L.R. Lazio 21/2021
Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2022-2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeApprova il bilancio regionale del Lazio per il triennio 2022-2024, con entrate e spese autorizzate, fondi e accantonamenti, ricorso all’indebitamento entro specifici limiti, approvazione dei bilanci di enti dipendenti e decorrenza dal 1° gennaio 2022. Disciplina riferita al solo esercizio/triennio indicato, quindi oggi priva di utilità applicativa diretta.
Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2022-2024
Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2022-2024
La legge approva il bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio per il triennio 2022-2024, definendo gli stanziamenti di entrata e di spesa, i fondi obbligatori e gli accantonamenti, nonché alcune regole su indebitamento e enti dipendenti. La disciplina vale esclusivamente per la Regione Lazio e per il periodo considerato, con efficacia dal 1° gennaio 2022.
Stato di previsione dell’entrata
La legge approva il quadro delle entrate regionali per il triennio 2022-2024 in termini di competenza e, per il solo 2022, in termini di cassa. Le entrate sono rappresentate nel prospetto allegato per titoli e tipologie.
Sono approvati i totali generali dell’entrata nei seguenti importi:
- 2022: euro 33.478.651.697,62 in competenza e euro 32.719.127.073,94 in cassa;
- 2023: euro 31.440.985.173,27 in competenza;
- 2024: euro 31.001.436.428,85 in competenza.
Stato di previsione della spesa
È autorizzato l’impegno delle spese regionali per il triennio 2022-2024 e il pagamento delle spese per l’anno 2022, secondo il prospetto allegato per missioni, programmi e titoli.
Sono approvati i totali generali della spesa nei medesimi importi previsti per l’entrata:
- 2022: euro 33.478.651.697,62 in competenza e euro 32.719.127.073,94 in cassa;
- 2023: euro 31.440.985.173,27 in competenza;
- 2024: euro 31.001.436.428,85 in competenza.
Documenti di bilancio allegati e assetto gestionale
Alla legge sono allegati i principali documenti di bilancio richiesti dalla normativa contabile regionale e dal d.lgs. 118/2011, tra cui nota integrativa, prospetti delle entrate e delle spese, riepiloghi generali, quadro riassuntivo, equilibrio di bilancio, risultato di amministrazione presunto, fondo pluriennale vincolato, fondo crediti di dubbia esigibilità, vincoli di indebitamento, spese obbligatorie e impreviste, spese di personale, immobili da valorizzare o alienare, nota sui derivati e relazione del Collegio dei revisori.
La Giunta regionale, su proposta dell’Assessore competente in materia di bilancio:
- approva nella prima seduta successiva alla legge il Documento tecnico di accompagnamento, ripartito in titoli, tipologie e categorie per le entrate e in missioni, programmi, titoli e macroaggregati per le spese;
- approva contestualmente il Bilancio finanziario gestionale, ripartito in capitoli, con assegnazione delle risorse ai dirigenti responsabili.
Fondi e accantonamenti
Nel bilancio sono iscritti, nella missione 20 “Fondi e accantonamenti”, i principali fondi di riserva e accantonamento previsti dalla legge di contabilità regionale e dal d.lgs. 118/2011.
In particolare sono previsti:
- fondo di riserva per spese obbligatorie: euro 37.040.549,13 nel 2022, euro 29.821.194,27 nel 2023, euro 28.782.907,35 nel 2024;
- fondo di riserva per spese impreviste: euro 4.000.000,00 nel 2022, euro 2.000.000,00 nel 2023, euro 1.000.000,00 nel 2024;
- fondo di riserva per autorizzazioni di cassa: euro 752.947.252,00 nel 2022;
- fondo speciale per spese di parte corrente: euro 9.534.080,00 nel 2022, euro 10.577.220,00 nel 2023, euro 12.803.140,00 nel 2024;
- fondo speciale per spese in conto capitale: euro 8.640.000,00 nel 2022, euro 8.500.000,00 nel 2023, euro 19.400.000,00 nel 2024.
