazione sul capo A), poich\'è la Corte avrebbe dedotto la partecipazione al sodalizio da una 'visione pan-associativa' e da atti di intermediazione relativi soltanto a due carichi; secondo il difensore il concorrere nei reati fine non prova di per sè l\'intraneità stabile nel sodalizio; (2) errore e illogicità sul capo B) perché al tempo del fatto l\'imputato non sarebbe stato presente in Italia e i contatti sarebbero stati circoscritti ai soli capi C) e D); (3) vizio nella valutazione delle attenuanti generiche (art. 62-bis c.p.), poich\'è non sarebbero state adeguatamente considerate l\'età avanzata e le condizioni di salute dell\'imputato.
La decisione
La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso inammissibile. Ha confermato che la Corte d\'appello ha motivato in modo coerente e immune da vizi logico-giuridici la partecipazione del Di Profio al sodalizio, richiamando indagini articolate (intercettazioni, analisi tabulati, servizi di osservazione, sequestri e documentazione amministrativa) e il ruolo di intermediazione e di firma degli accordi attribuito all\'imputato. Ha inoltre ritenuto congrua la ricostruzione anche rispetto all\'importazione contestata al capo B) valorizzando il medesimo modus operandi e elementi documentali. Quanto alle attenuanti generiche, la Corte ha ritenuto legittima la valutazione di merito che le ha escluso in ragione dei precedenti specifici e della gravità dei fatti. Conseguentemente il ricorso è stato dichiarato inammissibile, la condanna di primo grado confermata (pena: tre anni e otto mesi di reclusione e multa di 26.000 euro; aggravanti ex art. 291-quater, commi 1 e 3, escluse; applicata la riduzione per il rito abbreviato) e il ricorrente condannato al pagamento delle spese del procedimento e della sanzione pecuniaria per il ricorso nella misura indicata in sentenza.
Norme richiamate
art. 606, comma 1, lett. b) ed e) cod. proc. pen.
Limita il controllo di legittimità ai vizi della motivazione ravvisabili nel testo della decisione; la Corte ricorda che non è consentita una rivalutazione dei fatti in sede di cassazione e che il ricorrente deve indicare vizi intrinseci o travisamenti della prova
art. 521 cod. proc. pen.
Norma richiamata dal ricorrente nel complesso delle impugnazioni; la Corte non ha rilevato violazioni procedurali relative a detta disposizione nel provvedimento impugnato
art. 291-bis, d.P.R. n. 43/1973
Riguarda i delitti specifici di contrabbando (reati fine); la Corte ha valutato la sussistenza dei singoli reati-fine sulla base degli elementi investigativi e documentali
art. 291-quater, d.P.R. n. 43/1973
Configurazione normativa dell\'associazione finalizzata al contrabbando di TLE: la Corte ha richiamato i requisiti tipici dell\'associazione (vincolo stabile, indeterminatezza del programma criminoso, struttura organizzativa minima) e li ha ritenuti provati nel caso concreto
art. 62-bis cod. pen.
Regime delle attenuanti generiche: la Corte ha confermato che il giudizio sulla loro concessione è di fatto e insindacabile in cassazione salvo profili di illogicità manifesta; nel caso le attenuanti sono state negate per precedenti specifici e gravità dei fatti
art. 133 cod. pen.
Criteri indicativi per la determinazione della pena e per le attenuanti generiche: la Corte territoriale ha richiamato tali criteri per motivare il diniego delle attenuanti
art. 616 cod. proc. pen.
Prevede l\'imputazione delle spese e la possibilità di sanzione pecuniaria in caso di inammissibilità del ricorso; la Corte ha applicato tale previsione non ravvisando assenza di colpa
art. 23 d.l. 28 ottobre 2020, n. 137
Richiamato per la requisitoria del Pubblico Ministero redatta ai sensi della norma emergenziale; non incide sul merito della decisione di inammissibilità
Massime di principio
- In Cassazione non è consentita una rivalutazione globale dei fatti: il ricorrente deve indicare vizi intrinseci alla motivazione o travisamenti della prova risultanti dal testo della decisione
- Per configurare l\'associazione per delinquere (anche specializzata come quella ex art. 291-quater d.P.R. 43/1973) è necessario provare: vincolo associativo stabile, indeterminatezza del programma criminoso e una struttura organizzativa anche minima
- La mera partecipazione a singoli reati-fine non è automaticamente sufficiente a provare l\'intraneità stabile nel sodalizio; tuttavia, il susseguirsi continuativo di condotte e contatti stabili può legittimamente far desumere la stabilit\'à del vincolo associativo
- La prova dell\'associazione e delle importazioni può essere ricostruita anche retrospettivamente combinando intercettazioni, tabulati, documentazione amministrativa e i sequestri connessi quando emergono elementi di identico modus operandi
- La valutazione sulle attenuanti generiche è un giudizio di fatto del giudice di merito; l\'età o lo stato di salute non garantiscono di per sé il riconoscimento delle attenuanti se sussistono precedenti specifici o la gravità del fatto
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