Decreto ministeriale n. 117 del 19/05/2025
Il presente decreto reca la ripartizione delle risorse finanziarie previste dalla legge di bilancio n. 207 del 2024 sul capitolo 7340 “Spese per immobili demaniali o privati in uso alla Presidenza della Repubblica, al Parlamento, alla Presidenza del Consiglio dei ministri, alla Corte costituzionale e ad altri Organismi internazionali” - piani gestionali 01-02-04, per il triennio 2025/2027, fra il Provveditorato interregionale per le OO.PP. per la Toscana, le Marche e l’Umbria - sede di Firenze e la Direzione generale per l’edilizia statale e gli interventi speciali
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto ripartisce, per il triennio 2025-2027, le risorse iscritte sul capitolo 7340 del MIT destinate agli immobili demaniali o privati in uso a organi costituzionali e ad organismi internazionali. Le somme sono distribuite tra la Direzione generale per l’edilizia statale e gli interventi speciali e il Provveditorato interregionale per le opere pubbliche per Toscana, Marche e Umbria, sede di Firenze, secondo criteri di priorità legati al numero e all’urgenza delle istanze e alla consistenza territoriale delle strutture. Il decreto disciplina anche una procedura semplificata per l’adozione e l’approvazione dei programmi triennali e delle relative variazioni, demandando l’adozione alla Direzione generale e l’approvazione al Capo Dipartimento.
Ripartizione delle risorse del capitolo 7340 per il triennio 2025-2027 e semplificazione dell’approvazione dei programmi interventi
Ripartizione delle risorse del capitolo 7340 e semplificazione dei programmi 2025-2027
Il decreto ripartisce le risorse del capitolo 7340 del bilancio del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per il triennio 2025-2027, relative alle spese per immobili demaniali o privati in uso alla Presidenza della Repubblica, al Parlamento, alla Presidenza del Consiglio dei ministri, alla Corte costituzionale e ad altri organismi internazionali. Il provvedimento interviene inoltre sulla programmazione e sull’approvazione dei programmi triennali, prevedendo una procedura semplificata per l’adozione delle variazioni, in coerenza con l’articolo 37 del d.lgs. n. 36/2023 e con i meccanismi di programmazione e monitoraggio degli investimenti pubblici richiamati in premessa.
Base normativa e contesto amministrativo
Il decreto richiama la legge 31 dicembre 2009, n. 196, i decreti legislativi 29 dicembre 2011, nn. 228 e 229, il d.lgs. 14 marzo 2013, n. 33, il D.M. MIT 13 marzo 2013, n. 42, nonché il d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36, come modificato dal d.lgs. 31 dicembre 2024, n. 209. Sono richiamati anche il d.P.C.m. 30 ottobre 2023, n. 186 sulla riorganizzazione del Ministero, il D.M. MIT 30 maggio 2024, n. 151 sugli uffici dirigenziali, la legge 30 dicembre 2024, n. 207 di bilancio 2025-2027 e il decreto MEF 31 dicembre 2024 di ripartizione in capitoli.
Nel quadro organizzativo, la Direzione generale per l’edilizia statale e gli interventi speciali è titolare della gestione del capitolo 7340, secondo le direttive ministeriali e dipartimentali del gennaio e febbraio 2025. La proposta istruttoria del 17 marzo 2025 ha definito la ripartizione delle risorse e suggerito criteri generali di programmazione e misure semplificate.
Oggetto del decreto
Il provvedimento dispone la ripartizione delle risorse finanziarie previste dalla legge di bilancio n. 207 del 2024 sul capitolo 7340, piani gestionali 01, 02 e 04, per il triennio 2025/2027, tra:
- il Provveditorato interregionale per le opere pubbliche per Toscana, Marche e Umbria, sede di Firenze;
- la Direzione generale per l’edilizia statale e gli interventi speciali.
Contestualmente, definisce i criteri generali per la programmazione degli interventi da attuare nel rispetto delle priorità dell’articolo 3, comma 10, dell’Allegato I.5 al d.lgs. n. 36/2023, e disciplina l’adozione di misure semplificate per l’approvazione dei programmi triennali e dei relativi elenchi annuali, incluse le variazioni.
Risorse disponibili sul capitolo 7340
Il decreto quantifica le risorse stanziate e disponibili sul capitolo 7340 per competenza 2025-2027 e per residui 2024, distinguendo i tre piani gestionali:
- P.G. 01: Fondo opere - spese per immobili demaniali o privati in uso alla Presidenza della Repubblica, al Parlamento, alla Corte costituzionale e ad altri organismi internazionali;
- P.G. 02: Fondo progetti - spese per immobili demaniali o privati in uso ai medesimi soggetti;
- P.G. 04: Fondo opere - ulteriori somme per immobili demaniali in uso ai medesimi soggetti.
Nel complesso, risultano indicati:
- residui 2024 per complessivi 25.544.293,95 euro sul capitolo 7340, così articolati nei piani gestionali;
- stanziamenti per il triennio 2025-2027 per complessivi 52.625.946,10 euro;
- importi annuali pari a 11.025.989,00 euro per il 2026 e il 2027, con la distribuzione dettagliata tra i piani gestionali nelle tabelle del decreto.