Sono inoltre iscritti:
- fondo per il pagamento dei residui perenti di parte corrente: euro 20.000.000,00 nel 2022;
- fondo per il pagamento dei residui perenti in conto capitale: euro 15.000.000,00 nel 2022;
- fondo per il pagamento delle perdite potenziali da spese correnti: euro 42.000.000,00 nel 2022, euro 44.000.000,00 nel 2023, euro 74.600.000,00 nel 2024;
- fondo per il pagamento delle perdite potenziali da spese in conto capitale: euro 10.000.000,00 nel 2022, euro 10.000.000,00 nel 2023, euro 45.000.000,00 nel 2024;
- fondo rischi per spese legate al contenzioso: euro 40.000.000,00 nel 2022, euro 45.000.000,00 nel 2023, euro 40.000.000,00 nel 2024;
- fondo crediti di dubbia esigibilità: euro 37.170.349,75 nel 2022, euro 18.545.102,49 nel 2023, euro 18.543.967,69 nel 2024;
- fondo per i cofinanziamenti regionali di parte corrente: euro 3.000.000,00 per ciascun anno 2022-2024;
- fondo per i cofinanziamenti regionali in conto capitale: euro 19.000.000,00 nel 2022, euro 20.000.000,00 nel 2023, euro 20.000.000,00 nel 2024.
Indebitamento e mutui
La Regione è autorizzata a ricorrere al mercato finanziario, nei limiti indicati dalla legge e al netto delle operazioni effettuate per rimborso anticipato, ristrutturazione di passività preesistenti e copertura dei disavanzi sanitari consentiti dalla normativa vigente.
L’autorizzazione riguarda:
- euro 709.909.724,54 per il 2022, di cui euro 350.000.000,00 per mutui o altre forme di indebitamento destinati a investimenti ed euro 359.909.724,54 per coprire, ai sensi dell’art. 40, comma 2-bis, del d.lgs. 118/2011, il debito da contrarre per esigenze effettive di cassa relative a spese di investimento e al pagamento dei residui perenti in conto capitale;
- euro 300.000.000,00 per il 2023;
- euro 250.000.000,00 per il 2024.
Per il pagamento delle rate di ammortamento la Regione rilascia mandato irrevocabile al proprio tesoriere. Gli oneri finanziari sono coperti con le risorse già iscritte nei programmi dedicati alla quota interessi e alla quota capitale del debito pubblico, per euro 27.555.720,19 nel 2023 e euro 37.876.375,62 nel 2024.
L’autorizzazione al ricorso al debito resta sospesa fino all’approvazione, da parte del Consiglio regionale, del rendiconto generale 2020. Fino a tale approvazione è sospesa anche l’autorizzazione delle spese di investimento finanziate con ricorso al debito indicate nell’allegato A alla nota integrativa.
Enti pubblici dipendenti della Regione
Sono approvati i bilanci di previsione 2022 e pluriennale 2023-2024 degli enti pubblici dipendenti elencati dalla legge, tra cui ARPA Lazio, DiSCo Lazio, i principali enti parco e riserve naturali regionali, ARSIAL e IRViT.
Gli enti interessati devono apportare, se necessario, le variazioni ai propri bilanci per adeguarli agli stanziamenti definitivamente approvati. I contributi per le spese di funzionamento sono erogati dalla Regione in due semestralità.
L’eventuale avanzo di amministrazione non vincolato, certificato nel rendiconto dell’anno precedente, può concorrere – previa valutazione delle strutture regionali competenti – alla copertura delle spese di investimento e, per la parte residua, delle spese di funzionamento, fermo restando il rispetto delle priorità relative ai debiti fuori bilancio e agli equilibri di bilancio.
Le somme non utilizzate per effetto di tali disposizioni costituiscono economie di spesa per il bilancio regionale. Sono inoltre allegati gli schemi riassuntivi dei bilanci di previsione degli enti.
Entrata in vigore
La legge entra in vigore il 1° gennaio 2022.
Obsolescenza dell’atto
L’atto è riferito al bilancio 2022-2024 e a scadenze già integralmente trascorse; pur essendo rilevante come documento storico-contabile, non ha oggi utilità applicativa diretta ed è quindi da considerarsi sostanzialmente superato.
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