Sentenza del 20/01/2020 n. 177 - Comm. Trib. Reg. Emilia Romagna
Controversie tributarie - corrispondenza - non necessaria - classificazione catastale - classificazione normativa edilizia. Variazione catastale - catasto degli immobili - distribuzione - spazi interni - non rileva - criterio comparativo - altri immobili dell'edificio - è ammissibile.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
ricorso avverso la classificazione catastale dell'unità immobiliare e domanda di variazione catastale; contestuale questione se la classificazione ai fini catastali debba corrispondere alla classificazione prevista dalla normativa sull'edilizia popolare e se la diversa distribuzione degli spazi interni possa precludere la variazione
La decisione
il giudice ha ritenuto che non è necessaria una corrispondenza automatica tra classificazione catastale ai fini della rendita e classificazione rilevante per la normativa sull'edilizia popolare; ha inoltre stabilito che, ai fini della variazione catastale, la diversa distribuzione interna degli spazi non rileva come ostativo; è ammesso utilizzare un criterio comparativo con le altre unità immobiliari dello stesso edificio per valutare la corretta classificazione e disporre la variazione
Norme richiamate
normativa catastale e regolamenti tecnici del catasto
la normativa catastale è interpretata come autonoma rispetto alle classificazioni previste da normative edilizie speciali; per la determinazione della rendita si considera la disciplina catastale e i parametri tecnici previsti
normativa sull'edilizia (riferimenti alle regole per l'edilizia popolare)
la normativa edilizia che governa l'edilizia popolare non impone automaticamente la stessa classificazione catastale; essa ha finalità e criteri distinti che non vincolano in via automatica la determinazione catastale della rendita
Massime di principio
- La classificazione catastale per la determinazione della rendita è autonoma rispetto a classificazioni previste da altre normative (es. edilizia popolare); non è necessaria corrispondenza tra i due ambiti
- Per la variazione catastale non assume rilievo decisivo la diversa distribuzione interna degli spazi: elementi di planimetria interna non precludono automaticamente la rettifica della categoria o della consistenza ai fini catastali
- È ammissibile il criterio comparativo con le altre unità dello stesso edificio: la classe e categoria delle unità limitrofe possono essere utilizzate come parametro valutativo per la riclassificazione
- Chi chiede la variazione dovrà comunque fornire elementi comparativi e documentali che dimostrino la corrispondenza con le unità dell'edificio o con i parametri catastali applicabili
- Le amministrazioni pubbliche non possono rifiutare una variazione solo per la presenza di diversa disciplina in altri ambiti normativi senza esaminare la conformità ai criteri catastali
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