Cassazione Penale, Sentenza n. 33981/2022 del 15/09/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugna la conferma della condanna per omicidio stradale aggravato (stato di alterazione da alcool e stupefacenti e fuga) e per omissione di soccorso. Contesta la valutazione probatoria sulle dinamiche dell'incidente: lamenta l'omessa considerazione della consulenza tecnica della difesa (CTD ing. De Falco) circa il punto di impatto e la possibile deviazione del velocipede dal margine destro della carreggiata, sostenendo che ciò avrebbe reso imprevedibile l'urto e avrebbe escluso la corretta qualificazione della manovra di sorpasso ai sensi dell'art. 148 cod. strada. Contesta inoltre l'attendibilità delle testimonianze che hanno ricostruito la fuga e l'omissione di soccorso.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per manifestata infondatezza e per essere essenzialmente rivolto a una rivalutazione di merito del materiale probatorio, cosa non consentita in sede di legittimità. Ha ritenuto che le censure fossero già adeguatamente esaminate nelle sentenze di merito e che le deduzioni difensive si fondassero su mere congetture tecniche non in grado di scalfire il quadro probatorio complessivo (deposito dei danni, dichiarazioni testimoniali e consulenza CTP). Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a versare € 3.000,00 alla Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 62 n. 6 cod. pen.
La Corte d'appello aveva riconosciuto l'attenuante prevista dall'art. 62 n.6; la Cassazione prende atto del riconoscimento dell'attenuante ma non entra nel merito della valutazione di fatto.
art. 189 cod. strada (commi 6 e 7)
Norme richiamate in relazione all'omissione di soccorso e ai doveri del conducente dopo un incidente; la Corte ha ritenuto provata l'omissione di soccorso e la fuga sulla base delle risultanze processuali.
art. 148 cod. strada
Richiamato in relazione alle regole sul sorpasso; la Corte ha ricordato l'obbligo del conducente di mantenere distanza laterale di sicurezza quando sorpassa velocipedi, tenendo conto della probabilità di oscillazioni o deviazioni.
Sent. Corte cost. 13 giugno 2000, n. 186
Richiamata in relazione ai criteri per la condanna al pagamento alla Cassa delle ammende; la Cassazione ha ritenuto non sussistessero elementi che escludessero la responsabilità del ricorrente nella determinazione della causa di inammissibilità.
Massime di principio
- La Corte di Cassazione non procede a una nuova valutazione del merito: i motivi che chiedono la riconsiderazione delle risultanze probatorie sono inammissibili quando la sentenza impugnata risulti coerente e congrua.
- Le consulenze tecniche difensive che formulano ipotesi alternative (es. diversa posizione del velocipede o cambio improvviso di direzione) devono essere confrontate e confutate nel giudizio di merito; ipotesi meramente congetturali non sono idonee a prevalere in sede di legittimità.
- Nel sorpasso di velocipedi il conducente dell'autoveicolo ha l'obbligo di adottare particolari cautele e mantenere distanza laterale di sicurezza, dovendo tener conto della probabilità di oscillazioni o deviazioni del conducente a due ruote.
- Quando più gradi di giudizio sono conformi nella ricostruzione dei fatti (double conforme), la Cassazione interpreta le decisioni come un unicum argomentativo e richiede censure di legittimità fondate su violazioni di diritto o gravi vizi logico-giuridici, non su diversa valutazione delle prove.
- Per contestare efficacemente la responsabilità per fuga o omissione di soccorso è necessario dimostrare l'insufficienza o la contraddittorietà delle prove che hanno portato all'accertamento di tali condotte; la semplice asserzione di non poter attribuire la fuga non è sufficiente.
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