Cassazione Penale, Sentenza n. 36051/2025 del 05/11/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato l'ordinanza di riesame che aveva rigettato la richiesta di annullamento dei decreti di sequestro preventivo emessi dal GIP sul presupposto del fumus per reati di frode in pubbliche forniture (art. 356 c.p.) e di falso ideologico per induzione (art. 479 c.p.). Il sequestro riguardava dispositivi di rilevamento automatico della velocità (autovelox) commercializzati e forniti come "omologati" ma che risultavano al più "approvati" o non nemmeno approvati, con la contestazione che tale presentazione avrebbe indotto in errore i Comuni colpiti e prodotto forniture difformi rispetto ai contratti.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto infondati, quanto al fumus dei reati contestati, i rilievi dei ricorrenti e ha confermato che esistevano elementi tali da sostenere l'ipotesi di frode in pubbliche forniture e falso ideologico. Tuttavia la Corte ha accolto il ricorso limitatamente alla carenza di motivazione dell'ordinanza impugnata sulla sussistenza del periculum in mora (art. 321, co.1 c.p.p.), evidenziando che l'ordinanza non ha spiegato concretamente in che modo il sequestro fosse necessario per prevenire l'aggravamento o la reiterazione delle conseguenze del reato. Per tale carenza la Cassazione ha annullato l'ordinanza e ha disposto il rinvio al Tribunale di Cosenza per un nuovo giudizio sul punto.
Norme richiamate
art. 321 cod. proc. pen.
art. 321, comma 1, cod. proc. pen.
Norma che disciplina il sequestro preventivo; la Corte richiede motivazione specifica sulle finalità di prevenzione (pericolo di aggravamento o reiterazione) per giustificare il sequestro delle cose.
art. 322 cod. proc. pen.
Norma che disciplina il riesame/impugnazione dei provvedimenti cautelari; richiamata quale titolo procedurale del ricorso al Tribunale di Cosenza.
art. 324 cod. proc. pen.
art. 324, co. 5, cod. proc. pen.
Previsione procedurale per la rimessione del provvedimento impugnato al giudice di merito per nuovo esame; applicata dalla Cassazione per rinviare la questione sul periculum in mora.
art. 356 cod. pen.
Frode in pubbliche forniture: la Corte ritiene sussistenti elementi di fumus alla luce della difformità tra quanto contrattualmente previsto (apparecchi "omologati") e quanto fornito (solo "approvato" o non approvato).
art. 479 cod. pen.
Falso ideologico per induzione in errore: la Corte conferma che i verbali di accertamento (atti pubblici) possono concorrere a delineare il fumus del reato anche quando alcune parti non godono di fede privilegiata fino a querela di falso.
art. 476 cod. pen.
art. 476, comma 2, cod. pen.
Riferimento alla circostanza aggravante che richiede che la falsità riguardi parti dell'atto dotate di fede privilegiata; la Corte distingue l'inquadramento del reato-base e dell'aggravante.
art. 45, comma 6 e art. 142 Codice della Strada
art. 45, comma 6; art. 142 Codice della Strada (d.lgs. 285/1992)
Norme che distinguono le procedure di 'approvazione' e 'omologazione' degli strumenti tecnici; la Corte aderisce al principio che le procedure non siano equipollenti giuridicamente.
art. 192 Regolamento di esecuzione del C.d.S.
art. 192 D.P.R. n. 495/1992
Regolamento che specifica le differenze di finalità e procedimento tra approvazione e omologazione; utilizzato per sostenere la non equipollenza tra le due procedure.
art. 2700 cod. civ.
Definizione della fede privilegiata degli atti pubblici: la Corte la utilizza per delimitare quali parti dell'atto godano di valore probatorio fino a querela di falso.
Massime di principio
- La distinzione tra 'approvazione' e 'omologazione' degli strumenti tecnici è giuridicamente rilevante: l'approvazione amministrativa non è automaticamente equipollente all'omologazione ministeriale richiesta per la piena validità probatoria degli strumenti di accertamento stradale.
- Per disporre un sequestro preventivo (art. 321 c.p.p.) è indispensabile una motivazione specifica e concreta sul periculum in mora: formule generiche sul rischio di aggravamento o reiterazione non sono sufficienti.
- Il fumus per reati come la frode in pubbliche forniture può risultare dalla difformità fra ciò che è stato contrattualmente pattuito e le caratteristiche effettive dei beni forniti; l'inerzia o la mancata contestazione da parte dell'ente locale non esclude il carattere fraudolento della fornitura.
- I verbali di accertamento amministrativo, pur non sempre provvisti di fede privilegiata nella parte descrittiva, possono concorrere a sostenere l'ipotesi di falso ideologico e di induzione in errore quando rappresentino circostanze false inserite in atti pubblici.
- In sede di impugnazione cautelare reale il controllo di legittimità in Cassazione è focalizzato su violazioni di legge e carenze motivazionali formali: questioni di merito o sulla valutazione fattuale (es. dolo o mala fede) sono limitate nella sindacabilità se adeguatamente motivate dal giudice del riesame.
- Se la motivazione sul pericolo di reiterazione non è adeguata, il rimedio corretto è l'annullamento e il rinvio al giudice di merito per una nuova valutazione, non necessariamente la revoca automatica del sequestro senza ulteriore accertamento.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 5 nov 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 35951/2025 del 05/11/2025
- Sentenza penale · 5 nov 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 35952/2025 del 05/11/2025
- Sentenza penale · 5 nov 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 35953/2025 del 05/11/2025
- Sentenza penale · 5 nov 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 35954/2025 del 05/11/2025
- Sentenza penale · 5 nov 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 35956/2025 del 05/11/2025
- Sentenza penale · 5 nov 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 35957/2025 del 05/11/2025
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →