L.R. Lazio 16/2021
Disposizioni a tutela della promozione e della valorizzazione dell'invecchiamento attivo
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale del Lazio promuove l’invecchiamento attivo delle persone dai 65 anni, integrando politiche sociali, sanità, cultura, formazione, volontariato e nuove tecnologie. Prevede anche un Fondo per anziani vittime di truffe e furti e una giornata regionale il 22 aprile. Molti interventi e finanziamenti sono programmati per il 2021-2023, mentre il fondo truffe opera con stanziamenti 2024-2025.
Promozione e valorizzazione dell'invecchiamento attivo nel Lazio
Promozione e valorizzazione dell’invecchiamento attivo
La legge regionale del Lazio definisce un quadro organico di interventi a favore delle persone anziane, con l’obiettivo di valorizzarne il ruolo sociale e di promuoverne la partecipazione attiva alla vita della comunità. La disciplina si applica esclusivamente nel territorio regionale e si coordina con il sistema integrato dei servizi sociali del Lazio.
Finalità, destinatari e principi generali
La Regione riconosce e valorizza la persona anziana come risorsa per la comunità e contrasta esclusione e discriminazione favorendo partecipazione sociale, civile, economica, culturale, sportiva e ricreativa. Le politiche devono sostenere autonomia, benessere psico-fisico, diritto di cittadinanza e valorizzazione delle esperienze maturate nel corso della vita. Gli interventi tengono conto delle differenze di genere e possono riguardare anche l’integrazione dell’accesso ai servizi fondamentali per persone adulte e anziane.
Ai fini della legge:
- sono persone anziane i soggetti di età pari o superiore a 65 anni;
- l’invecchiamento attivo è inteso come processo volto a garantire salute, sicurezza e partecipazione alle attività sociali, culturali, formative, economiche e spirituali, migliorando la qualità della vita e rallentando il deterioramento psico-fisico.
Programmazione e coordinamento degli interventi
Gli interventi sono programmati in modo coordinato e integrato, con approccio di genere e con particolare attenzione alle persone anziane con disabilità. Le aree di intervento comprendono protezione e promozione sociale, salute, formazione permanente, cultura, turismo sociale, impegno civile, volontariato, sport, tempo libero e vita lavorativa.
La programmazione regionale deve essere coerente con il piano regionale degli interventi e dei servizi sociali previsto dalla l.r. 11/2016. L’attuazione territoriale avviene nei piani sociali di zona. Nella formazione di tali piani partecipano enti del Terzo settore e organizzazioni sindacali dei pensionati maggiormente rappresentative, secondo le modalità previste dalla normativa e dagli atti regionali in materia di partecipazione e coprogettazione.
Formazione permanente e trasmissione delle competenze
La Regione promuove la partecipazione delle persone anziane a percorsi educativi, consultivi, ricreativi e formativi lungo tutto l’arco della vita. In particolare sostiene:
- la formazione inter- e intragenerazionale, anche in contesti interculturali, valorizzando la differenza di genere;
- le università della terza età;
- percorsi di aggiornamento e riqualificazione per chi opera, anche a titolo volontario, a contatto con persone anziane;
- il ruolo delle persone anziane nella trasmissione di saperi, mestieri, esperienze e competenze alle nuove generazioni, anche tramite protocolli con scuole, università, musei, associazioni di categoria e sindacati.
Sono inoltre previsti percorsi formativi per:
- promuovere cittadinanza attiva, impegno civile e solidarietà intergenerazionale;
- ridurre il digital divide e favorire l’accesso alla società dell’informazione;
- affrontare le difficoltà nell’uso delle nuove tecnologie;
- promuovere consumi intelligenti ed ecocompatibili e una gestione efficace del risparmio;
- rafforzare sicurezza stradale e domestica;
- prevenire truffe, raggiri anche informatici e dipendenza da gioco d’azzardo patologico;
- sostenere la comprensione del presente tramite approfondimenti storici e culturali;
- favorire il recupero dopo emergenze sanitarie o catastrofi naturali, anche con supporto psicologico;
- promuovere corretti stili di vita, alimentazione, attività motoria e consumo sostenibile;
- sviluppare capacità di impegno sociale, accompagnamento e trasporto sociale.
La legge istituisce anche un Tavolo per la terza età, con funzioni propositive su formazione, impegno civile, solidarietà intergenerazionale e valorizzazione del territorio. La Giunta regionale doveva disciplinarne costituzione e funzionamento entro 120 giorni dall’entrata in vigore.
