Decreto ministeriale n. 72 del 18/04/2025
Decreto recante modifica e conseguente abrogazione del Decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti in data 29 novembre 2002, n. 16325/MM - istitutivo del CISM e del relativo "Regolamento di Organizzazione.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto riorganizza il Comitato interministeriale per la sicurezza dei trasporti marittimi e dei porti (CISM), aggiornandone composizione, compiti, regole di funzionamento e procedura di ammissione di nuovi componenti. Viene inoltre disciplinato il Comitato Ristretto Permanente, rafforzato il ruolo della Segreteria tecnica e abrogato il precedente assetto del 2002, come modificato nel 2022, insieme al relativo Regolamento di organizzazione. Il provvedimento si inserisce nel quadro della normativa sulla sicurezza marittima e portuale, richiamando il Codice della navigazione, la legge portuale n. 84/1994, la disciplina UE e internazionale sulla security marittima e la normativa nazionale di recepimento.
Riordino dell'organizzazione, composizione e funzionamento del Comitato interministeriale per la sicurezza dei trasporti marittimi e dei porti (CISM)
Riordino del CISM e del relativo regolamento di organizzazione
Il decreto ministeriale interviene sull'assetto del Comitato interministeriale per la sicurezza dei trasporti marittimi e dei porti (CISM), disciplinandone composizione, funzioni, modalità di funzionamento e regole di ammissione di nuovi membri. Il provvedimento si colloca nel quadro della normativa nazionale e unionale in materia di security marittima e portuale, richiamando, tra l'altro, il Codice della navigazione, la legge 28 gennaio 1994, n. 84, il d.lgs. 6 novembre 2007, n. 203, il Regolamento (CE) n. 725/2004 e il D.M. 18 giugno 2004 n. 1444.
Base normativa e finalità
Il decreto richiama anche il DPCM 29 gennaio 2004, istitutivo del COCIST, e il D.M. 29 novembre 2002 n. 16325/MM, istitutivo del CISM, come modificato dal D.M. 16 marzo 2022 n. 58. La finalità dichiarata è il riordino e il coordinamento delle disposizioni nel tempo emanate sul CISM e sul suo regolamento di organizzazione, con particolare attenzione alla definizione delle modalità di voto e dei requisiti di ammissione.
Ambito di applicazione
L'articolo 1 stabilisce che il decreto disciplina l'organizzazione, i compiti e la composizione del CISM. Il regolamento allegato specifica in modo operativo le modalità attuative, le procedure di ammissione, i compiti della segreteria tecnica, le modalità di votazione e gli elementi necessari al corretto funzionamento del Comitato.
Compiti del CISM
L'articolo 2 attribuisce al CISM funzioni di supporto tecnico-istituzionale e di indirizzo sulle materie di sicurezza marittima e portuale, nel rispetto delle linee guida del COCIST e ferme restando le competenze già assegnate dal D.M. 18 giugno 2004. In particolare, il CISM:
- supporta l'elaborazione e l'aggiornamento del Programma nazionale di sicurezza marittima contro eventuali azioni illecite intenzionali (PNSM);
- analizza e approfondisce le disposizioni internazionali in tema di sicurezza marittima e dei porti ai fini di proposte di recepimento;
- esamina scenari di sicurezza non coperti dalla normativa unionale e internazionale, proponendo iniziative per livelli di sicurezza ed efficienza;
- promuove azioni sinergiche con comitati analoghi di altri Stati o con le corrispondenti autorità estere, per concordare misure comuni di protezione.
Composizione del CISM
L'articolo 3 elenca i componenti del CISM con diritto di voto, includendo rappresentanti del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, del Ministero dell'interno, della Guardia di finanza, dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, del Ministero delle imprese e del made in Italy, del Ministero della difesa - Marina militare, della Presidenza del Consiglio dei ministri e delle principali associazioni di settore (Confitarma, Assarmatori, Assoporti, Assiterminal, Assocostieri, Uniport).
Sono ammessi inoltre, con funzioni meramente consultive e senza diritto di voto, diversi organismi tecnici e associativi, tra cui American Bureau of Shipping, Bureau Veritas, DNV AS, Lloyd's Register Group LTD, RINA Services S.p.A., Confetra, Assologistica, Federagenti, Fedepiloti, Federimorchiatori, Unione Piloti e altri soggetti indicati nel testo.
Segreteria tecnica
Il CISM si avvale di una Segreteria tecnica composta da un coordinatore, individuato nel Capo Ufficio 3 - Maritime Security - del Reparto VI del Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto, e da due assistenti appartenenti al medesimo ufficio. La Segreteria svolge funzioni di coordinamento e supporto organizzativo, tecnico e funzionale, cura convocazioni e verbalizzazioni, tiene i rapporti con le amministrazioni rappresentate e può trattare documenti classificati solo con personale abilitato e con idoneo NOS.
Le deliberazioni del CISM sono adottate a maggioranza dei componenti presenti con diritto di voto; in caso di parità prevale il voto del Presidente o, in sua assenza, del Vicepresidente. Il decreto prevede inoltre la possibilità di ammettere ulteriori componenti secondo criteri e modalità stabiliti dal regolamento allegato.
Comitato Ristretto Permanente
L'articolo 4 conferma la presenza del Comitato Ristretto Permanente (CRP), che esprime pareri vincolanti su specifiche tematiche devolute dal Presidente e attinenti principalmente alla salvaguardia dell'interesse generale e della sicurezza marittima. La sua composizione è variabile, definita di volta in volta dal Presidente o dal Vicepresidente, attingendo ai componenti del CISM; il CRP può inoltre avvalersi dei soggetti consultivi già partecipanti al Comitato.
Regolamento di organizzazione: ammissione di nuovi componenti
L'articolo 3 del Regolamento disciplina criteri e procedura per l'ammissione di ulteriori componenti, sia con diritto di voto sia con funzioni consultive. Per l'ammissione con voto è richiesto di rappresentare almeno 15 soggetti direttamente impegnati nella sicurezza dei trasporti marittimi e dei porti, oppure soggetti con traffico e movimentazione di rilevanza nazionale, appartenenti alla categoria di armatori, porti o impianti portuali. Per l'ammissione consultiva è necessario rappresentare interessi comprovati e rilevanti connessi alla sicurezza marittima e portuale.
La domanda va presentata per iscritto al Presidente tramite la Segreteria tecnica, con indicazione dettagliata di motivazioni, interessi, soggetti rappresentati e, se richiesta la partecipazione con voto, della categoria di appartenenza. La richiesta viene inserita all'ordine del giorno e si intende accolta se approvata a maggioranza dal Comitato con la presenza di almeno la metà più uno dei componenti aventi diritto al voto; la delibera deve poi essere sottoposta al Ministro per l'approvazione definitiva. È espressamente richiamato l'obbligo di riservatezza e segreto d'ufficio per i membri del Comitato.
Riunioni, audizioni e convocazioni
Le riunioni del Comitato non sono pubbliche e si svolgono di regola presso la sede del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti in Roma, con possibilità di videoconferenza o forma mista in casi eccezionali e per argomenti non classificati. Il Comitato si riunisce almeno due volte l'anno e ogni volta che le circostanze lo richiedano; su richiesta di almeno tre membri con diritto di voto il Presidente può convocarlo e inserire specifici argomenti all'ordine del giorno.
Possono partecipare soltanto i membri designati dalle rispettive amministrazioni ed enti; il Presidente può tuttavia audire esperti e operatori di settore, anche convocando riunioni straordinarie con rappresentanti di altri organi istituzionali. È prevista la redazione del verbale per ciascuna riunione.
Audizioni e supporto agli obiettivi di sicurezza
Il regolamento consente al Presidente di convocare rappresentanti degli operatori del settore anche ai fini dell'elaborazione e dell'aggiornamento del PNSM. Tale previsione rafforza la funzione consultiva e tecnica del Comitato, collegandola alle esigenze di aggiornamento del programma nazionale di sicurezza marittima.
Segreteria tecnica, convocazioni e gestione documentale
La Segreteria tecnica assicura il coordinamento operativo del CISM e del CRP, predisponendo convocazioni, organizzazione logistica, registrazione dei partecipanti, registrazione audio/video delle riunioni, distribuzione della documentazione, verbalizzazione, invio dei verbali e custodia degli atti. Le attività si estendono anche ai comitati ristretti, ai sottocomitati tecnici e ai gruppi di lavoro.
