Decreto ministeriale n. 94 del 17/04/2025
Presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti opera il «Servizio per l'alta sorveglianza per le grandi opere» (di seguito anche “SASGO” o “Servizio”), il quale è organicamente collocato nell’ambito della Direzione generale per gli affari legali, societari e contratti pubblici, del Dipartimento per gli affari generali e la digitalizzazione.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto modifica in modo organico il decreto ministeriale 15 aprile 2002 istitutivo del SASGO, ridefinendone collocazione, compiti, composizione e modalità operative alla luce della riorganizzazione del MIT e del nuovo quadro dei contratti pubblici. Il Servizio viene inquadrato nella Direzione generale per gli affari legali, societari e contratti pubblici, con un direttore responsabile di livello dirigenziale generale, e rafforza le funzioni di sorveglianza sulle grandi opere, anche con accessi in cantiere e raccordi con altri uffici e corpi di polizia. Il decreto disciplina inoltre la composizione specialistica, l’assenza di compensi salvo missioni e straordinari nei limiti di bilancio, le nuove competenze consultive e di controllo antimafia e la dotazione di un sistema digitale di protocollazione e conservazione documentale.
Riorganizzazione e aggiornamento del Servizio per l’alta sorveglianza delle grandi opere (SASGO)
Riorganizzazione e aggiornamento del Servizio per l’alta sorveglianza delle grandi opere (SASGO)
Il decreto interviene sul decreto ministeriale 15 aprile 2002 istitutivo del SASGO, ridefinendone organizzazione, competenze e funzionamento in coerenza con la riorganizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti disposta dal d.P.C.M. 30 ottobre 2023, n. 186 e dal d.m. 30 maggio 2024, n. 151, nonché con il nuovo quadro dei contratti pubblici di cui al d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36 e al d.lgs. 31 dicembre 2024, n. 209.
Base normativa e finalità
Il provvedimento richiama, tra le principali basi normative, la disciplina antimafia, la normativa sulla sicurezza sul lavoro e le disposizioni in materia di grandi opere e contratti pubblici. La finalità dichiarata è rafforzare la sorveglianza sulle grandi opere, prevenire infiltrazioni mafiose e presidiare anche la sicurezza fisica dei cantieri e di chi vi opera, mediante un assetto più coerente con l’organizzazione ministeriale vigente.
Collocazione organizzativa del Servizio
L’art. 1 del d.m. 15 aprile 2002 è sostituito. Il SASGO è collocato presso il MIT, nell’ambito della Direzione generale per gli affari legali, societari e contratti pubblici del Dipartimento per gli affari generali e la digitalizzazione. Il Servizio opera con un direttore-responsabile unico, che agisce in raccordo con il Direttore generale della direzione competente e svolge l’attività amministrativa di sorveglianza sulle grandi opere finalizzata a evitare tentativi di infiltrazioni mafiose.
Il Servizio:
- riferisce con cadenza semestrale all’Ufficio di Gabinetto e al Comitato di coordinamento di cui al decreto interministeriale 26 febbraio 2025;
- supporta la Struttura tecnica di missione e le altre strutture ministeriali centrali e periferiche;
- può essere utilizzato dai Commissari straordinari per le grandi opere per le visite in loco.
Nomina del direttore e composizione specialistica
L’art. 2 sostituisce la disciplina della nomina e della composizione. Il direttore del Servizio è nominato dal Ministro tra i dirigenti con incarico dirigenziale di livello generale del MIT.
Il direttore propone la nomina del personale di elevata specializzazione, assicurando la multidisciplinarietà necessaria. Il Servizio è descritto come composto da:
- esperti tecnico-giuridici e ispettivi con esperienza nel controllo o contrasto di irregolarità economico-finanziarie nella realizzazione di opere pubbliche;
- esperti di gestione amministrativa e specialisti della normativa comunitaria del settore;
- esperti in appalti pubblici, vigilanza e sicurezza sul lavoro;
- tecnici con esperienza diretta nella gestione del processo di realizzazione delle opere pubbliche e dell’alta sorveglianza.
L’assistenza informatica è assicurata dalla Direzione generale per la digitalizzazione del MIT.
Regime economico del personale del Servizio
Il decreto precisa che al direttore e ai componenti del Servizio non spettano compensi, gettoni di presenza o emolumenti simili. È invece previsto il rimborso delle eventuali spese di missione e la corresponsione di eventuali compensi per lavoro straordinario, nei limiti delle risorse disponibili e con imputazione al capitolo di spesa 1617, p.g. 2 “Missioni all’interno” e p.g. 3 “Missioni all’estero”, nello stato di previsione del Ministero (M/P/A 32/3/5). Le spese sono regolate dalle norme vigenti per i dipendenti delle amministrazioni dello Stato e dal regolamento sui viaggi di servizio prot. n. 51546 del 6 novembre 2023.
Progetti per difesa e sicurezza delle opere
L’art. 3 sostituisce il comma 2 dell’art. 3 del d.m. 15 aprile 2002. I progetti predisposti per la difesa e la sicurezza di ciascuna opera sono sottoposti al Servizio a fini consultivi, purché i relativi oneri siano espressamente previsti nei quadri economici di ogni intervento.
Competenze di sorveglianza, antimafia e sicurezza sul lavoro
L’art. 4 riformula l’art. 4 del decreto del 2002. In particolare:
- viene precisato il riferimento alle “risorse economiche” nel caso di interventi finanziati con fondi di natura non pubblica;
- sono soppresse le lettere b) e c) del comma 1;
- alla lettera d) è aggiunta la previsione che l’attività di sorveglianza avvenga d’intesa con il Responsabile unico del procedimento o con il direttore dei lavori.
