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Ordinanza

Ordinanza n. 727/2026 - Milano, Sezione 4

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - dell’ordinanza n. 242 del 7 maggio 2025, notificata in data 6 marzo 2026, con la quale il Comune di Desio ha ingiunto al ricorrente la demolizione di opere edilizie ritenute abusive “eseguite in parte in assenza di titolo e in parte eseguite con variazioni essenziali rispetto allo stato assentito, presso l’immobile sito in via Risorgimento n. 3”; - di ogni altro atto presupposto, connesso o consequenziale, ivi compresi gli atti istruttori e la perizia di stima pervenuta al protocollo comunale al n. 10895 in data 20 febbraio 2025, a firma del consulente tecnico d'ufficio nominato dal Tribunale Ordinario di Monza nel corso della procedura di esecuzione immobiliare RGE n. 28/2024;

Giustizia amministrativa202602052

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IVOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale di demolizione di opere edilizie ritenute abusive, eseguite in parte in assenza di titolo e in parte con variazioni essenziali rispetto allo stato assentito

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietario)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato l’ordinanza di demolizione, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare, nonché degli atti presupposti, connessi e consequenziali, inclusa la perizia di stima redatta nell’ambito di una procedura di esecuzione immobiliare. Le censure riguardano, in particolare, il difetto di motivazione e l’assenza di un’autonoma istruttoria comunale, poiché l’amministrazione avrebbe fondato il provvedimento sulle risultanze della consulenza tecnica d’ufficio svolta nel giudizio esecutivo promosso dal Comune dinanzi al Tribunale Ordinario di Monza.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare. Quanto al fumus boni iuris, ha ritenuto non manifestamente infondate le censure relative al difetto di motivazione e alla mancanza di un’autonoma istruttoria amministrativa rispetto alle risultanze della CTU espletata nel procedimento esecutivo, rinviandone il compiuto approfondimento alla fase di merito. Quanto al periculum in mora, lo ha ravvisato nel pregiudizio derivante dall’ordine di demolizione, riferito anche all’immobile presso il quale il ricorrente ha stabilito la propria residenza. Ha quindi sospeso la sola ordinanza di demolizione n. 242 del 7 maggio 2025, mantenendo integra la situazione sino alla definizione del giudizio, e ha fissato l’udienza pubblica di merito al 23 febbraio 2027. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti della tutela cautelare nel processo amministrativo; il giudice ha ravvisato un fumus boni iuris non manifestamente infondato e il periculum in mora, disponendo la sospensione dell’atto impugnato.

  • art. 31 d.P.R. 380/2001

    La norma non è espressamente citata nel testo, ma l’atto impugnato è qualificato come ordinanza di demolizione di opere edilizie abusive.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la non manifesta infondatezza delle censure relative al difetto di motivazione e all’assenza di un’autonoma istruttoria amministrativa può integrare il fumus boni iuris, quando il provvedimento repressivo risulti correlato a elementi formati in un diverso procedimento giudiziario.
  • La pubblica amministrazione, nell’adottare un ordine di demolizione, non può limitarsi ad assumere acriticamente le risultanze di una consulenza tecnica d’ufficio svolta in un distinto giudizio civile, ma deve svolgere e rappresentare un’autonoma valutazione istruttoria e motivazionale.
  • Il periculum in mora può essere ravvisato nel pregiudizio derivante dall’esecuzione di un ordine di demolizione riguardante anche l’immobile presso il quale il destinatario ha stabilito la propria residenza.
  • Quando ricorrono fumus boni iuris e periculum in mora, il giudice amministrativo può sospendere cautelarmente il solo provvedimento direttamente lesivo, rinviando al merito l’esame compiuto delle ulteriori censure.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniMotivazione del provvedimento
RamiEdiliziaProcedimento amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiTutela cautelareDifetto di motivazioneDifetto di istruttoriaDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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