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Sentenza

Sentenza n. 42/2026 - Potenza, Sezione 1

per l'annullamento, previa sospensione dell’efficacia, - della determinazione della Centrale unica di committenza dell'Associazione consortile Collina materana n. 52 del 14 agosto 2025: - della proposta di aggiudicazione inviata dal R.U.P. con nota del 13 agosto 2025; - dei verbali della commissione di gara, riservati e pubblici, e segnatamente dei verbali n. 4 del 9 luglio 2025, di assegnazione del punteggio per offerta tecnica, e n. 5 del 14 luglio 2025, con il quale è stata individuata la controinteressata quale prima classificata; - di ogni altro atto preordinato, connesso o conseguenziale, comunque lesivo. - per la declaratoria d’inefficacia del contratto eventualmente sottoscritto, avendo la ricorrente intenzione di surrogarsi all’aggiudicatario, ottenendo così tutela in forma specifica e con riserva di fare valere in separato giudizio eventuali ipotesi risarcitorie per equivalente, qualora la declaratoria richiesta non venisse accordata o comunque permanessero ragioni di pregiudizio.

Giustizia amministrativa202500334

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Basilicata, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: aggiudicazione definitiva del servizio triennale di raccolta, trasporto e gestione del centro rifiuti, nonché verbali di gara e proposta di aggiudicazione

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (impresa concorrente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente, seconda classificata, ha impugnato l'aggiudicazione all'impresa controinteressata deducendo, con il primo motivo, la violazione della lex specialis, del capitolato speciale, del disciplinare e dell'art. 70, comma 4, lett. a), del d.lgs. 36/2023, nonché la violazione dei principi di par condicio e di non condizionabilità dell'offerta, sostenendo che l'offerta dell'aggiudicataria avesse alterato il servizio di raccolta porta a porta mediante la previsione del compostaggio domestico, subordinato alla futura adozione di un regolamento comunale, e mediante una limitazione temporale ed economica alla sostituzione degli automezzi guasti. Sono stati inoltre dedotti eccesso di potere per irragionevolezza e perplessità, difetto di motivazione e di istruttoria, contraddittorietà, illogicità e travisamento dei presupposti. Con il secondo motivo la ricorrente ha contestato l'erronea attribuzione del punteggio all'offerta tecnica dell'aggiudicataria, in particolare per il criterio n. 3 relativo alla gestione del parco veicolare.

La decisione

Il ricorso è stato accolto nei limiti indicati in motivazione. Il Collegio ha respinto le censure relative al compostaggio domestico: la proposta è stata ritenuta coerente con il criterio di valutazione volto all'incremento della raccolta differenziata e alla riduzione dei rifiuti alla fonte, con le disposizioni del capitolato sulla gerarchia dei rifiuti e sulle proposte migliorative. Il servizio porta a porta resta invariato per le utenze che non aderiscono volontariamente al compostaggio; il divieto di conferimento dell'organico per chi riceve la compostiera è stato ritenuto funzionale a rendere effettiva e misurabile la riduzione dei rifiuti. È stata inoltre respinta la censura secondo cui l'offerta sarebbe stata condizionata alla previa adozione di un regolamento comunale, poiché tale regolamento è stato interpretato come necessario soltanto per includere i dati del compostaggio nelle dichiarazioni ufficiali, non come condizione sospensiva dell'avvio del servizio. Il Collegio ha invece accolto la censura relativa alla gestione degli automezzi. L'offerta dell'aggiudicataria prevedeva la gratuità dei mezzi sostitutivi per sole due settimane lavorative e l'addebito alla stazione appaltante dei costi successivi, mentre il capitolato imponeva la continua disponibilità dei mezzi e la loro sostituzione, in caso di indisponibilità anche momentanea, a totale cura e onere dell'appaltatore per tutta la durata del servizio. La commissione ha quindi erroneamente premiato come migliorativa una proposta peggiorativa e difforme dalla lex specialis, incorrendo in travisamento ed erroneità di valutazione. Il vizio è stato ritenuto rilevante per l'esito della gara, considerato lo scarto di 1,885 punti tra prima e seconda classificata. Sono stati annullati i verbali nella parte relativa all'attribuzione del punteggio per il criterio n. 3 e il provvedimento di aggiudicazione. La stazione appaltante dovrà rinnovare la valutazione dell'offerta dell'aggiudicataria sul criterio n. 3 mediante una commissione in diversa composizione. Il TAR non ha pronunciato sulla sorte del contratto già stipulato, poiché la decisione comporta soltanto la rinnovazione della valutazione e non determina direttamente la spettanza dell'aggiudicazione alla ricorrente. Spese integralmente compensate.