Riparto per piano gestionale
Per il P.G. 01, le risorse sono ripartite tra Direzione generale e Provveditorato interregionale con prevalenza delle somme assegnate alla Direzione generale. La tabella prevede, per il Provveditorato di Firenze, 1.500.000,00 euro nel 2025 e 1.750.000,00 euro sia nel 2026 sia nel 2027, mentre alla Direzione generale sono assegnati 20.751.959,80 euro di residui 2024 e 30.870.685,10 euro nel 2025, nonché 9.170.728,00 euro per ciascuna delle annualità 2026 e 2027.
Per il P.G. 02, il Provveditorato di Firenze riceve 15.000,00 euro nel 2025 e 17.500,00 euro nel 2026 e nel 2027; alla Direzione generale sono attribuiti 941.774,21 euro di residui 2024, 240.261,00 euro nel 2025 e 87.761,00 euro per ciascuna delle annualità 2026 e 2027.
Per il P.G. 04, l’intera dotazione è assegnata alla Direzione generale per l’edilizia statale e gli interventi speciali, con 3.850.559,94 euro di residui 2024 e 20.000.000,00 euro nel 2025; non sono previste assegnazioni per le annualità 2026 e 2027.
Criteri generali di programmazione degli interventi
La programmazione deve seguire i criteri già richiamati nelle premesse e coerenti con il D.M. n. 177/2021. In particolare, il decreto valorizza due parametri principali:
- il grado di priorità degli interventi, determinato in base al numero delle istanze pervenute sia dal Provveditorato di Firenze sia dalle categorie dei soggetti utilizzatori dei beni demaniali, nonché al livello di urgenza o gravità segnalato;
- la consistenza territoriale delle strutture di riferimento, tenendo conto del peso specifico delle sedi istituzionali presenti nella Capitale rispetto all’unica struttura di competenza per la sede di Firenze.
Il criterio viene applicato alla definizione degli interventi da inserire nei programmi triennali 2025-2027, anche con riferimento ai residui di lettera f) di provenienza 2024 da inserire in programmazione sul capitolo 7340.
Misure semplificate per adozione e approvazione dei programmi
Per accelerare la realizzazione degli interventi, il decreto introduce una procedura semplificata:
- l’adozione dei programmi relativi ai capitoli 7340/pg 01, 02 e 04 è demandata alla Direzione generale per l’edilizia statale e gli interventi speciali;
- l’approvazione dei programmi è demandata al Capo del Dipartimento per le opere pubbliche e le politiche abitative, su proposta della medesima Direzione generale;
- la medesima disciplina si applica anche alle eventuali modifiche e variazioni proposte, purché sia garantita l’invarianza finanziaria;
- la procedura semplificata decorre dall’entrata in vigore del decreto.
Pubblicazione e trasparenza
Il decreto ribadisce che il programma triennale e i relativi aggiornamenti annuali devono essere pubblicati sul sito istituzionale e nella banca dati nazionale dei contratti pubblici, ai sensi dell’articolo 37, comma 4, del d.lgs. n. 36/2023.
Effetti operativi
Per i soggetti coinvolti, il provvedimento comporta una redistribuzione formalizzata delle disponibilità di bilancio e una più rapida filiera decisionale nella gestione dei programmi di intervento sugli immobili rientranti nel capitolo 7340. La disciplina è rilevante per la Direzione generale, per il Provveditorato interregionale di Firenze e, in generale, per gli uffici chiamati a programmare, proporre e approvare interventi su immobili istituzionali e su relative attività di progettazione e realizzazione.
Punti principali
Base normativa e finalità
Il provvedimento si fonda sulla legge n. 196/2009, sui decreti legislativi nn. 228/2011 e 229/2011 in materia di valutazione e monitoraggio degli investimenti pubblici, sul d.lgs. n. 36/2023, in particolare l’articolo 37 sulla programmazione dei lavori, e sulla normativa di riorganizzazione del MIT. La finalità è ripartire le risorse del capitolo 7340 per il triennio 2025-2027 e definire criteri di programmazione e modalità semplificate di approvazione.
Riparto delle risorse disponibili
Le risorse stanziate sul capitolo 7340, nei piani gestionali 01, 02 e 04, sono allocate tra la Direzione generale per l’edilizia statale e gli interventi speciali e il Provveditorato interregionale per le opere pubbliche per Toscana, Marche e Umbria, sede di Firenze. Il decreto distingue le somme per competenza 2025-2027 e per residui 2024, con importi specifici per ciascun piano gestionale.
Criteri generali di programmazione
La ripartizione e la programmazione degli interventi devono tenere conto del grado di priorità delle istanze, definito in base al numero delle richieste pervenute e al livello di urgenza o gravità segnalato dai soggetti utilizzatori dei beni demaniali, nonché della consistenza territoriale delle strutture di riferimento. Viene evidenziata la diversa articolazione tra la sede di Firenze e la struttura operante nella Capitale.
Misure semplificate per programmi e variazioni
L’adozione dei programmi relativi al capitolo 7340/pg 01, 02 e 04, nonché delle eventuali modifiche e variazioni, è demandata alla Direzione generale per l’edilizia statale e gli interventi speciali. L’approvazione spetta al Capo del Dipartimento per le opere pubbliche e le politiche abitative, su proposta della medesima Direzione generale. La procedura semplificata per le variazioni, a invarianza finanziaria, si applica dalla data di entrata in vigore del decreto.
Pubblicazione e trasparenza
Il programma triennale e i relativi aggiornamenti annuali devono essere pubblicati sul sito istituzionale e nella banca dati nazionale dei contratti pubblici, ai sensi dell’articolo 37, comma 4, del d.lgs. n. 36/2023.
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