Cassazione Penale, Sentenza n. 32332/2022 del 02/09/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione avverso l'ordinanza del Tribunale di Palermo (sezione del riesame) che aveva dichiarato inammissibile la richiesta di riesame del decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP. Il ricorrente deduceva vizio ai sensi dell'art. 606 comma 1 lett. c) c.p.p., sostenendo di essere indagato e quindi legittimato ex artt. 322 e 324 c.p.p. a proporre il riesame anche se i beni fossero formalmente di terzi; affermava inoltre di avere potere di disposizione sui beni sequestrati e di subire un concreto pregiudizio (riserva di utili decisa dal CdA pari all'ammontare sequestrato). In subordine chiedeva rimessione alle Sezioni Unite sulla questione dell'interesse ad impugnare.
La decisione
La Corte ha rigettato il ricorso come infondato. Ha confermato l'orientamento giurisprudenziale prevalente secondo cui, quando il bene sottoposto a sequestro non è di proprietà dell'indagato, la legittimazione astratta prevista dall'art. 322 c.p.p. non è sufficiente: per l'ammissibilità dell'impugnazione è necessario un interesse concreto ed attuale che corrisponda al risultato tipizzato dall'ordinamento (in particolare l'eventuale restituzione della cosa). La Corte ha ritenuto irrilevante, in mancanza di prove puntuali, la mera asserzione relativa alla riserva di utili e ha escluso la necessità di rimessione alle Sezioni Unite. Ha altresì condannato il ricorrente al pagamento delle spese ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
art. 322 c.p.p.
Attribuisce una legittimazione 'astratta' all'imputato, alla persona cui sono state sequestrate le cose e a quella che avrebbe diritto alla loro restituzione; la Corte precisa tuttavia che tale legittimazione deve essere accompagnata dall'interesse concreto all'impugnazione per essere ammissibile.
art. 324 c.p.p.
Richiamato dal ricorrente come fonte di legittimazione per il riesame; la Corte però valuta la legittimazione insieme al requisito generale dell'interesse concreto.
art. 606 comma 1 lett. c) c.p.p.
Motivo di cassazione invocato dal ricorrente per vizio nella motivazione in ordine all'inammissibilità: la Corte lo esamina ma ritiene infondata la censura poiché la giurisprudenza richiede interesse concreto all'impugnazione.
art. 568 c.p.p. (commi rilevanti)
Norme generali sulle impugnazioni che, secondo la Corte, non sono derogate dalle norme specifiche sui sequestri e impongono la necessità dell'interesse concreto per l'ammissibilità dell'impugnazione.
art. 591 comma 1 lett. a) c.p.p.
Richiamata in riferimento alle norme generali sulle impugnazioni, come parametro per valutare l'interesse concreto dell'impugnante.
art. 616 c.p.p.
Norma richiamata per l'addebito delle spese processuali al ricorrente, come disposto dalla Corte in caso di rigetto.
Massime di principio
- Se il bene sottoposto a sequestro non appartiene formalmente all'indagato, la sua legittimazione a proporre il riesame è 'astratta' ma l'impugnazione è ammissibile solo se l'indagato dimostra un interesse concreto e attuale, normalmente riconducibile alla prospettiva della restituzione del bene.
- Mere conseguenze economiche indirette (es. decisioni societarie di costituire riserve di utili) non sono di per sé sufficienti a provare l'interesse reale all'impugnazione; è necessaria prova puntuale del nesso diretto e immediato tra il vincolo cautelare e la lesione della sfera giuridica dell'impugnante.
- Il fatto di esercitare un potere di fatto o di disposizione sui beni sequestrati può sostenere l'interesse all'impugnazione, ma occorre dimostrare tale potere e la sua rilevanza rispetto all'effetto di restituzione.
- Le norme specifiche sui sequestri (art. 322 e segg.) non derogano ai principi generali sulle impugnazioni: perciò l'ammissibilità richiede sempre la presenza del requisito generale dell'interesse concreto.
- In caso di conflitto giurisprudenziale non adeguatamente motivato, la rimessione alle Sezioni Unite può essere chiesta ma va giustificata con riferimenti precisi e con l'indicazione del contrasto significativo; la semplice invocazione di orientamenti diversi non è sufficiente.
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