Norme richiamate

  • art. 70, comma 4, lett. a), d.lgs. 36/2023

    Richiamato dalla ricorrente in relazione alla non condizionabilità dell'offerta e alla conformità dell'offerta alla lex specialis; la decisione accoglie la censura sostanziale di difformità dell'offerta rispetto agli obblighi del capitolato sulla sostituzione degli automezzi.

  • art. 179 d.lgs. 152/2006

    La disposizione è richiamata per la gerarchia nella gestione dei rifiuti, che pone prevenzione e preparazione per il riutilizzo tra le priorità; tale finalità rende coerente la proposta volontaria di compostaggio domestico con i criteri di gara.

  • art. 37 l. 221/2015

    Richiamato nel quadro normativo delle riduzioni tariffarie connesse al compostaggio individuale; il riferimento è utilizzato per confermare la coerenza della proposta di compostaggio con obiettivi ambientali ed economici.

  • artt. 2, 3, 10, 19, 20 e 25 del capitolato speciale d'appalto

    La lex specialis è stata interpretata nel senso che il compostaggio volontario costituisce una proposta migliorativa compatibile con l'oggetto e gli obiettivi del servizio, mentre l'art. 19, comma 10, impone all'appaltatore la continua disponibilità dei mezzi e la sostituzione a suo totale carico in caso di indisponibilità.

Massime di principio

  • Un'offerta tecnica che proponga il compostaggio domestico volontario è compatibile con una gara per la raccolta differenziata quando la lex specialis valorizza la riduzione dei rifiuti alla fonte e consente proposte migliorative, purché il servizio ordinario resti garantito alle utenze che non aderiscono.
  • La previsione, nell'offerta tecnica, dell'adozione di un regolamento comunale non rende l'offerta condizionata quando tale adempimento è funzionale soltanto alla contabilizzazione e alla rendicontazione ufficiale dei risultati, e non costituisce condizione sospensiva dell'avvio o dell'esecuzione del servizio.
  • Le prescrizioni della lex specialis relative alla disponibilità, efficienza e sostituzione dei mezzi durante l'esecuzione del contratto costituiscono obblighi dell'appaltatore; un'offerta che limiti temporalmente la gratuità dei mezzi sostitutivi o trasferisca successivamente i relativi costi alla stazione appaltante è difforme dalla legge di gara.
  • La commissione di gara non può attribuire un punteggio premiale a una proposta presentata come migliorativa che, in concreto, riduca gli obblighi minimi imposti dalla lex specialis e alteri l'allocazione dei rischi e dei costi prevista dal capitolato.
  • Quando l'illegittima attribuzione del punteggio può incidere sull'esito della gara, anche alla luce dello scarto contenuto tra i concorrenti, il giudice può annullare l'aggiudicazione e imporre la rinnovazione della valutazione da parte di una commissione in diversa composizione, senza attribuire direttamente il bene della vita al ricorrente.

Come è indicizzato

MaterieOfferta e valutazioneAggiudicazione, revoca e annullamento della garaEsecuzione del contratto pubblicoRito appalti e sorte del contratto
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
SottomaterieCriteri di aggiudicazione e punteggi
IstitutiEccesso di potereDifetto di istruttoriaDifetto di motivazioneEffetto conformativo e riedizione del potere

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