Le convocazioni sono predisposte dal Coordinatore e trasmesse dalla Segreteria con avviso scritto via PEC/e-mail, raccomandata o recapito manuale in caso di documentazione riservata, con obbligo di conferma entro il termine fissato dal Presidente. Il Coordinatore deve inoltre verificare l'attuazione tempestiva delle decisioni assunte e aggiornare il Presidente sull'andamento dei comitati ristretti e dei sottocomitati tecnici.
Modalità di votazione e strutture di approfondimento
Le decisioni del CISM sono assunte a maggioranza dei componenti con diritto di voto presenti; ciascun componente esprime un solo voto e, in caso di parità, prevale il voto del Presidente o del Vicepresidente. Il Presidente può inoltre costituire sottocomitati tecnici per l'esame di problemi specifici o settoriali, designandone i componenti e potendo convocare esperti per temi particolari; gli esiti dei lavori sono sottoposti prima alla sua valutazione e poi al Comitato.
Verbali, invarianza finanziaria e abrogazioni
Il verbale di ogni seduta del CISM e del CRP è redatto dalla Segreteria tecnica e deve contenere argomenti discussi, nominativi dei partecipanti, data e sintesi delle decisioni assunte; viene approvato e sottoscritto dal Presidente o, su sua autorizzazione, dal Vicepresidente, nonché dal Coordinatore della Segreteria tecnica, e l'originale resta agli atti.
L'articolo 6 introduce la clausola di invarianza finanziaria, stabilendo che il decreto non comporta nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica e che gli adempimenti saranno svolti con le risorse disponibili a legislazione vigente. L'articolo 7 dispone la pubblicazione sul sito istituzionale del MIT e l'avviso in Gazzetta Ufficiale; dalla data del decreto sono abrogati il D.M. 29 novembre 2002 n. 16325/MM, come modificato dal D.M. 16 marzo 2022 n. 58, e il Regolamento di organizzazione approvato con verbale n. 1/2003 del 17 aprile 2003.
Punti principali
Finalità del decreto
Il decreto disciplina l'organizzazione, i compiti e la composizione del CISM, con l'obiettivo di riordinare e coordinare le disposizioni via via emanate nel tempo e di aggiornare il relativo regolamento di organizzazione.
Compiti attribuiti al CISM
Il Comitato supporta l'elaborazione e l'aggiornamento del Programma nazionale di sicurezza marittima contro azioni illecite intenzionali (PNSM), analizza la normativa internazionale e unionale sulla sicurezza marittima e portuale, formula proposte di recepimento e promuove azioni sinergiche con omologhi organismi esteri.
Composizione, voto e segreteria tecnica
Il CISM è composto da rappresentanti di amministrazioni centrali, corpi tecnici, autorità di settore e associazioni di categoria, tutti con diritto di voto, mentre altri soggetti partecipano con funzioni consultive. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei presenti con diritto di voto e, in caso di parità, prevale il voto del Presidente o del Vicepresidente. La Segreteria tecnica cura coordinamento, convocazioni, verbalizzazione e supporto organizzativo e può gestire anche atti classificati, se il personale è abilitato.
Comitato Ristretto Permanente e ammissione di nuovi componenti
È confermato il Comitato Ristretto Permanente (CRP), competente su specifiche tematiche di sicurezza marittima e salvaguardia dell'interesse generale, con pareri vincolanti devoluti dal Presidente. Il Regolamento disciplina anche l'ammissione di nuovi componenti con diritto di voto o consultivi, basata su requisiti di rappresentatività e rilevanza nazionale, con istruttoria, deliberazione del Comitato e approvazione finale ministeriale.
Clausola finanziaria e abrogazioni
Il decreto è neutrale sotto il profilo finanziario e si attua con le risorse già disponibili. Dalla sua entrata in vigore sono abrogati il DM 29 novembre 2002 n. 16325/MM, come modificato dal DM 16 marzo 2022 n. 58, e il Regolamento di organizzazione approvato con verbale n. 1/2003 del 17 aprile 2003.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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