È inoltre introdotto un nuovo comma 1-bis che attribuisce al Servizio ulteriori competenze:
- ricezione delle interdittive antimafia pervenute al MIT e trasmissione alle strutture interessate;
- segnalazione agli organi di vigilanza di cui all’art. 13 del d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 delle manifeste violazioni rilevate durante le attività del Servizio;
- verifica, durante gli accessi nei cantieri, della presenza di società colpite da provvedimenti di interdizione in relazione alla cosiddetta “patente a punti edilizia” di cui all’art. 27 del d.lgs. n. 81 del 2008.
Il comma 2 è sostituito e consente al Servizio di richiedere collaborazione o stipulare accordi ai sensi dell’art. 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241 con:
- Guardia di finanza, Arma dei carabinieri, Polizia di Stato e altri corpi specializzati di polizia delle regioni ed enti locali;
- uffici preposti alla sicurezza del lavoro e alla tutela dei lavoratori;
- uffici preposti alla sorveglianza sull’esecuzione dei progetti e sulla realizzazione delle opere.
I commi 3 e 4 dell’art. 4 sono soppressi.
Individuazione delle grandi opere e criteri di priorità
L’art. 5 modifica l’art. 5 del d.m. 15 aprile 2002. È soppresso il riferimento alla necessità di un “apposito progetto approvato”. L’indicazione delle grandi opere avviene sentiti i competenti uffici del MIT e la Struttura tecnica di missione, con particolare riguardo alle grandi opere di importanza strategica, tra cui rientrano gli interventi:
- caratterizzati da elevato grado di complessità progettuale;
- caratterizzati da particolare difficoltà esecutiva o attuativa;
- con complessità delle procedure tecnico-amministrative;
- con rilevante impatto sul tessuto socio-economico a livello nazionale, regionale o locale;
- per i quali sia contestualmente nominato un Commissario straordinario.
Il comma 3 è soppresso.
Soppressione di una disposizione previgente
L’art. 6 del d.m. 15 aprile 2002 è integralmente soppresso.
Strumenti digitali del Servizio
All’art. 7 è inserito un nuovo comma 3, secondo cui il SASGO dispone di un proprio sistema digitale di protocollazione e conservazione dei documenti. La previsione rafforza l’autonomia operativa e la tracciabilità documentale del Servizio.
Decorrenza ed efficacia
Il decreto è trasmesso agli organi di controllo per la registrazione ed entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
Punti principali
Riorganizzazione del SASGO
Il Servizio per l’alta sorveglianza per le grandi opere è collocato organicamente presso la Direzione generale per gli affari legali, societari e contratti pubblici del Dipartimento per gli affari generali e la digitalizzazione. Il Servizio opera con un direttore-responsabile unico e riferisce semestralmente all’Ufficio di Gabinetto e al Comitato di coordinamento antimafia istituito dal decreto interministeriale 26 febbraio 2025.
Nomina e composizione del Servizio
Il direttore del Servizio è nominato dal Ministro tra i dirigenti di livello generale del MIT. Il direttore propone il personale altamente specializzato, con profili tecnico-giuridici, ispettivi, amministrativi, di appalti pubblici, sicurezza sul lavoro e tecnici con esperienza nella realizzazione delle opere pubbliche e nell’alta sorveglianza. L’assistenza informatica è affidata alla Direzione generale per la digitalizzazione.
Regime economico e spese
Ai componenti del Servizio non spettano compensi, gettoni di presenza o emolumenti simili. Sono ammessi solo il rimborso delle missioni secondo la disciplina vigente e il regolamento ministeriale sui viaggi di servizio prot. n. 51546 del 6 novembre 2023, nonché eventuali compensi per lavoro straordinario, entro i limiti delle risorse della Direzione generale per gli affari legali, societari e contratti pubblici.
Competenze di sorveglianza e consultazione
I progetti per la difesa e la sicurezza di ciascuna opera sono sottoposti al Servizio a fini consultivi, purché i relativi oneri siano previsti nei quadri economici degli interventi. Il Servizio può svolgere attività di sorveglianza anche in loco, con accessi ai cantieri, e i commissari straordinari per le grandi opere possono avvalersene per le visite sul posto.
Nuove funzioni antimafia e di vigilanza
Tra le competenze del Servizio rientrano la ricezione e trasmissione delle interdittive antimafia ricevute dal MIT, la segnalazione agli organi di vigilanza delle violazioni in materia di sicurezza sul lavoro rilevate durante le attività e la verifica in cantiere della presenza di società interdette in relazione alla cosiddetta patente a punti edilizia di cui all’art. 27 del d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81.
Collaborazioni istituzionali e accordi
Per svolgere le proprie attività il Servizio può richiedere collaborazione o stipulare accordi ai sensi dell’art. 15 della legge n. 241 del 1990 con Guardia di finanza, Arma dei carabinieri, Polizia di Stato, altri corpi di polizia delle regioni ed enti locali, uffici per la sicurezza del lavoro, tutela dei lavoratori e uffici di sorveglianza sull’esecuzione dei progetti e sulla realizzazione delle opere.
Aggiornamento dell’individuazione delle grandi opere
L’indicazione delle opere da sottoporre al Servizio è ora effettuata sentiti i competenti uffici del MIT e della Struttura tecnica di missione, con riferimento alle grandi opere di importanza strategica, comprese quelle con elevata complessità progettuale o esecutiva, procedure tecnico-amministrative complesse o rilevante impatto socio-economico, nonché gli interventi per i quali sia contestualmente nominato un commissario straordinario.
Strumenti digitali e decorrenza
Il SASGO dispone di un proprio sistema digitale di protocollazione e conservazione dei documenti. Il decreto entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul sito istituzionale del MIT ed è trasmesso agli organi di controllo per la registrazione.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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