Prevenzione, salute, domiciliarità e contrasto alla solitudine
La Regione promuove azioni per prevenire invecchiamento precoce, perdita di autosufficienza, demenze e declino cognitivo, sostenendo stili di vita sani, attività fisica, corretta alimentazione e screening sanitari dedicati. Sono favoriti protocolli tra enti locali, ASL, Terzo settore e centri anziani per la ricognizione dei bisogni assistenziali e le diagnosi precoci delle demenze.
La disciplina valorizza il mantenimento della persona anziana nel proprio contesto familiare e territoriale, anche attraverso:
- assistenza domiciliare integrata socio-sanitaria;
- politiche di domiciliarità, anche con domotica e telesoccorso;
- sostegno alle famiglie che assistono anziani, compresi i non autosufficienti;
- valorizzazione del ruolo familiare, con attenzione ai carichi di cura, in particolare sulle donne.
Per contrastare solitudine e barriere architettoniche, la Regione sostiene politiche dell’abitare basate su cohousing, case protette e convivenze solidali, anche mediante l’utilizzo di beni confiscati alla mafia. Favorisce inoltre la diffusione di centri sociali, spazi di incontro e strumenti di prossimità e di socialità, nonché servizi di informazione sulle opportunità rivolte agli anziani nel territorio regionale. Il Terzo settore è considerato soggetto centrale per contrastare la solitudine e promuovere l’invecchiamento attivo; sono altresì previsti protocolli con istituzioni scolastiche e universitarie per monitorare solitudine ed emarginazione e realizzare progetti, anche nei centri anziani.
Fondo di solidarietà per anziani vittime di truffe e furti
È istituito un Fondo di solidarietà per concedere contributi alle persone anziane che abbiano subito truffe, raggiri, anche digitali o online, rapine, estorsioni e scippi, purché regolarmente denunciati all’autorità giudiziaria.
I contributi:
- sono modulati sulla base dell’ISEE;
- richiedono documentazione del danno subito e delle spese sostenute;
- non sono riconoscibili a chi abbia già una polizza assicurativa per lo stesso tipo di danno;
- possono riferirsi a un solo sinistro per anno.
La Giunta regionale ha il compito di definire criteri, modalità di domanda e rendicontazione. La dotazione indicata per il fondo è pari a 100.000 euro per ciascuno degli anni 2024 e 2025.
Cultura, tempo libero e turismo sociale
La Regione riconosce il ruolo degli enti locali e del Terzo settore nel favorire la partecipazione delle persone anziane ad attività culturali, conviviali, sociali, ricreative, sportive e di turismo sociale, nonché ad azioni di conoscenza e tutela del territorio. Le persone anziane possono essere sia fruitrici sia organizzatrici di iniziative, anche come divulgatrici di conoscenze, cultura e tradizioni locali.
Sono sostenute attività artistico-ricreative e iniziative che favoriscano relazioni sociali e scambi inter- e intragenerazionali, oltre a eventi culturali, religiosi, musicali, teatrali e cinematografici e ad attività di difesa paesaggistica, ambientale e di decoro urbano. È inoltre promossa la partecipazione al turismo sociale e sono sostenute iniziative per l’accesso a eventi culturali per anziani con difficoltà economiche.
Impegno civile e volontariato
La legge favorisce la partecipazione delle persone anziane ad attività socialmente utili e a progetti di cittadinanza attiva, responsabile e solidale. Gli interventi possono comprendere, tra gli altri:
- accompagnamento con mezzi pubblici per prestazioni socio-assistenziali e socio-sanitarie;
- supporto ai percorsi scuola-lavoro;
- incontri con i giovani per tramandare esperienze e tradizioni;
- vigilanza ausiliaria presso scuole e mense;
- sorveglianza e supporto in musei, biblioteche, parchi, mostre e spazi sportivi o ricreativi;
- iniziative per tramandare l’artigianato locale;
- assistenza anche domiciliare a minori, anziani e persone con disabilità, in supporto ai servizi sociali;
- assistenza sociale e culturale in ospedali, carceri e strutture residenziali;
- prevenzione del disagio giovanile e delle dipendenze;
- iniziative ecologiche e straordinarie;
- campagne su solidarietà sociale, legalità ed educazione civica.
