Decreto ministeriale n. 56 del 20/03/2025
Modalità di assegnazione delle risorse ai comuni di Trissino, di Torricella Verzate e all’Azienda Socio-Sanitaria Territoriale (A.S.S.T.) Papa Giovanni XXIII di Bergamo
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto definisce le modalità di assegnazione, erogazione, monitoraggio e revoca dei contributi previsti dall’art. 33-ter del d.l. 60/2024, convertito dalla l. 95/2024, destinati a tre interventi: la sistemazione straordinaria di una strada comunale a Trissino, la messa in sicurezza della viabilità comunale a Torricella Verzate e la riqualificazione di un padiglione dell’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Sono disciplinate le tranche di pagamento, gli obblighi di cronoprogramma, i termini di avvio e completamento, le ipotesi di revoca, l’uso delle economie e le verifiche ministeriali tramite BDAP-MOP.
Modalità di assegnazione ed erogazione dei contributi ex art. 33-ter del d.l. 60/2024 per interventi a Trissino, Torricella Verzate e Bergamo
Modalità di assegnazione ed erogazione delle risorse per interventi a Trissino, Torricella Verzate e Bergamo
Il decreto dà attuazione all’articolo 33-ter, comma 1, del decreto-legge 7 maggio 2024, n. 60, convertito con modificazioni dalla legge 4 luglio 2024, n. 95, che ha previsto contributi per specifici interventi finalizzati alla coesione territoriale e al riequilibrio socioeconomico. Il provvedimento disciplina in modo puntuale l’assegnazione, l’erogazione, il monitoraggio e le cause di revoca dei finanziamenti, richiamando inoltre il decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229 per il sistema di monitoraggio delle opere pubbliche e il decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36 per le varianti in corso d’opera.
Base normativa e finalità
Il decreto si colloca nel quadro del d.l. n. 60/2024, che all’art. 33-ter ha riconosciuto risorse per tre interventi specifici: uno nel Comune di Trissino, uno nel Comune di Torricella Verzate e uno in favore dell’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Il comma 2 del medesimo articolo ha demandato a un decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti la definizione delle modalità di assegnazione delle risorse, previsione attuata con il presente provvedimento.
Beneficiari e interventi finanziati
Il decreto conferma i contributi già individuati dalla norma primaria e ne specifica la destinazione operativa:
- al Comune di Trissino (VI) euro 200.000 per la sistemazione straordinaria della strada comunale Via Pianacattiva di Mezzo, CUP J67H24000850001;
- al Comune di Torricella Verzate (PV) euro 400.000 per i lavori di messa in sicurezza della viabilità comunale, CUP H71B24000430001;
- all’A.S.S.T. Papa Giovanni XXIII di Bergamo euro 400.000 per la riqualificazione del padiglione Mazzoleni, afferente al complesso immobiliare "Ex Matteo Rota" di via Garibaldi a Bergamo, CUP C12C24000080001.
Le risorse erano già state allocate dal decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 19 settembre 2024, n. 181156, rispettivamente sul capitolo 7385 per i primi due interventi e sul capitolo 7508 per il terzo, mentre la legge 30 dicembre 2024, n. 207 e il decreto MEF 31 dicembre 2024 sono richiamati per il quadro di bilancio 2025-2027 e la ripartizione in capitoli.
Modalità di erogazione
L’articolo 1 stabilisce una scansione in tre fasi:
- 40% del contributo, a titolo di anticipazione, entro 30 giorni dalla registrazione del decreto da parte degli organi di controllo;
- 50% del contributo, a seguito di richiesta del RUP che attesti, sotto la propria responsabilità, l’avvenuto utilizzo di almeno l’80% delle somme già accreditate, e previa verifica della documentazione contabile da parte delle direzioni generali competenti attraverso il sistema BDAP-MOP;
- saldo, nei limiti del 10% e tenuto conto delle economie, all’avvenuta accettazione del certificato di regolare esecuzione o del certificato di collaudo e previa presentazione della completa rendicontazione delle opere realizzate.
Modalità di utilizzo, tempi e responsabilità
Le risorse sono impegnate e trasferite dalle direzioni generali competenti in coerenza con gli stanziamenti di bilancio. Le opere devono essere eseguite in conformità ai progetti esecutivi approvati dagli enti attuatori e, se del caso, alle eventuali perizie di variante, entro 36 mesi dalla pubblicazione del decreto.
La responsabilità per i progetti esecutivi, le varianti e la fase di esecuzione resta in capo agli enti attuatori. Se il contributo non fosse sufficiente, gli enti devono reperire le ulteriori somme necessarie senza alcun onere aggiuntivo per il bilancio del Ministero. È inoltre esclusa la possibilità di impiegare le risorse per coprire oneri risarcitori o contenziosi insorti nella fase di affidamento o di esecuzione.
