Sentenza n. 1869/2026 - Firenze, Sezione 3
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego tacito di ostensione integrale della documentazione relativa all’offerta del RTI aggiudicatario del Lotto 3, nonché verbale di accesso, aggiudicazione e successivo riscontro all’istanza di accesso
Esito
La controversia
Il Consorzio ha impugnato il diniego tacito alla completa ostensione degli atti del RTI aggiudicatario del Lotto 3 della procedura aperta per l’affidamento dei servizi di front office destinati alle aziende sanitarie toscane. Ha contestato che, ai sensi dell’art. 36, comma 1, d.lgs. 36/2023, non fossero stati resi disponibili contestualmente all’aggiudicazione le richieste di giustificazioni e chiarimenti formulate da ESTAR nel subprocedimento di verifica dell’anomalia e i relativi riscontri dell’aggiudicatario, in particolare le note del 7 e del 27 aprile 2026. Ha inoltre impugnato le determinazioni sull’oscuramento richiamate nell’allegato al provvedimento di aggiudicazione e il successivo riscontro di ESTAR del 24 giugno 2026, chiedendo l’accertamento del diritto all’ostensione e la condanna dell’ente a consegnare integralmente i documenti richiesti.
La decisione
Dopo la proposizione del ricorso, ESTAR ha osteso il 30 giugno 2026 gli atti richiesti. Il Consorzio ha quindi dichiarato, con memoria del 3 agosto 2026, il pieno soddisfacimento dell’interesse azionato e chiesto la cessazione della materia del contendere. Il TAR ha accolto tale richiesta e ha dichiarato cessata la materia del contendere, senza esaminare nel merito le censure sull’accesso; ha compensato integralmente le spese, conformemente alla richiesta della ricorrente.
Norme richiamate
art. 36, comma 1, d.lgs. 36/2023
nella parte in cui, in violazione dell’art. 36, co. 1, d.Lgs. 36/2023, non ha reso disponibili, contestualmente alla comunicazione dell’aggiudicazione, le richieste di giustificazioni e chiarimenti avanzate da ESTAR nel corso del sub-procedimento di verifica dell’anomalia e i relativi riscontri resi dall’aggiudicatario
La norma è richiamata dalla ricorrente a fondamento della pretesa di disponibilità contestuale all’aggiudicazione degli atti indicati. Il TAR non ne esamina l’applicazione, poiché la successiva ostensione ha determinato la cessazione della materia del contendere.
art. 34, comma 5, c.p.a.
Visto l’art. 34, co. 5, cod. proc. amm.
Il TAR dichiara la cessazione della materia del contendere in seguito al pieno soddisfacimento dell’interesse azionato, ma la sentenza non espone una specifica interpretazione della disposizione.
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