I progetti sono realizzati dagli enti del Terzo settore e possono essere promossi dagli enti locali in collaborazione con scuole, università, ASL, consulte di settore e organizzazioni sindacali. Alle persone anziane coinvolte può essere riconosciuto un rimborso nei limiti della normativa sul volontariato e, ove previsto, crediti sociali secondo le modalità degli enti locali.
Gestione gratuita di terreni comunali
I comuni possono affidare gratuitamente a persone anziane, singole o associate, terreni comunali da destinare a giardinaggio, orticoltura e cura dell’ambiente naturale, garantendo accessibilità anche alle persone con disabilità. In un’ottica intergenerazionale, i comuni possono stipulare protocolli con Terzo settore, associazioni giovanili, università e scuole anche per orti urbani e progetti di riqualificazione di zone degradate.
L’affidamento avviene secondo regole comunali trasparenti e pubbliche e può essere revocato per:
- sopravvenute esigenze di interesse pubblico;
- inosservanza delle regole stabilite dal comune.
Nuove tecnologie e digitalizzazione
Per facilitare l’accesso ai servizi e la loro diffusione, la Regione promuove anche presso i centri anziani l’uso di strumenti tecnologicamente avanzati, come card informatizzate, portali telematici e piattaforme digitali, e favorisce la cooperazione tra i soggetti operanti sul territorio per migliorare le infrastrutture e l’efficienza delle connessioni.
La Regione istituisce un fondo per la formazione digitale e per incentivare l’acquisto di apparecchiature digitali. Sostiene inoltre la ricerca e la diffusione di tecnologie per l’accessibilità domestica e la sicurezza delle persone anziane, e promuove accordi con enti locali, scuole, università e Terzo settore, anche per coinvolgere studenti e studentesse e agevolare economicamente l’uso degli strumenti digitali.
Piano operativo, monitoraggio e valutazione
La Giunta regionale adotta un piano operativo contenente le linee di indirizzo per attuare la legge. Il piano ha durata coincidente con quella del piano regionale degli interventi e dei servizi sociali e integra politiche e risorse regionali rilevanti per la programmazione coordinata degli interventi.
Il piano definisce:
- priorità di attuazione nel periodo programmatorio;
- parametri per la valutazione degli interventi;
- modalità di raccordo con organizzazioni sindacali dei pensionati, enti del Terzo settore e coordinamento regionale dei centri anziani.
È inoltre prevista una clausola valutativa: la Giunta deve trasmettere una relazione al Comitato per il monitoraggio delle leggi e alla commissione consiliare competente entro un anno dall’entrata in vigore e poi almeno 90 giorni prima della scadenza di ciascun piano operativo. La relazione deve riferire su interventi realizzati, soggetti coinvolti, beneficiari, risorse stanziate e spese, difficoltà incontrate e risultati ottenuti. È previsto anche un monitoraggio annuale degli obiettivi, delle risorse impiegate e dei beneficiari delle misure economiche.
Giornata regionale dell’invecchiamento attivo
È istituita la Giornata regionale dell’invecchiamento attivo, da celebrarsi ogni anno il 22 aprile, in ricordo della nascita di Rita Levi Montalcini. In tale occasione la Regione, anche con gli enti locali, realizza iniziative ed eventi di promozione dell’invecchiamento attivo.
Disposizioni finanziarie e abrogazioni
Per gli interventi previsti dalla legge, inclusi quelli sulla formazione alle nuove tecnologie, sono istituiti fondi specifici nel programma 03 della missione 12. La copertura finanziaria iniziale prevede stanziamenti per il triennio 2021-2023; per il 2021 concorrono inoltre risorse già previste dalla disciplina previgente sul fondo per la partecipazione delle persone anziane a iniziative di utilità sociale.
Per la diffusione delle nuove tecnologie sono previsti stanziamenti in conto capitale per il biennio 2022-2023. Alla realizzazione degli interventi possono concorrere anche risorse già stanziate da altre leggi regionali richiamate dalla norma e i fondi europei SIE 2021-2027, in particolare il Programma operativo FSE, Obiettivo politico 4 – un’Europa più sociale.
È abrogato, salvo il regime transitorio richiamato dalla stessa legge, il comma 39 dell’articolo 4 della l.r. 13/2018 relativo al fondo per la partecipazione delle persone anziane ad iniziative di utilità sociale. La disciplina sostituisce quindi il precedente meccanismo di finanziamento con il nuovo assetto previsto dalla presente legge.
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