Entro 30 giorni dalla pubblicazione sul sito del Ministero, gli enti attuatori devono trasmettere il cronoprogramma procedurale e di realizzazione, nel rispetto del termine finale di 36 mesi.
Revoca delle risorse e restituzione delle somme
Sono previste ipotesi di revoca delle risorse se l’ente attuatore:
- non avvia le procedure di affidamento della progettazione, ove prevista, o dei lavori entro 12 mesi dalla pubblicazione del decreto;
- non trasmette, entro il termine finale di completamento, l’avvenuta accettazione del certificato di regolare esecuzione o di collaudo con la completa rendicontazione delle risorse utilizzate.
In caso di revoca, le somme già erogate a titolo di anticipazione e non utilizzate devono essere versate sul capitolo 3570, articolo 4, del bilancio dello Stato.
Economie di gara e di esecuzione
Le economie derivanti da ribassi d’asta, quadri economici o dall’andamento dei lavori possono essere impiegate, previa autorizzazione delle direzioni generali competenti, per perizie di variante in corso d’opera ai sensi del d.lgs. 36/2023 oppure per ulteriori interventi nel rispetto della normativa di riferimento. Le economie finali, una volta conclusi gli interventi, devono essere versate sul capitolo 3570, articolo 4, dello stato di previsione dell’entrata.
Collaudo, verifiche e monitoraggio
La regolare esecuzione o il collaudo finale sono svolti secondo la normativa vigente. Gli enti attuatori devono comunicare l’approvazione del certificato di regolare esecuzione o di collaudo alle direzioni generali competenti, attestando sotto la propria responsabilità la completa ultimazione e regolare esecuzione delle opere e trasmettendo copia conforme dell’atto approvativo.
Il Ministero si riserva verifiche su tutte le fasi realizzative e sull’utilizzo delle risorse. Il monitoraggio tecnico-economico è svolto tramite il sistema "Monitoraggio delle opere pubbliche – MOP" della BDAP; le direzioni generali competenti verificano l’avanzamento finanziario, fisico e procedurale sulla base dei dati di banca dati e della documentazione trasmessa dal RUP. È inoltre prevista una relazione semestrale sull’andamento dei lavori, da inviare alle medesime direzioni.
Efficacia
Il decreto è pubblicato sul sito web del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ed è efficace dalla data di registrazione da parte dei competenti organi di controllo.
Punti principali
Beneficiari e interventi finanziati
Sono riconosciuti tre contributi per l’anno 2024: euro 200.000 al Comune di Trissino per la sistemazione straordinaria della strada comunale Via Pianacattiva di Mezzo; euro 400.000 al Comune di Torricella Verzate per i lavori di messa in sicurezza della viabilità comunale; euro 400.000 all’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo per la riqualificazione del padiglione Mazzoleni del complesso "Ex Matteo Rota" di via Garibaldi a Bergamo.
Modalità di erogazione delle risorse
I contributi sono erogati in tre tranche: 40% a titolo di anticipazione entro 30 giorni dalla registrazione del decreto; 50% su richiesta del RUP, dopo aver attestato l’utilizzo di almeno l’80% delle somme già accreditate e previa verifica della documentazione contabile; saldo fino al 10% al termine dei lavori, dopo l’accettazione del certificato di regolare esecuzione o di collaudo e la presentazione della rendicontazione completa.
Tempi di realizzazione e adempimenti degli enti attuatori
Le opere devono essere realizzate entro 36 mesi dalla pubblicazione del decreto. Entro 30 giorni dalla pubblicazione sul sito del Ministero, gli enti attuatori devono trasmettere il cronoprogramma procedurale e di realizzazione. Le attività devono svolgersi in conformità ai progetti esecutivi approvati, come eventualmente modificati da varianti, sotto la responsabilità degli enti attuatori.
Revoca, economie e monitoraggio
Sono previste revoche se non vengono avviate le procedure di affidamento entro 12 mesi dalla pubblicazione o se non viene trasmessa, entro il termine finale, l’accettazione del certificato di regolare esecuzione/collaudo con rendicontazione completa. Le somme anticipate e non utilizzate devono essere restituite al bilancio dello Stato. Le economie da ribassi, quadri economici o corso d’opera possono essere reimpiegate, previa autorizzazione ministeriale, per varianti o ulteriori interventi; le economie finali vanno versate all’entrata dello Stato. Il monitoraggio avviene tramite BDAP-MOP con relazione semestrale del RUP.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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