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Decreto ministeriale

Decreto ministeriale n. 69 del 09/04/2025

Differenze percentuali tra tasso d'inflazione reale e tasso d'inflazione programmato per l’anno 2024

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti69

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto, adottato dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti entro il termine annuale previsto, verifica per l’anno 2024 la differenza tra tasso di inflazione reale e tasso di inflazione programmato ai fini dell’applicazione dell’istituto del prezzo chiuso nei lavori pubblici. Sulla base dei dati MEF e ISTAT, lo scostamento risulta pari a -0,2, quindi non superiore al 2 per cento. Ne consegue che per il 2024 non opera l’incremento percentuale sull’importo dei lavori ancora da eseguire previsto dalla disciplina richiamata.

Accertamento dell’assenza di scostamenti superiori al 2% tra inflazione reale e programmata per l’anno 2024 ai fini del prezzo chiuso nei lavori pubblici

Differenze percentuali tra tasso d'inflazione reale e tasso d'inflazione programmato per l’anno 2024

Il decreto accerta, ai fini dell’istituto del prezzo chiuso nei lavori pubblici, che per il 2024 non si è verificato uno scostamento superiore al 2% tra inflazione reale e inflazione programmata. Il provvedimento è adottato in attuazione della disciplina sui lavori pubblici richiamata dall’articolo 133, comma 3, del d.lgs. n. 163/2006, ancora rilevante per i contratti cui continua ad applicarsi tale normativa, e viene emanato entro il 31 marzo di ogni anno come previsto dalla stessa disposizione.

Base normativa e ambito di operatività

Il decreto richiama:

  • l’articolo 133, comma 3, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, che prevede l’applicazione del prezzo chiuso con una percentuale aggiuntiva quando la differenza tra tasso di inflazione reale e programmato dell’anno precedente supera il 2 per cento;
  • l’articolo 216, comma 27-ter, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, secondo cui ai contratti di lavori affidati prima dell’entrata in vigore di quel codice e in corso di esecuzione continua ad applicarsi la disciplina dell’articolo 133, commi 3 e 6, del d.lgs. n. 163/2006;
  • il parere dell’Avvocatura Generale dello Stato prot. n. 35949 del 23 gennaio 2017, che conferma tale regime transitorio;
  • il decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, con riferimento all’articolo 226;
  • il d.P.C.M. 30 ottobre 2023, n. 186, di riorganizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
  • la sentenza del Consiglio di Stato, Sez. VI, n. 5088/06, che afferma la necessità dell’emanazione annuale del decreto anche quando non risulti superata la soglia utile all’operatività del prezzo chiuso.

Dati utilizzati per la verifica del 2024

Per l’anno 2024 il Ministero richiama i dati pubblicati sul sito del MEF, i documenti programmatici e i dati ISTAT, dai quali risultano le seguenti variazioni percentuali in media d’anno:

  • tasso di inflazione programmato: 1,0;
  • prezzi al consumo F.O.I. esclusi i tabacchi: 0,8;
  • scostamento tra tasso di inflazione reale e programmato: -0,2.

Dispositivo

L’articolo 1 del decreto afferma che non si sono verificati scostamenti superiori al 2 per cento tra il tasso d’inflazione reale e il tasso d’inflazione programmato nell’anno 2024. Da ciò discende che non si applica, per il periodo considerato, la maggiorazione percentuale sull’importo dei lavori ancora da eseguire prevista dalla normativa sul prezzo chiuso.

Pubblicazione

Il decreto dispone la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Si tratta di un atto essenzialmente ricognitivo e applicativo, privo di ulteriori effetti finanziari o regolatori diversi dalla verifica annuale richiesta dalla disciplina sui lavori pubblici.

Punti principali

Base normativa e finalità del decreto

Il provvedimento è emanato in attuazione dell’articolo 133, comma 3, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, che prevede l’aggiornamento annuale della percentuale da applicare al prezzo chiuso nei lavori pubblici quando la differenza tra inflazione reale e programmata dell’anno precedente superi il 2 per cento. Sono richiamati anche l’articolo 216, comma 27-ter, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, il decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36 e la riorganizzazione del MIT disposta dal d.P.C.M. 30 ottobre 2023, n. 186.

Accertamento dei dati economici per il 2024

Il Ministero prende atto dei dati pubblicati sul sito del MEF, dei documenti programmatici e dei dati ISTAT. Per il 2024 risultano: tasso di inflazione programmato pari a 1,0; prezzi al consumo F.O.I. esclusi i tabacchi pari a 0,8; scostamento tra inflazione reale e programmata pari a -0,2.

Esito dell’istruttoria e conseguenze operative

L’articolo 1 stabilisce che non si sono verificati scostamenti superiori al 2 per cento tra il tasso di inflazione reale e quello programmato nell’anno 2024. Pertanto non scatta il meccanismo di maggiorazione del prezzo chiuso sui lavori ancora da eseguire previsto dalla disciplina richiamata.

Pubblicazione ed efficacia

Il decreto dispone la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Non sono previste ulteriori misure applicative o riparti finanziari, trattandosi di un atto meramente ricognitivo dell’andamento inflattivo ai fini della disciplina dei lavori pubblici.

Come è indicizzato

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